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Galileo Galilei,discorso scientifico e metodo della conoscenza


Galilei(1564-1643),convinto che la natura è uno spazio omogeneo e insieme indeterminato dove gli elementi sono in continua relazione,maturò la certezza che i fenomeni naturali obbedivano a un ordine geometrico che per essere misurato esigeva una struttura di tipo matematico dei modelli interpretativi e argomentativi intellettuali dell'osservatore sperimentale.Scienziati e studiosi avrebbero dovuto elaborare un discorso della conoscenza secondo"...un programma retorico...con una letteratura adeguata". Necessario il discorso filosofico.Perché la filosofia s'esprime nell'universo per mezzo della matematica e il suo apparato concettuale,che si sa procede per tappe,consente sillogismi conciliabili con la narrazione letteraria di una teoria da dimostrare:date due premesse(proposizioni)deve seguire una conclusione."La filosofia s'esprime nell'universo",era una delle convinzioni galileiane che,esplicitate nel "Saggiatore"(1623),davano i parametri del discorso scientifico da condurre con "sensate esperienze,e certe dimostrazioni"in modo assolutamente scevro da astratte speculazioni metafisiche.Galilei scelse di scrivere in volgare le sue opere divulgative.Castelli(1578-1643),primo collaboratore del grande scienziato pisano,ne seguì l'esempio.Però all'estero e fra gli esponenti stessi della nuova scuola di pensiero scientifico vicina a lui non vi fu che disapprovazione.Poi poco a poco l'italiano scientifico fu accolto anche dai salotti dell'alta società e dalle Accademie e con i suoi nuovi coni lessicali specialistici tanto contributo avrebbe portato alla codifica della giovane lingua italiana.Dopo la morte di Federico Cesi(1630) i Lincei,perso il primato di guida nel mondo accademico,furono in qualche modo sostituiti da associazioni e Accademie brillanti,aristocratiche aperte all'empirismo come l'Accademia del Cimento(1637)che,fondata dai discepoli di Galilei e Leopoldo de' Medici(1617-1675),seppe intessere fruttuose relazioni con la Royal-Society(1660)e con l'Accademie Des Sciences(1666).Seguì una importante fase di studi e scambi fra la cultura laica italiana e quella europea e diveniva sempre più pressante l'esigenza di divulgare le dottrine scientifiche,fino ad allora redatte esclusivamente in latino proprio come oggi si usa l'inglese per la divulgazione scientifica, in una lingua chiara sobria e accessibile ai più...