formidabili i 70

gli esperimenti in classe


Nella scuola degli anni 70 esisteva l'ora di osservazioni scientifiche, inquietante materia in cui venivano svolti esperimenti ai confini della realtà: il più gettonato era quello di ficcare una bottiglia d'acqua sigillata nel freezer per il grande gaudio di vederla esplodere, esperimento che poi ripetevamo fedelmente a casa con conseguenti bestemmie del genitore che si tranciava un dito con le schegge cercando i Sofficini. L'alternativa altrettanto furba era quella di scaldare il termometro sul termosifone della scuola (ignoro tutt'oggi cosa volessimo rivendicare con tale gesto dimostrativo).Poi venne l'erbario: legioni di ragazzini dovettero andar per prati come la donzelletta e la vispa Teresa a raccattare fiori, foglie ed erbe assortite per farsi una cultura di pigne, gemme e foglie lanceolate. Alla fine invece che una classe sembrava la stalla del nonno di Heidi con la paglia che ci usciva dai quaderni.Il peggio in assoluto erano però gli stramaledetti fagioli che bisognava coltivare in classe ogni anno nei vasi di vetro sotto strati di cotone. In genere l'esperimento si interrompeva dopo un paio di mesi perchè i fagioli erano a) annegati nei dodici litri d'acqua che gli rovesciavamo addosso per porre fine al suddetto esperimento in tempi brevi e risparmiarci mesi di osservazioni e misurazioni b) seccati miserevolmente per le stesse nobili ragioni.Meno male che poi è arrivata la Carrà a riabilitarli.