Piove, governo ladro! Piove soprusi sui giovani illusi. Piove sul politico ovile che si spaura e accoglie supino il decreto assassino. Piove sul presidente del consilvio, sovrano assoluto di uno stato involuto. Piove sul parlamento zelante, infame strumento del cavaliere errante. Piove su mariastella. Sì proprio su quella che beata ignoranza ha reso avvocato a distanza, piove su tremonti e sugli affronti resi all’italica Atena, piove sulla brunetta scema e sui ministri servi del sistema, piove su berlusconi che ci ha rotto i coglioni. Taci. Su le soglie della scuola non odo le grida che son disumane, ma odo una schiatta cialtrona che mena le mani a Piazza Navona. Piove sugli studenti inermi, piove sui fragili nervi, piove merda su i fini schifani e su i lodi alfani. Ascolta. S’ode del padrone la voce contro i discenti minacce tuonare, mentre nell’etere la tomba prepara e solerte li affonda. Piove sull’empio senato ottenebrato e bolso, piove sugli italici alunni e su i tuoi sentimenti stranieri, piove su i laici pensieri che l’urna dischiuse falsa novella, piove sull’ennesima balla che ieri t’illuse e oggi t’incula, o popolo bue. Odi? La celere manganella con la consueta premura e becca con mira sicura chi dissente in mezzo alla fronte, così almeno l’opponente s’impara! Ascolta. Piove sulle camicie nere di sua emittenza, piove sulle schifose prebende di sua renitenza, piove sulle trame nere in cui l’unto sprofonda con grande piacere; ed in banca col conto corrente, d’indulgenze va a pesca sì che l’animo puro ne esca. Piove sui misfatti prosciolti o prescritti con lodi da decreti benevoli o da sconci papocchi del comun malfattore. Piove sul fariseume trionfante, diluvia sul clericalume imperante, piove su i sepolcri imbiancati, piove sul vangelo tradito, piove sulla costituzione violata, piove sugli irti deliri fallaci, sulle facoltà occupate, sulla Sapienza ferita, piove sullo studente insolente che il premier guarda demente. Piove sul futuro più nero che ieri ti attese, che domani ti aspetta beffardo, o studente cornuto e mazziato.