è un poema epico attribuito a Omero, un poeta vissuto circa 2.700 anni fa. Il poema è suddiviso in 24 canti, per un totale di circa 15.000 versi, e narra gli ultimi 50 giorni della guerra di Troia. LE RAGIONI DELLA GUERRAAl banchetto di nozze tra Peleo e Teti, la dea della discordia Eris lascia cadere una mela con la scritta “Alla più bella”. Era, Afrodite e Atena si disputano il titolo e chiedono a Paride, principe troiano, di decidere chi, fra loro tre, sia la più bella. Paride sceglie Afrodite, che gli aveva promesso in cambio l’amore della più bella fra le donne, Elena, moglie di Menelao, re di Sparta. Paride rapisce Elena; Menelao riunisce i principi greci e organizza una spedizione contro Troia. Comincia la guerra. GLI ULTIMI 50 GIORNI DELLA GUERRAQuando l’Iliade si apre, siamo nel decimo anno di guerra. I greci hanno posto sotto assedio Troia, che però sembra inespugnabile. L’eroe greco Achille, in collera con il suo comandante Agamennone, re di Micene, ha ormai deciso di abbandonare il campo di battaglia. Quando sembra che i troiani stiano per conquistare la vittoria definitiva, Agamennone invia un’ambasceria di pace ad Achille, chiedendogli di tornare a combattere. Achille, ancora offeso, rifiuta, ma accetta che l’amico Patroclo prenda il suo posto nel combattimento. Anzi, gli cede le proprie armi (lo scudo e la corazza) e i cavalli immortali. Patroclo si mette a capo delle truppe, ma nel corso di un combattimento viene ucciso da Ettore, eroe e guida dell’esercito troiano. Spinto dall’odio e dai rimorsi, Achille decide di vendicare l’amico. Si riconcilia con Agamennone e rientra in battaglia. Uccide dunque Ettore e trascina il suo cadavere intorno alla tomba dell’amico defunto. Gli dei lo obbligano però a restituire il corpo di Ettore a suo padre Priamo, perché possa rendergli gli onori funebri. ANCHE GLI DEI INTERVENGONONell’Iliade gli dei intervengono in prima persona nella guerra e aiutano chi i greci, chi i troiani. Ad esempio, Zeus si commuove per la sorte di Ettore e, anche se non può fare nulla per impedire che muoia, gli concede una vittoria importante prima della morte; Apollo manda la peste nel campo dei greci; Atena e Poseidone parteggiano per i greci, mentre Ares e Artemide sostengono i troiani. LA VERA GUERRA DI TROIAGli archeologi hanno scoperto che la città di Troia è realmente esistita in una zona dell’odierna Turchia. Fu distrutta attorno al 1260 a.C. nel corso di una guerra e gli esperti pensano si sia trattato proprio della guerra di Troia raccontata da Omero. Ciò significa che Omero, che pure visse parecchi secoli fa, narrava di storie accadute molto prima di lui. Prossimo:” Leggenda della Tavola Rotonda ”
L’ILIADE
è un poema epico attribuito a Omero, un poeta vissuto circa 2.700 anni fa. Il poema è suddiviso in 24 canti, per un totale di circa 15.000 versi, e narra gli ultimi 50 giorni della guerra di Troia. LE RAGIONI DELLA GUERRAAl banchetto di nozze tra Peleo e Teti, la dea della discordia Eris lascia cadere una mela con la scritta “Alla più bella”. Era, Afrodite e Atena si disputano il titolo e chiedono a Paride, principe troiano, di decidere chi, fra loro tre, sia la più bella. Paride sceglie Afrodite, che gli aveva promesso in cambio l’amore della più bella fra le donne, Elena, moglie di Menelao, re di Sparta. Paride rapisce Elena; Menelao riunisce i principi greci e organizza una spedizione contro Troia. Comincia la guerra. GLI ULTIMI 50 GIORNI DELLA GUERRAQuando l’Iliade si apre, siamo nel decimo anno di guerra. I greci hanno posto sotto assedio Troia, che però sembra inespugnabile. L’eroe greco Achille, in collera con il suo comandante Agamennone, re di Micene, ha ormai deciso di abbandonare il campo di battaglia. Quando sembra che i troiani stiano per conquistare la vittoria definitiva, Agamennone invia un’ambasceria di pace ad Achille, chiedendogli di tornare a combattere. Achille, ancora offeso, rifiuta, ma accetta che l’amico Patroclo prenda il suo posto nel combattimento. Anzi, gli cede le proprie armi (lo scudo e la corazza) e i cavalli immortali. Patroclo si mette a capo delle truppe, ma nel corso di un combattimento viene ucciso da Ettore, eroe e guida dell’esercito troiano. Spinto dall’odio e dai rimorsi, Achille decide di vendicare l’amico. Si riconcilia con Agamennone e rientra in battaglia. Uccide dunque Ettore e trascina il suo cadavere intorno alla tomba dell’amico defunto. Gli dei lo obbligano però a restituire il corpo di Ettore a suo padre Priamo, perché possa rendergli gli onori funebri. ANCHE GLI DEI INTERVENGONONell’Iliade gli dei intervengono in prima persona nella guerra e aiutano chi i greci, chi i troiani. Ad esempio, Zeus si commuove per la sorte di Ettore e, anche se non può fare nulla per impedire che muoia, gli concede una vittoria importante prima della morte; Apollo manda la peste nel campo dei greci; Atena e Poseidone parteggiano per i greci, mentre Ares e Artemide sostengono i troiani. LA VERA GUERRA DI TROIAGli archeologi hanno scoperto che la città di Troia è realmente esistita in una zona dell’odierna Turchia. Fu distrutta attorno al 1260 a.C. nel corso di una guerra e gli esperti pensano si sia trattato proprio della guerra di Troia raccontata da Omero. Ciò significa che Omero, che pure visse parecchi secoli fa, narrava di storie accadute molto prima di lui. Prossimo:” Leggenda della Tavola Rotonda ”