E’ possibile riunire un ‘sacco’ di gente,senza fare nulla di concreto?M’impressiona valutare quante personesi lasciano influenzare dalle parole bolle o rialti, che siano.Tutti quanti abbiamo un punto d’incanto.Facendoci incuriosire, possiamo sollevare polveroni emotivi,stupore o furore, poiché di questo si tratta.Portati all’estremo della nostra futilità,siamo in grado di qualunque cosa,perfino di farci rifocillare in un tunnel,da cui ne usciremo contaminati.Di che cosa sto “blaterando”?Sto semplificando un dialogo d’impermanenza,che significato non ha a livello razionale,eppure qualsiasi paragone, non esito a definirlo borderline.Mi spiego meglio.Quando partecipo a un comizio,mi aspetta una giostra di paroloni:fusione fredda o realtà concreta-mente generata?Propendo per la 2a ipotesi, poiché nessun guadagno è riservato, se non per chi organizza il simposio ego-cultural-sciccoso.Ora, vi possono convocareper uno scontro-incontro a cielo aperto,ma se non hanno nulla da donarvi a che cosa serve?A promettervi la staticità delle stelle o la verità del carrozzone?Probabilmente entrambe le cose, poichési concretano in un unico scopo, quello di farci smembrare.Grazie all’energia da ognuno prodotta, siamo tutti piùcarichi,gli ossimori sono fortemente riconducibili al nostro stato di allerta e quindi “ben vengano”i parolai, i quanti, i men-fatturieri, gli anfibi.C’importa solo, che qualcunoci trasporti dallo ‘stallo’ alle trombe.Udite, Udite: “Tutti i lord si sterilizzino,si stendano tra le transennate verità i patrizi,oltre il sagrato, i pluri adulterati, al confino gli interim-stato.Ai produttori, i commestibili, i falsi validi, i centurioni, i cerebral-arresi e i conservatores di pappa e incuria.I cantastorie sono già tra di loro pronti,alla prossima farsa in tutto il loro splendore”.Tutti gli altri sfiatino tra lor promesse, riti di sopravvivenza ed eccoci al Buon Natale!Mi pongo spettatrice, controllo, carpisco o interagisco?Forse nulla di tutto questo, poiché sarò molto lontanadal rimembrar il connubio stato birilloso.I posteri vi diranno di cosa sono stati capaci.Scegliere, dovete voi.Non sottraggo le genti dai lor inganni,mi limito a decifrar messaggi, coltivo fiori e mieto grano.Alla prostrazione non pago il pedaggio,al necrofilo non rendo omaggio e vivo ai margini.Per ora mi limito a pascolar nell’aiuto economico, che mistero non è per colui, che digiuno esula.I fucili spianati non servon, fanno rumore le canne al vento.Vogliamo accorciare il tempo?Proviamo ad accerchiare il surfista,poiché non è possibile forzare il tempo.Spente le luci, l’ilarità crolla. Nessuna farsa, nessun ristoro,vogliamo lasciar la nostra vita in mano a loro?
Incontro
E’ possibile riunire un ‘sacco’ di gente,senza fare nulla di concreto?M’impressiona valutare quante personesi lasciano influenzare dalle parole bolle o rialti, che siano.Tutti quanti abbiamo un punto d’incanto.Facendoci incuriosire, possiamo sollevare polveroni emotivi,stupore o furore, poiché di questo si tratta.Portati all’estremo della nostra futilità,siamo in grado di qualunque cosa,perfino di farci rifocillare in un tunnel,da cui ne usciremo contaminati.Di che cosa sto “blaterando”?Sto semplificando un dialogo d’impermanenza,che significato non ha a livello razionale,eppure qualsiasi paragone, non esito a definirlo borderline.Mi spiego meglio.Quando partecipo a un comizio,mi aspetta una giostra di paroloni:fusione fredda o realtà concreta-mente generata?Propendo per la 2a ipotesi, poiché nessun guadagno è riservato, se non per chi organizza il simposio ego-cultural-sciccoso.Ora, vi possono convocareper uno scontro-incontro a cielo aperto,ma se non hanno nulla da donarvi a che cosa serve?A promettervi la staticità delle stelle o la verità del carrozzone?Probabilmente entrambe le cose, poichési concretano in un unico scopo, quello di farci smembrare.Grazie all’energia da ognuno prodotta, siamo tutti piùcarichi,gli ossimori sono fortemente riconducibili al nostro stato di allerta e quindi “ben vengano”i parolai, i quanti, i men-fatturieri, gli anfibi.C’importa solo, che qualcunoci trasporti dallo ‘stallo’ alle trombe.Udite, Udite: “Tutti i lord si sterilizzino,si stendano tra le transennate verità i patrizi,oltre il sagrato, i pluri adulterati, al confino gli interim-stato.Ai produttori, i commestibili, i falsi validi, i centurioni, i cerebral-arresi e i conservatores di pappa e incuria.I cantastorie sono già tra di loro pronti,alla prossima farsa in tutto il loro splendore”.Tutti gli altri sfiatino tra lor promesse, riti di sopravvivenza ed eccoci al Buon Natale!Mi pongo spettatrice, controllo, carpisco o interagisco?Forse nulla di tutto questo, poiché sarò molto lontanadal rimembrar il connubio stato birilloso.I posteri vi diranno di cosa sono stati capaci.Scegliere, dovete voi.Non sottraggo le genti dai lor inganni,mi limito a decifrar messaggi, coltivo fiori e mieto grano.Alla prostrazione non pago il pedaggio,al necrofilo non rendo omaggio e vivo ai margini.Per ora mi limito a pascolar nell’aiuto economico, che mistero non è per colui, che digiuno esula.I fucili spianati non servon, fanno rumore le canne al vento.Vogliamo accorciare il tempo?Proviamo ad accerchiare il surfista,poiché non è possibile forzare il tempo.Spente le luci, l’ilarità crolla. Nessuna farsa, nessun ristoro,vogliamo lasciar la nostra vita in mano a loro?