Sono solo nove giorni che non ci sei più, Caro piccolo Tommy, e ancora sono incredula!!! Com'è possibile? Perché non ci sei più? Eri troppo giovane...e poi perché proprio tu? Continuo a farmi domande ma senza aver risposte. I giorni passano come treni, ogni tanto rallentano in qualche stazione, non lasciano mai giù nessun passeggero ma danno corse gratuite ai sentimenti. Inizio novembre con paura, dopo quattro mesi un mio caro farà una gastroscopia, lui "crede" di aver un brutto male ma secondo me si sbaglia, è solo depresso e ha tanta paura tutto qui. Io sono molto fiduciosa ma nonostante ciò, temo ciò che verrà dopo la gastroscopia. La paura fa parte dell'essere umano, è quella parte irrazionale che mette sottosopra tutta la tua vita. Un po' come l'amore. Temo di amare ancora quel poliziotto di sedici anni fa e questo mi annienta. Il disegno del mio futuro ce' l'ho ben in mente e lui non né farà mai parte, per il mio stesso volere. Però quanto lo amo!!! A volte mi manca il respiro se penso che non è cambiato nulla, lo amo più di me stessa. Forse sono davvero una persona squallida... soffro perché non è giusto che sia proprio io ad amarlo così. Una misera disabile. Rimango senza parole, incasso il colpo e vado avanti, sono felice di non essere un problema per lui. Mi sento forte ma allo stesso tempo fragile, proprio come una foglia colorata in autunno, ci vuole davvero poco per farmi volare via ma sono sempre viva e colorata. Bisogna solo abituarsi a questi sali e scendi, cambiamenti, dolori e gioie. La terra nel centro Italia trema da qualche settimana, fa molta distruzione. Il terremoto è imprevedibile proprio come la vita. E se dove abito non è più una zona antisismica? Nessuno lo può sapere, tutto è imprevedibile. Se la terra si ribella, c'è un motivo; e se tutto il mondo si sta preparando alla fine del mondo? Che sarà di me e degli miei scritti? Quanti se e quante domande mi pongo... Il 28 ottobre si è sposata, per la seconda volta la mia cara amica Bruna con il suo Claudio. Quanto mi manca, si è trasferita a Viterbo per amore. Con lei ho condiviso quattro anni lavorativi. Ogni mese faccio lo stesso incubo: mi ritrovo a lavorare nella scuola in cui è iniziato il mio calvario. Rivedere tutto quel clima e tutti quei volti, ogni volta mi terrorizza. Mi sveglio spaventata e ogni volta che riapro gli occhi penso di dover andare a lavorare. Il mio nemico principale è preside della scuola dove lavoravo. Il perchè è difficile da spiegare.
2 Novembre 2016
Sono solo nove giorni che non ci sei più, Caro piccolo Tommy, e ancora sono incredula!!! Com'è possibile? Perché non ci sei più? Eri troppo giovane...e poi perché proprio tu? Continuo a farmi domande ma senza aver risposte. I giorni passano come treni, ogni tanto rallentano in qualche stazione, non lasciano mai giù nessun passeggero ma danno corse gratuite ai sentimenti. Inizio novembre con paura, dopo quattro mesi un mio caro farà una gastroscopia, lui "crede" di aver un brutto male ma secondo me si sbaglia, è solo depresso e ha tanta paura tutto qui. Io sono molto fiduciosa ma nonostante ciò, temo ciò che verrà dopo la gastroscopia. La paura fa parte dell'essere umano, è quella parte irrazionale che mette sottosopra tutta la tua vita. Un po' come l'amore. Temo di amare ancora quel poliziotto di sedici anni fa e questo mi annienta. Il disegno del mio futuro ce' l'ho ben in mente e lui non né farà mai parte, per il mio stesso volere. Però quanto lo amo!!! A volte mi manca il respiro se penso che non è cambiato nulla, lo amo più di me stessa. Forse sono davvero una persona squallida... soffro perché non è giusto che sia proprio io ad amarlo così. Una misera disabile. Rimango senza parole, incasso il colpo e vado avanti, sono felice di non essere un problema per lui. Mi sento forte ma allo stesso tempo fragile, proprio come una foglia colorata in autunno, ci vuole davvero poco per farmi volare via ma sono sempre viva e colorata. Bisogna solo abituarsi a questi sali e scendi, cambiamenti, dolori e gioie. La terra nel centro Italia trema da qualche settimana, fa molta distruzione. Il terremoto è imprevedibile proprio come la vita. E se dove abito non è più una zona antisismica? Nessuno lo può sapere, tutto è imprevedibile. Se la terra si ribella, c'è un motivo; e se tutto il mondo si sta preparando alla fine del mondo? Che sarà di me e degli miei scritti? Quanti se e quante domande mi pongo... Il 28 ottobre si è sposata, per la seconda volta la mia cara amica Bruna con il suo Claudio. Quanto mi manca, si è trasferita a Viterbo per amore. Con lei ho condiviso quattro anni lavorativi. Ogni mese faccio lo stesso incubo: mi ritrovo a lavorare nella scuola in cui è iniziato il mio calvario. Rivedere tutto quel clima e tutti quei volti, ogni volta mi terrorizza. Mi sveglio spaventata e ogni volta che riapro gli occhi penso di dover andare a lavorare. Il mio nemico principale è preside della scuola dove lavoravo. Il perchè è difficile da spiegare.