Anni prima che l'autorevole Nek ci desse il suo parere sulla 194 con l'inascoltabile "In Te" in cui vaneggiava di carpe e popcorn, a parlare d'aborto ci pensarono gli Albatros, gruppo balzato agli onori della cronaca nel 1976 per la canzone "AZ volo 504" in cui Silvia Dionisio nel tailleur della domenica delirava con Toto Cutugno pettinato à la Nicoletta Orsomando dopo un tiro di coca. Fra sintetizzatori, grida strazianti e schitarrate che non c'entravano una mazza, la sora Silvia, allegra come una tumulatrice di bare, scaricava l'onesto Toto e andava ad abortire mentre nel fragore di jet al decollo Cutugno ululava Sandra Sandra manco fosse Mastella. Ciao Ho passato dei bei giorni con te Piccolo, stupido, meraviglioso ragazzo Ciao, anzi addio Allora non stavi scherzando, te ne vai Certo che me ne vado, cosa volevi Guarda quanto cielo c'è E quanti amori ci stanno dentro E quanti volano via Potevo lasciarti avere il bambino ma Ma ti rendi conto di cosa sarebbe successo Però forse sarebbe stato meglio Almeno non saresti andata via Sandra ma dove vai Dai non scherzare, torna qui Sandra, ascoltami Ma dai, cosa fai Ti amo Sandra Ti amo Sandra Ti amo.