formidabili i 70

gli occhi di tua madre


Sempre da Sanremo 1976, inarrivabile fucina di orrori, ecco Sandro Giacobbe nella fantastica "Gli occhi di tua madre", complicata storia in cui lui va a trovare la fidanzata ma visto che costei è dal verduriere ne approfitta per farsi un giro con la di lei madre, giusto per ottimizzare i tempi. Colto sul fatto si giustifica "Cara, posso spiegarti, credevo che fossi tu ed era lei" (se non altro ha una certa fantasia) e ha pure il coraggio di offendersi quando la fidanzata in carica ha un comprensibile scazzo e gli toglie il saluto. Resta da capire a) cosa sarebbe successo  se in casa avesse trovato il padre o la bisnonna b) cosa si fumava Giacobbe per vedere i tramonti che sorridono, almeno Heidi si limitava ai monti c) cosa facevano negli anni 70 per avere dei capelli del genere, se li lavavano col Gesal per le piante?Piove da qualche minutoti guardo e mi sento sfinitomentre non riesco a spiegarti che cosa mi è capitato.Era una sera normaleti ero venuto a cercarenon c'eri però con tua madre mi misi a parlaree quando l'ho avuta di fronte che scherzomi han fatto gli occhi mieicredevo che fossi tu ed era leipoi mi sembrò naturale guardarla così comeguardo teperché sei uscita, perché?Mi hanno fatto innamoraregli occhi verdi di tua madreil sorriso di un tramontodove ci si può specchiarei tuoi passi all'improvvisoe un tuffo al cuore immenso...se ci penso...la pioggia continua a cadere e tu continuia non parlarehai l'aria di un cigno che muore, la vittimala sai faredi certo non è quel sospiro che può cancellare quel che sei:tu rimani tu, e lei è leinon è colpa mia se mi piaceogni cosa che rassomiglia a teadesso hai capito perché...Mi hanno fatto innamoraregli occhi verdi di tua madreil sorriso di un tramontodove ci si può specchiarei tuoi passi all'improvvisoe un tuffo al cuore immenso...Mi hanno fatto innamoraregli occhi verdi di tua madreun sorriso di un tramontodove ci si può specchiarei tuoi passi all'improvvisoe un tuffo al cuore immensose ci penso...se ci penso...