Nel buio...

FIABE E FAVOLE FIABE E FAVOLE


Che siamo adulti oppure bambini, tutti noi traiamo piacere nell’ascoltare o nel leggere fiabe, favole e leggende che la tradizione ha fatto giungere sino a noi. Grazie a esse veniamo trasportati in mondi immaginari, incantati, meravigliosi oppure, a volte, spaventosi. Inoltre, grazie a questi racconti, possiamo anche imparare. LA FIABALa fiaba è un racconto, di solito breve, nel quale si narrano in forma sintetica avvenimenti fantastici e immaginari come se fossero accaduti realmente.Di solito pensiamo che le fiabe siano state scritte per i bambini, ma non sempre è così: molte di quelle che consideriamo fiabe per ragazzi furono in realtà create per gli adulti e adattate solo in un secondo tempo per il pubblico dei più giovani. LE FIABE DELLA TRADIZIONE POPOLAREUn tempo la maggior parte delle persone non sapeva né leggere né scrivere. Per questo motivo le fiabe erano trasmesse oralmente. I genitori o i nonni le raccontavano attorno al fuoco per divertire i più piccoli e per trasmettere loro valori morali e insegnamenti utili. Proprio per questa ragione le fiabe sono di solito brevi e la narrazione procede in modo lineare, cioè dall’inizio alla fine. La struttura della fiaba comprende la presentazione di un problema, la trama e lo scioglimento finale.LE FIABE LETTERARIE E ARTISTICHELe fiabe letterarie sono opera di scrittori e si sono diffuse grazie ai libri nei quali sono raccolte. La loro origine si situa in Oriente, da dove giunsero in Europa grazie agli arabi. La più celebre raccolta araba di fiabe si intitola Le mille e una notte. Anche tu conosci alcuni dei racconti contenuti in questo bellissimo libro: quelli di Aladino e della lampada magica, del marinaio Sindbad e di Alì Babà e i quaranta ladroni.  LA FAVOLALa favola è una narrazione breve, scritta in versi oppure in prosa. Il suo scopo è didascalico: ciò significa che essa vuole offrirci un insegnamento. I protagonisti delle favole sono quasi sempre animali, attraverso i quali vengono presentati vizi e difetti propri degli esseri umani. Questo ci permette di trarre dalla favola una morale da applicare alle nostre vite. Forse anche tu conosci la favola della formica e della cicala: narra di una cicala che trascorre l’estate a crogiolarsi al sole e a cantare, mentre la laboriosa formica si preoccupa di raccogliere provviste per l’inverno. Quando arriva il gelo, la cicala si ritrova senza nulla da mangiare ed è costretta a chiedere aiuto alla formica. La favola, come avrai intuito, vuole insegnarci che bisogna lavorare ed essere previdenti. Tra le favole più antiche vi sono quelle scritte dal greco Esopo nel VI secolo a.C. e poi riprese dallo scrittore latino Fedro nel I secolo d.C.Nel Medioevo la poetessa e scrittrice francese Maria di Francia scrisse circa 130 favole che raccolse in un libro intitolato Piccolo Esopo. Nel Seicento la favola ebbe grande fortuna grazie allo scrittore francese La Fontaine. Egli introdusse una grande novità: l'importanza data al racconto. Nelle favole di Esopo la trama passava in secondo piano rispetto all'insegnamento morale. Per La Fontaine, invece, la morale divenne il pretesto di una narrazione che puntava soprattutto a intrattenere in modo piacevole. LA LEGGENDALa leggenda è un racconto breve di carattere straordinario e fantastico, sebbene abbia l’apparenza di una storia nella quale si narra un fatto realmente accaduto in un luogo preciso. In molti casi la leggenda è in relazione con i miti classici, oppure con credenze antichissime e di carattere religioso proprie di una certa regione o territorio. In essa interviene di frequente l’elemento soprannaturale e il suo ambito di diffusione è solitamente locale. Nell’Ottocento gli scrittori romantici, che attribuivano grande importanza alla cultura popolare, compilarono molte raccolte di leggende antiche. Prossimo:” FUMETTI “