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Il Golf, un gioco a regola d'arte


Il Golf è un gioco antichissimo. Ne rivendicano la " riscoperta" e l'ideazione tanto il popolo Scozzese, di nazionalità Inglese, che gli Olandesi. E' probabile, tuttavia, che abbia avuto diffusione, come tante altre attività umane, contestualmente o comunque a distanze brevi, in più luoghi. Perchè arte e attivività ludica, espressioni medesime dell'indole creativa dell'essere umano ne hanno accompagnato l'adattamento e l'affermazione sul pianeta Terra. Non è un segreto che gli stimoli all'arte che è essa stessa gioco  sublime ed infinito; o l'inclinazione alla danza, il gusto per la musica lo stimolo alla riflessione religiosa e il conforto del culto dei morti o la curiosità critica verso la realtà, l'osservazione degli astri nel cielo si siano insinuati, nel genere umano, appena venne raggiunta la capacità di soddisfare i bisogni primari. Laddove l'appagamento delle necessità fisiologiche cominciò con il raggiungimento della sazietà, degli agi e dei conforti corporei legati alle sensazioni di caldo, asciutto, fresco e alla sicurezza, quindi, della sussistenza e della difesa. Così il Golf potrebbe venire da più lontano ancora. Prova ne verrebbe dagli schemi di gioco e, soprattutto, dalla architettura e dal disegno del campo di gioco: terreno ampio, radure estese, prossimità boschive e lacustri, difficoltà da superare, regole rigide da osservare. Non un percorso ad ostacoli, certo. Ma un elegante itinerario, "un cammino favorevole",  da percorrere all'insegna di quella sana competitività che caratterizza l'agonismo amatoriale e che, quello competitivo professionistico auspica e persegue da sempre. Il termine Golf deriva forse dalla parola "Goulf" che significa colpire o schiaffeggiare. Venne menzionata, nel 1457, per la prima volta ufficialmente dal Parlamento scozzese per proibire un gioco chiamato "goulf". Esiste al riguardo, anche, un riferimento antecedente del 1452 ad opera di Giacomo II  (1430-1460) re di Scozia che vietava la pratica del gioco per non distrarre i suoi soldati. Inoltre, gli archivi della dinastia Song ( 960- 1279) della  Cina, e risalenti a circa 500 anni prima, parlano di un gioco aristocratico e d'elite chiamato Chuiwan molto simile al Golf attuale. La citazione degli archivi Song è, inoltre, corredata da illustrazioni dettagliate . Tuttavia sembra più logico concordare con la "Royal And Ancient Golf Club di St. Andrews", una delle più antiche organizzazioni golfistiche scozzesi che  sostiene che il Golf che si gioca in 18 buche è inequivocabilmente di origine scozzese. Anche in Olanda già nel 1297 già esisteva un gioco chiamato Kolue, termine che significa "masso". Nel 1744, poi, venne fondata, ad Edimburgo, la "Company of gentlemen golfers". In seguito i golfisti di Edimburgo fissarono le ben note 13 regole del Golf osservate ancora oggi sia nelle gare professionistiche che nelle competizioni amatoriali.