SOPRA IL CONFINE

17/11/2015


Mentre il mondo si autodistrugge senza delle motivazioni valide, condannando ingiustamente uomini, donne e bambini, io tento l'impossibile e ci riesco. Non mi dimentico delle notizie sentite al TG, non mi dimentico affatto di quella sparatoria dal vivo che ho udito alla televisione e non mi dimentico di quei corpi distesi a terra. Son tutte vittime della pazzia della “malattia”, si perchè l'uomo inteso come un individuo al mondo con delle capacità intellettive non sarebbe capace di fare ciò. Gli uomini hanno sempre avuto il bisogno primario di relazionarsi tra loro. Ed io l'ho scoperto in queste settimane, mancano quindici giorni al mio trentesimo compleanno e non desideravo altro di radunare la mia big family e c'è l'ho fatta senza tribolazione. Sono riuscita a far cenare ad un tavolo con il sorriso sulle labbra mia madre e mio padre, loro che avevano alle spalle tanto odio e una separazione dolorosa. Io c'è l'ho fatta e questo è il regalo più strepitoso che mi sono fatta!!