...Joackim Winckelmann(1717-1768)esprimendo le sue convinzioni arrivò a dire:"...studiare la Storia dell'Arte greca è fare la Storia dell'Arte dell'umanità.Grande la sua passione,grande il suo amore che lo portarono ad una intuizione però valida solo per parte del Continente europeo,le regioni danubiane,a tratti indirettamente per modi e tempi diversi le terre italiche,alcune aree del bacino del Mediterraneo.Egli aveva visitato Roma.Non aveva visto la Grecia.Era la metà del XVIII secolo,l'Oriente e l'Egitto conosciuti ma inesplorati suscitavano grande interesse nel mondo occidentale e però non avrebbero potuto offuscare il fascino e l'attrazione che dal mondo greco antico emanava e vieppiù lo rendeva apparentemente superiore per eccellenza perchè semplicemente era più conosciuto anche se solo attraverso rifacimenti e copie di Età ellenistica(323c.C.-31a.C.)e romana.Mancavano notizie sulle antichissime origini della fase protostorica,di quella primissima Arte preellenica o tardo,ultimo Neolitico(che già mostrava alcuni di quegli elementi che sarebbero stati presenti molto a lungo nei manufatti delle generazioni d'artisti successive dell'Arte greca di Età classica)ignota agli stessi abitanti,pur eredi e fruitori inconsapevoli,della città del Partenone,e di cui non si avrebbe avuta piena consapevolezza che con le tecniche della termoluminescenza del XX secolo. E che era significato di antico lignaggio e linguaggio di civiltà praticati con amore,devozione e attacamento anche da altri lontanissimi e antichissimi popoli,egei,minoici,micenei che dei loro incontri per lo più feleci,delle loro feconde contaminazioni perpetuarono le sintesi o risultanze e adattamenti magnifici che a loro volta in mille manifestazioni sarebbero via via divenute splendide realtà coeve di Pericle(Età classica),assidue di Alessandria o contemporanee di Plinio.Anche Winckelmann non poteva conoscere le origini protostoriche o cultura preellenistica di quelle prime manifestazioni estetiche.Perchè i reperti che potè esaminare,a causa dell'usura del tempo come terremoti o conflitti,saccheggi,erano solo rifacimenti d'età alessandrina o romana anche se di eccellente fattura.E perchè ancora 100 anni dovevano trascorrere e infinite ricerche si sarebbero dovute compiere...(Prima parte)Cristina Ametrano
Elementi formativi e caratteri dell'Arte Preellenica
...Joackim Winckelmann(1717-1768)esprimendo le sue convinzioni arrivò a dire:"...studiare la Storia dell'Arte greca è fare la Storia dell'Arte dell'umanità.Grande la sua passione,grande il suo amore che lo portarono ad una intuizione però valida solo per parte del Continente europeo,le regioni danubiane,a tratti indirettamente per modi e tempi diversi le terre italiche,alcune aree del bacino del Mediterraneo.Egli aveva visitato Roma.Non aveva visto la Grecia.Era la metà del XVIII secolo,l'Oriente e l'Egitto conosciuti ma inesplorati suscitavano grande interesse nel mondo occidentale e però non avrebbero potuto offuscare il fascino e l'attrazione che dal mondo greco antico emanava e vieppiù lo rendeva apparentemente superiore per eccellenza perchè semplicemente era più conosciuto anche se solo attraverso rifacimenti e copie di Età ellenistica(323c.C.-31a.C.)e romana.Mancavano notizie sulle antichissime origini della fase protostorica,di quella primissima Arte preellenica o tardo,ultimo Neolitico(che già mostrava alcuni di quegli elementi che sarebbero stati presenti molto a lungo nei manufatti delle generazioni d'artisti successive dell'Arte greca di Età classica)ignota agli stessi abitanti,pur eredi e fruitori inconsapevoli,della città del Partenone,e di cui non si avrebbe avuta piena consapevolezza che con le tecniche della termoluminescenza del XX secolo. E che era significato di antico lignaggio e linguaggio di civiltà praticati con amore,devozione e attacamento anche da altri lontanissimi e antichissimi popoli,egei,minoici,micenei che dei loro incontri per lo più feleci,delle loro feconde contaminazioni perpetuarono le sintesi o risultanze e adattamenti magnifici che a loro volta in mille manifestazioni sarebbero via via divenute splendide realtà coeve di Pericle(Età classica),assidue di Alessandria o contemporanee di Plinio.Anche Winckelmann non poteva conoscere le origini protostoriche o cultura preellenistica di quelle prime manifestazioni estetiche.Perchè i reperti che potè esaminare,a causa dell'usura del tempo come terremoti o conflitti,saccheggi,erano solo rifacimenti d'età alessandrina o romana anche se di eccellente fattura.E perchè ancora 100 anni dovevano trascorrere e infinite ricerche si sarebbero dovute compiere...(Prima parte)Cristina Ametrano