IPERBOLE

VIGILIA REFERENDARIA


Oggi ho ricevuto una lettera di Silvio allegata ad una brochure forzista con la quale vengo invitato a votare come lui vorrebbe che facessi al Referendum Confermativo della "riforma" della Costituzione Italiana, imposta e voluta dalla componente nordista e legaiola della casata delle cosiddette libertà e poi votata per ordine di scuderia da tutti gli altri inquilini del maneggio del cavaliere. La lettura delle sue parole, ha rafforzato ancor più in me l'idea di votare nel modo opposto e contrario al suo volere, naturalmente non avevo certo bisogno della sua missiva per sentirmi "egregiamente" distinto e distante dalla corte dei presunti miracoli italiani e dalla torma dei miracolati in attesa di offrire il proprio "ex voto" all'unto signore di Arcore.L'ultimo capoverso della lettera esplicita l'infelice concetto già verbalmente espresso giorni fa dall'ex presidente del consilvio. Solo chi vota come lui decreta, può "sentirsi un cittadino responsabile, orgoglioso di vivere in questo meraviglioso Paese". Essendo io orgogliosamente figlio di un Sud meraviglioso che la sua riforma penalizza più di quanto già non abbia provato a fare lui nei cinque anni in cui ha sgovernato questo Paese, in modo molto più responsabile di quanto lui possa immaginare opporrò un rifiuto forte e chiaro ad un aborto legislativo concepito per compiacere la componente più razzista e xenofoba di una povera Italia, al posto della quale "le camicie verdi" vorrebbero la grande, ricca Padania. La mia "Sudità" mi impedisce di accodarmi ai tanti caudatari sudisti al soldo di un cavaliere di s...ventura che vorrebbero svendere al peggior offerente l'Unità di una Nazione e la dignità di un popolo.La mia "Sudità" è un modo di essere e di sentirmi cittadino non suddito di una Italia che, dopo essere stata concupita e cor...rotta con azioni, opere e omissioni, ora quattro figli degeneri dei vecchi e saggi "Patres Patriae" provano a romperla del tutto con quella bomba ad orologeria che si chiama "devolution". I tanti "signorsì" destrorsi nati da queste parti, per quattro volte nella passata legislatura, hanno dato il loro assenso ad un federalismo parolaio e cialtronesco in cui l'arsenale ideologico della camarilla viride, se prevalesse il sonno della ragione, fornirebbe tutto il necessario armamentario per generare l'Italia delle Signorie, una regressione verso un'Italia pre-risorgimentale in cui lo stupidario politico strisciante avrebbe buon gioco nel favorire una deriva antidemocratica e autoritaria.Dietro l'angolo c'è la secessione, i sommi sacerdoti del dio Po, in caso di vittoria "fra le genti del Nord" hanno già preannunciato un ricorso all'Onu per rivendicare il diritto all'autodeterminazione. Al di là dell'aspetto folkloristico di certe pittoresche manifestazioni al limite del grottesco, c'è la voglia di rendere più ingovernabile una Nazione già sulla soglia della bancarotta morale e materiale. Questa cosiddetta "riforma" non serve ai cittadini, serve solo alle nomenklature dei partiti per moltiplicare i pani, i pesci e le poltrone da spartirsi in allegria, tutto a spese del contribuente che dovrebbe pagare le tasse per i prossimi vent'anni solo per finanziare un regalo concesso da Silvio all'amico Umberto: ecco il vero miracolo italiano! L'indifferenza e il disprezzo dimostrato dalla Lega Nord verso il Sud hanno trovato facile esca nel sottobosco di una destra settaria e massimalista, tutta tesa ad esaltare il localismo più becero nella Patria del Guicciardini dove ciascuno coltiva "lo particulare suo" orticello.Fatevela la Padania, conditela con un po' di salsa verde del vostro livore intriso di odio per il terrone fannullone e dopo spolverateci su un po' di quel grana, padano, naturalmente, e buon'appetito. E smettetela di sputare nel piatto in cui state ancora mangiando!Un grazie di cuore ai promotori di questo Referendum, per avermi offerto lo strumento per gettare nella spazzatura della Storia il vuoto a perdere di un federalismo senza storia.