formidabili i 70

i fotoromanzi


Calamitą epocale seconda soltanto ai mutandoni a coste. Trattavasi di storie con fotografie di attori che parlavano a fumetti, un mix fra un romanzo Harmony e le avventure del commissario Basettoni. In genere si trattava di storie d'amore pił cretine di un libro di Moccia, anche se pare impossibile. Le varianti erano che lei era una ricca ereditiera strafiga fidanzata  con un tamarro allucinante e lui un imbianchino povero in canna. Viceversa, lei era una verduriera spiantata e lui un visconte con pedigree. Dopo alterne vicende che duravano in genere settecentoventisei puntate il vero amore trionfava fra lacrime sangue e coltelli e il padre perfido che chiedeva perdono sul letto di morte.La casa editrice per eccellenza era la Lancio, ma le casalinghe dell'epoca non si perdevano una copia di Grand Hotel utile anche per tenersi aggiornati sui pettegolezzi delle varie case reali. I fotoromanzi sono stati interpretati da chiunque capitasse a tiro, da Ornella Muti a Mike Bongiorno passando per la Lollobrigida e tizie desaparecide di nome Katiuscia (a cui si devono le centinaia di Katiuscie battezzate in quegli anni). Pregasi notare il fotogramma che immortala nientemeno che Mal reduce dai fasti di Furia insieme a Massimo Ciavarro appena uscito da sotto il casco di cui al post precedente. Insieme si spacciavano per pistoleri ed erano credibili come Giuliano Ferrara che reclamizza la Weight Watchers.