Fili d'erba intrecciati fra i rovi, come spine celate di un verde, incolto pensiero pungono l'inevitabile presente e imperlano di gocce di sangue e rugiada l'acerbo dischiudersi di un fiore di maggio. Solo all'alba e al tramonto di ogni giorno il cielo sembra innamorarsi di se stesso, nel lento dispiegarsi del velo del tempo che tutto copre, l'aurora e il crepuscolo insieme partecipi del vermiglio afflato, rosseggiano nel ritmico ondeggiare dei due mari.Quasi a voler far mio ciò che di riflesso non merito ma che sembra ugualmente appartenermi, quasi a voler prender parte ad un rito antico che ogni giorno si rinnova, di tanto in tanto assisto con sempre nuova emozione al sorgere e al tramonto del sole. Vale la pena svegliarsi quando è ancora buio e nel cielo già si coglie il tenue riverbero della luce che verrà. Verso levante, dalla scogliera un tempo approdo di Greci e Bizantini che qui eressero un tempio dedicato al culto di Atena-Minerva che la pietà popolare secoli dopo trasformò e dedicò a Maria, guardo levarsi dal confine del cielo e del mare una sfera di fuoco e di vita.Raggiunto lo zenit, seguendo le orbite dal Cielo assegnate, lento scivola poi a ponente e accende ancora di rosso il mare di Pitagora e di Archita: dal mare il sole sorge e nel mare sembra spegnersi. Ai piedi di un'antica torre costiera a picco sul mare, assistendo ad uno spettacolo che Madre Natura replica fin dalla notte dei tempi, mi chiedo che cosa ho fatto di buono e di bello per meritare questo e altro ancora.Se la bellezza ha un colore, ebbene quello è il colore dell'alba e del tramonto, un fascio di luce che attraversa il cielo e punge il cuore, un gioco di colori, inesprimibile, che si riflette nell'Anima e induce quasi alla preghiera. Una preghiera senza parole, da cui sgorga altra luce per illuminare un mondo fatto di mille colori, Esistenza ed Essenza dell'Immenso difficile da cogliere ed impossibile da conservare nel chiuso di un tempio o di un'orazione biascicata secondo i canoni di una liturgia fatta da uomini per compiacere se stessi e altri uomini nel nome di un Dio che sfugge e rifugge da ogni religione. Il colore di un raggio di sole illumina il tempo che passa, la dolcezza o il livore, l'amore e il risentimento, la disperazione o la speranza, l'alfa e l'omega, l'illusione e la delusione che questa vita così prodiga di promesse e di rimpianti ogni giorno mi offre, insieme alla memoria di un'impronta che nella penombra della sera svanirà come sempre nel silenzio più grande. Trasparenti ed evanescenti, anche i ricordi, alcuni rapidi altri lenti, si affrettano ansiosi di raggiungere e coincidere con il ritmo di quel battito che altro non è se non il puro respiro dell'Universo che ogni giorno impasta i suoi colori per affrescare la volta di un cielo che riflette la terra e il mare e forse anche un po' del nostro essere scintille di un fuoco che "move il sole e l'altre stelle".Grumi di colori rappresi nell'Anima Mundi che ogni giorno si sciolgono per dipingere il pensiero, il silenzio, la parola, il vento, il mare, la memoria e l'oblio, le stagioni, le cose passate e future, una foglia secca e accartocciata su se stessa o una rosa in boccio che continua ad offrirmi la sua ombra, i suoi pensieri e le sue spine.
L'ALBA E IL TRAMONTO
Fili d'erba intrecciati fra i rovi, come spine celate di un verde, incolto pensiero pungono l'inevitabile presente e imperlano di gocce di sangue e rugiada l'acerbo dischiudersi di un fiore di maggio. Solo all'alba e al tramonto di ogni giorno il cielo sembra innamorarsi di se stesso, nel lento dispiegarsi del velo del tempo che tutto copre, l'aurora e il crepuscolo insieme partecipi del vermiglio afflato, rosseggiano nel ritmico ondeggiare dei due mari.Quasi a voler far mio ciò che di riflesso non merito ma che sembra ugualmente appartenermi, quasi a voler prender parte ad un rito antico che ogni giorno si rinnova, di tanto in tanto assisto con sempre nuova emozione al sorgere e al tramonto del sole. Vale la pena svegliarsi quando è ancora buio e nel cielo già si coglie il tenue riverbero della luce che verrà. Verso levante, dalla scogliera un tempo approdo di Greci e Bizantini che qui eressero un tempio dedicato al culto di Atena-Minerva che la pietà popolare secoli dopo trasformò e dedicò a Maria, guardo levarsi dal confine del cielo e del mare una sfera di fuoco e di vita.Raggiunto lo zenit, seguendo le orbite dal Cielo assegnate, lento scivola poi a ponente e accende ancora di rosso il mare di Pitagora e di Archita: dal mare il sole sorge e nel mare sembra spegnersi. Ai piedi di un'antica torre costiera a picco sul mare, assistendo ad uno spettacolo che Madre Natura replica fin dalla notte dei tempi, mi chiedo che cosa ho fatto di buono e di bello per meritare questo e altro ancora.Se la bellezza ha un colore, ebbene quello è il colore dell'alba e del tramonto, un fascio di luce che attraversa il cielo e punge il cuore, un gioco di colori, inesprimibile, che si riflette nell'Anima e induce quasi alla preghiera. Una preghiera senza parole, da cui sgorga altra luce per illuminare un mondo fatto di mille colori, Esistenza ed Essenza dell'Immenso difficile da cogliere ed impossibile da conservare nel chiuso di un tempio o di un'orazione biascicata secondo i canoni di una liturgia fatta da uomini per compiacere se stessi e altri uomini nel nome di un Dio che sfugge e rifugge da ogni religione. Il colore di un raggio di sole illumina il tempo che passa, la dolcezza o il livore, l'amore e il risentimento, la disperazione o la speranza, l'alfa e l'omega, l'illusione e la delusione che questa vita così prodiga di promesse e di rimpianti ogni giorno mi offre, insieme alla memoria di un'impronta che nella penombra della sera svanirà come sempre nel silenzio più grande. Trasparenti ed evanescenti, anche i ricordi, alcuni rapidi altri lenti, si affrettano ansiosi di raggiungere e coincidere con il ritmo di quel battito che altro non è se non il puro respiro dell'Universo che ogni giorno impasta i suoi colori per affrescare la volta di un cielo che riflette la terra e il mare e forse anche un po' del nostro essere scintille di un fuoco che "move il sole e l'altre stelle".Grumi di colori rappresi nell'Anima Mundi che ogni giorno si sciolgono per dipingere il pensiero, il silenzio, la parola, il vento, il mare, la memoria e l'oblio, le stagioni, le cose passate e future, una foglia secca e accartocciata su se stessa o una rosa in boccio che continua ad offrirmi la sua ombra, i suoi pensieri e le sue spine.