formidabili i 70

i tormentoni estivi


A ogni estate che Dio manda in terra, la bruttezza dei tormentoni da ombrellone aumenta in maniera esponenziale. Dopo sole cuore e amore pensavo si fosse toccato il fondo, poi è arrivata la tizia che canta con un coyote in gola a sfrantecarci l'anima perchè non ci scordiamo mai di lei e sto rivedendo le mie posizioni.Se può consolarvi marginalmente, anche nelle fantastiche estati degli anni 70, e dei temibili 80 che seguirono, non eravamo messi molto meglio. Nel breve volgere di alcuni anni ci siamo subiti senza battere ciglio:1) "Words", meglio nota al mondo come Don Camisi.2) Tutta la discografia di Gazebo (sconsiglio il video alle persone impressionabili in quanto supera gli umani limiti del tamarro).3) Nikka Costa (non era raro che sulla spiaggia la gente seppellisse la radio sotto tre metri di sabbia al primo accenno di "On my own").4) "Sarà la nostalgia" di Sandro Giacobbe (quello che si era fatto un giro con la madre della fidanzata e per la legge del contrappasso adesso è stato a sua volta scaricato).5) Lisa di Stefano Sani, ammannitaci nel corso di un Sanremo più terrificante del solito e rimasta in classifica per oltre 20 settimane. La leggenda metropolitana vuole che un cugino di Rossana l'abbia cantata ininterrottamente circa 130 volte dando il bianco in casa prima di venire minacciato di morte.Pregasi ammirare il video della serata finale del Festival con Stefano Sani (pettinato come lady Diana) che sembra uscito dall'astronave di Star Trek grazie a una tutina con delle spalline che sfidano qualunque legge di gravità.