IPERBOLE

ECLISSI


Randagio senza meta percorrol'incerto sentiero che sinuososul colle s'inerpica e lo sguardolascio nel cielo di marzo sospeso.Gli occhi tuoi del mio mare pienilanguidi si sciolgono nell'orizzonteaperto sull'abisso di un cuore piegatofra le pagine dei giorni passati.In attesa del nulla, silente mi arrocco nella mia mente di roridapioggia e di quel fossile tempo cheuna musa con arte ancora disperdenel segreto di un si mai sussurrato.Il prezzo del tuo tutto, il valore del mio niente, il truce baratto infido traspare nel gioco di un baro cheamico pensavo. Eurialo e Niso,Castore e Polluce...miti di sabbiae di luce scorrono nel vitreo vorticedell'Eterna clessidra. Universi parallelivenduti all'incanto, clienti spiantati dalla bieca sfortuna, cuori con violenzadal petto strappati, orfici spettriperdenti bruciano nel folle gioco della Luna e del Sole. L'eclissi blasfemadi un credo mortale, le schegge di lucesopprime e i versi furente nascondenell'eco di un grido che la nottefurtiva per celia sorprende nell'orain cui nasce un altro perdente.