formidabili i 70

Di danze lente e leggende metropolitane


Dopo il mio straziante appello, gli ammiratori poetanti hanno lasciato il posto agli incatenati di sant'Antonio, quelli che ti inoltrano qualunque appello, basta che sia assurdo: richieste di adozione di cuccioli che dovrebbero già essere stati soppressi almeno 12 volte, richieste di sangue per un bambino ormai in età pensionabile e amenità assortite.Ora: io appartengo alla generazione che ha raccolto carta stagnola per un paio di lustri: il nobile scopo era quello di fornire un cane lupo a un cieco. Il legame fra il Domopak e Rin tin tin è ancora ignoto, come del resto quello fra i codici a barre e le sedie a rotelle che ancora attendiamo con ansia. Abbiamo masticato i Big Babol all'uva e grasso di topo sprezzanti del pericolo e ci siamo raccontati (morendo di paura) terrificanti storie di ragazze morte che facevano l'autostop e tornavano dall'aldilà dimenticandosi il giubbotto al cimitero. Abbiamo scritto tipo tremila cartoline a perfetti sconosciuti che avrebbero dovuto mandarcene altrettante e che stiamo ancora aspettando adesso, ma può essere sia colpa delle poste.Anche oggi però non scherziamo: vanno un casino le leggende metropolitane-cum-ragazzina morente che intanto che aspetta di trapassare verseggia un po' (non avrebbe sfigurato nell'Ultima neve di primavera). Mi riferisco alla nefasta "Danza lenta" che ha intasato le mail del mondo intero e scritta, per dovere di cronaca, da uno psicologo sano come un pesce. Poi c'è l'altra, quella della ragazza che va a una festa, beve una Sprite, e mentre torna a casa la tirano sotto. Mentre è sul marciapiede più di là che di qua, per ammazzare il tempo intanto che rende l'anima a Dio si mette a declamare versi sull'importanza di non bere alcol, intervallati da ameni dettagli sul sangue sparso dappertutto e su saluti e baci a parenti e amici. Come  si riesca a crederci,  francamente mi sfugge.Questo per dirvi abbiate pietà e smettete di girarmi certe mail. Piuttosto tornate a verseggiare. Lo ammetto, sono senza cuore, non me ne frega una mazza delle danze lente e delle ragazzine che trapassano tornando dalle feste. E la Sprite mi fa pure schifo.