Nel buio...

Le avventure di Pinocchio


Se dice le bugie, il suo naso si allunga. Si crede furbo, ma il Gatto e la Volpe riescono a fargli credere che, sotterrando le sue monete, crescerà un albero carico d’oro. Si lascia abbindolare da Lucignolo e lo segue nel Paese dei Balocchi, ma sarà trasformato in un asino. Lo hai riconosciuto? È Pinocchio, il burattino più celebre della letteratura non solo italiana, ma di tutto il mondo. L’AUTORELe avventure di Pinocchio, uno dei capolavori della letteratura per ragazzi, fu scritto dal giornalista e scrittore Carlo Collodi.  Collodi si chiamava in realtà Carlo Lorenzini. Nacque a Firenze nel 1826. Lavorò come bibliotecario nella sua città e nel 1848 partecipò alla seconda guerra d’indipendenza, combattendo a fianco dei piemontesi. Sempre nel 1848 iniziò l’attività di giornalista, che continuò fino al 1853, quando si arruolò nell’esercito di Garibaldi. A partire dal 1860 riprese l’attività giornalistica e letteraria. Morì a Firenze nel 1890. Oltre alle Avventure di Pinocchio, Collodi scrisse una serie di racconti pedagogici, raccolti in tre volumi sotto il titolo di Il viaggio per l’Italia di Giannettino (1880-1887), e tradusse in italiano le favole del francese Charles Perrault.  Le avventure di Pinocchio comparve a puntate, nel 1881, su un settimanale per l’infanzia, il 'Giornale per i bambini'; si intitolava Storia di un burattino ed era accompagnato da illustrazioni. Venne pubblicato in un unico volume nel 1883, con il titolo Le avventure di Pinocchio: storia di un burattino. IL RACCONTODa un pezzo di legno donatogli da Mastro Ciliegia, Geppetto ricava un burattino che chiama Pinocchio. Questi si rivela fin da subito un discolo, che vuole sempre fare di testa sua. Nonostante i consigli della Fata Turchina e del Grillo Parlante (la voce della sua coscienza), il burattino, anziché andare a scuola, preferisce bighellonare in giro, oziando e divertendosi.  In questo modo finisce per cascare ingenuamente nelle mani di imbroglioni scaltri e pronti a rubargli quel poco che possiede. Il terribile Mangiafuoco, ad esempio, vuole rapirlo per farne l’attrazione del suo teatro per burattini. Il Gatto e la Volpe, invece, riescono a rubargli, con l’astuzia, le monete d’oro destinate a Geppetto: lo inducono infatti a seminare i denari nel Campo dei Miracoli, convincendolo che il giorno dopo avrebbe trovato un albero carico d’oro. L’amico Lucignolo, poi, lo convince a lasciare la scuola per andare a vivere nel Paese dei Balocchi, dove, a sentir lui, i ragazzi passano le giornate a divertirsi e dove, invece, i due compagni di scorribande si trasformano in asini.  Pinocchio riesce infine a scappare per mare, ma viene inghiottito da un pesce enorme, il Pesce-Cane. Nella pancia del pesce incontra Geppetto, che tempo prima si era messo in mare per andare a cercarlo. Usciti sani e salvi dal ventre del pesce, Geppetto e Pinocchio tornano a casa. Pinocchio decide di cambiare vita e per premio ottiene di diventare un bambino vero. Prossimo L’Eneide