formidabili i 70

a volte ritornano


Dopo il mirabolante esame di maturitā con Montale che dedica poesie a un trans e un testo di inglese che sembrava scritto dal miglior Berlusconi di "I give you the salutation of my President", l'ineffabile ministro all'istruzione Gelmini, che evidentemente non dorme mai nč di giorno nč di notte ha deciso, forse dopo un giro sul mio blog, che č necessario un immediato ritorno al grembiulino nero, cosė i ragazzini capiscono che sono in classe e non a una sfilata di Dolce e Gabbana e non fanno a gara a chi va a scuola pių smutandato.Posto che io il grembiule l'ho messo per buona parte delle elementari, e ne sono uscita indenne, negli anni 70 aveva una funzione decisamente diversa: serviva a non rovesciarsi sulla dolcevita gialla litri di colla (come successe a un mio compagno) o a non impiastricciarsi lo scamiciato quando annegavamo nell'alcool i pennarelli Carioca prima che defungessero a metā del disegno. Robe cosė, insomma. Non certo perchč facessimo a gara a chi avesse il vestito pių bello (nel caso, date un'occhiata alla foto due post pių sotto, e concorderete con me che era una battaglia persa in partenza).Questo per dire che l'idea della Gelmini mi pare, alla Fantozzi, una boiata pazzesca. Perchč finchč saremo circondati da genitori scervellati che fanno i mutui per mandare a scuola il pargolo con la felpa firmata che se no gli viene il trauma e si fa le foto nudo per comprarsela, al bambino puoi anche mettere uno scafandro addosso, ma la testa non la cambi. La stessa testa per cui i suddetti genitori piangono miseria a ogni settembre per il caro-libri, per cui c'č sempre un insegnante perfido che non capisce il suddetto pargolo, per cui per fare il tronista non c'č bisogno di sapere chi era Montale.