Uno fra i momenti più temuti dell'anno scolastico, si traduceva in una galleria di inenarrabili roiti vestiti da arrestare il sarto. Il perchè ci costringessero a posare tipo Pitti bimbo è tuttora ignoto, visti i risultati.Solitamente la foto di classe veniva scattata nel cortile della scuola (tristissimo), il giorno prescelto in genere pioveva, tirava vento e urlava la bufera, ragion per cui il risultato finale era a metà fra la piccola fiammiferaia e remi. Il servizio fotografico durava circa tre ore e un quarto: i bambini venivano posizionati tipo foto ufficiale della Polisportiva sanganese: accosciati in primo piano, i meno inguardabili, e già la scelta era dura. In piedi nella fila centrale i bambini alti un metro e venti, in piedi sulle sedie nell'ultima fila i bambini più alti. A piacere, maestra depressa permanentata. Al momento dello scatto c'era sempre qualcuno che precipitava dalla suddetta sedia accecato dal lampo al magnesio del flash o il demente che faceva le corna, quindi bisognava rimettersi in posa manco stessimo facendo un book per la settimana della moda. In questa foto d'epoca, che ritrae la mia classe in quarta elementare, pregasi notare la bellezza delle mises indossate per l'occasione, che variano dalla mortifera dolcevita verde allegri compagni di Robin Hood al gilettino uncinettato in lana di muflone e alle camicine a quadri da bandolero stanco.Un abbraccio a tutti i miei ex compagni, dovunque siano.