" Un giovanotto serio, molto in gamba" è la frase con cui, Thomas Edison (1847-1913), definì Guglielmo Marconi ( Bologna1874-Roma1937) allorquando accertò l'efficacia degli esperimenti del famoso scienziato. Il Times di Londra, poi, lo riconobbe come " l'uomo il cui nome vivrà nei secoli". C'era anche chi, fra i ceti più popolari, gli dedicava testi di cantastorie dando forza ad una letteratura spicciola e quotidiana. O chi, addirittura, ne connotava delle ricette per cui Marconi si vide servire, in un ristorante ad Ottawa, un piatto di fagiolini " alla Marconi" ossia " senza fili". Era il 1902 e, al di là della vasta ripercussione e della sua utile ed efficace applicazione, la scoperta del grande inventore italiano, avvenuta già l'anno precedente, rivoluzionò il settore delle comunicazioni e pose la scienza fisica di fronte a nuovi interrogativi. Com'era possibile che le onde elettromagnetiche, che si propagano in linea retta, seguissero il profilo terrestre descrivendo, quindi, una parabola? In realtà, a quell'epoca, era del tutto ignorata l'esistenza della Ionosfera e della sua capacità di frenare e correggere la traiettoria delle onde elettromagnetiche costringendole a viaggiare parallelamente al suolo della superficie terrestre. E Marconi, per quanto anch'egli ne fosse inconsapevole, grazie alla sua tenacia e alla certezza che le onde elettromagnetiche potessero superare la curvatura terrestre, giunse alla definizione e al brevetto del telegrafo senza fili. Il 12 dicembre 1901 riuscì a trasmettere e a ricevere un messaggio che, attraversando l' oceano dalla Cornovaglia in Inghilterra, raggiunse l'isola di Terranova in America del nord. La notizia ebbe grande risonanza in tutto il Mondo. Valse a Guglielmo Marconi il Premio Nobel per la fisica nel 1909 e rappresentò la premessa per la successiva invenzione del sistema di trasmissione radiofonica.
Guglielmo Marconi, " Un giovanotto serio molto in gamba"
" Un giovanotto serio, molto in gamba" è la frase con cui, Thomas Edison (1847-1913), definì Guglielmo Marconi ( Bologna1874-Roma1937) allorquando accertò l'efficacia degli esperimenti del famoso scienziato. Il Times di Londra, poi, lo riconobbe come " l'uomo il cui nome vivrà nei secoli". C'era anche chi, fra i ceti più popolari, gli dedicava testi di cantastorie dando forza ad una letteratura spicciola e quotidiana. O chi, addirittura, ne connotava delle ricette per cui Marconi si vide servire, in un ristorante ad Ottawa, un piatto di fagiolini " alla Marconi" ossia " senza fili". Era il 1902 e, al di là della vasta ripercussione e della sua utile ed efficace applicazione, la scoperta del grande inventore italiano, avvenuta già l'anno precedente, rivoluzionò il settore delle comunicazioni e pose la scienza fisica di fronte a nuovi interrogativi. Com'era possibile che le onde elettromagnetiche, che si propagano in linea retta, seguissero il profilo terrestre descrivendo, quindi, una parabola? In realtà, a quell'epoca, era del tutto ignorata l'esistenza della Ionosfera e della sua capacità di frenare e correggere la traiettoria delle onde elettromagnetiche costringendole a viaggiare parallelamente al suolo della superficie terrestre. E Marconi, per quanto anch'egli ne fosse inconsapevole, grazie alla sua tenacia e alla certezza che le onde elettromagnetiche potessero superare la curvatura terrestre, giunse alla definizione e al brevetto del telegrafo senza fili. Il 12 dicembre 1901 riuscì a trasmettere e a ricevere un messaggio che, attraversando l' oceano dalla Cornovaglia in Inghilterra, raggiunse l'isola di Terranova in America del nord. La notizia ebbe grande risonanza in tutto il Mondo. Valse a Guglielmo Marconi il Premio Nobel per la fisica nel 1909 e rappresentò la premessa per la successiva invenzione del sistema di trasmissione radiofonica.