Ho "incontrato" diverse volte, Teo Teocoli, amandolo fin dal lontano 1981... sono andata a vederlo esibirsi live, tutte le volte che ho potuto.L'incontro durante il quale abbiamo potuto scambiare due parole e farci fotografare insieme, avvenne la sera del mio compleanno (coincidenza fortunatissima) del 1992.Teo si esibiva in un noto locale ad Arona, cittadina non lontanissima da Verbania e quindi, organizzammo un gruppetto di quattro ragazze e ci preparammo a quella che, per me, rappresentava la serata del secolo!Ricordo che ballammo e chiacchierammo, fino intorno alle 23, quando salì sul palco e si esibì ma io ero praticamente in trance... osservavo e non vedevo quello che mi capitava intorno e agivo automaticamente. Quando gli scattai delle foto, appicicata al palco, lui si chinò e improvvisò alcune pose divertentissime, usufruendo di una battuta, affinchè non gli fotografassi (vista la posizione dal basso verso l'alto...) qualcos'altro!!!Quando terminò di esibirsi, scomparve per qualche attimo ed io pensai fosse finita... ma riapparve, più in forma che mai, su uno dei divanetti della discoteca e mia sorella e le mie amiche mi trascinarono in sua direzione.Gli avevo fatto un ritratto con la sua primogenita, Anna, allora piccola piccola e glielo consegnai, ricevendo due baci in cambio... lo aprì immediatamente e immediatamente riconobbe sua figlia, restando favorevolmente colpito e ringraziandomi. Quindi, una delle mie amiche, gli chiese se potevamo fare un paio di foto e lui accettò di buon grado, alzandosi e offrendoci le sue braccia... ricordo perfettamente che gli dissero di stare accanto a me, che ero la sua fan numero uno. Dio, avrei voluto sprofondare!!!Tutto il resto è piacevolmente avvolto nella nebbia... ricordo dei dettagli e conservo gelosamente le fotografie ma ribadisco che, quando osservo la mia espressione in quella dove mi posa il volto sui capelli, è semplice capire cosa stavo provando e soprattutto, finisco sempre per darmi della stupida! Avrei potuto dirgli tante cose ma rimasi ad ascoltare lui che interagiva con gli altri e per lo più, a guardarlo... Successivamente, l'ho visto ancora, durante una serata a Borgomanero, in estate, all'aperto e anche lì, lo abbiamo avvicinato, dopo lo spettacolo. E' un uomo carismatico ma semplice... di una simpatia innata e decisamente gentile. Da allora, mi sono quasi imposta di non andare più a vederlo perchè, in qualche modo, al ritorno a casa mi accompagna sempre una malinconia che è tipica del dopo concerto (ne ho parlato con tante persone che, dopo aver assistito allo show del loro idolo, avvertono sensazioni simili...) e sto ancora aspettando di cambiare idea.Questo racconto è dedicato a Wild, che mi ha chiesto come fosse andata con Teo... sicuramente non sono stata precisa, perchè ho vissuto tutto in stato comatoso, caro Wild, perdonami!Buona domenica a chi passerà di qui...
I miei incontri con il MITO
Ho "incontrato" diverse volte, Teo Teocoli, amandolo fin dal lontano 1981... sono andata a vederlo esibirsi live, tutte le volte che ho potuto.L'incontro durante il quale abbiamo potuto scambiare due parole e farci fotografare insieme, avvenne la sera del mio compleanno (coincidenza fortunatissima) del 1992.Teo si esibiva in un noto locale ad Arona, cittadina non lontanissima da Verbania e quindi, organizzammo un gruppetto di quattro ragazze e ci preparammo a quella che, per me, rappresentava la serata del secolo!Ricordo che ballammo e chiacchierammo, fino intorno alle 23, quando salì sul palco e si esibì ma io ero praticamente in trance... osservavo e non vedevo quello che mi capitava intorno e agivo automaticamente. Quando gli scattai delle foto, appicicata al palco, lui si chinò e improvvisò alcune pose divertentissime, usufruendo di una battuta, affinchè non gli fotografassi (vista la posizione dal basso verso l'alto...) qualcos'altro!!!Quando terminò di esibirsi, scomparve per qualche attimo ed io pensai fosse finita... ma riapparve, più in forma che mai, su uno dei divanetti della discoteca e mia sorella e le mie amiche mi trascinarono in sua direzione.Gli avevo fatto un ritratto con la sua primogenita, Anna, allora piccola piccola e glielo consegnai, ricevendo due baci in cambio... lo aprì immediatamente e immediatamente riconobbe sua figlia, restando favorevolmente colpito e ringraziandomi. Quindi, una delle mie amiche, gli chiese se potevamo fare un paio di foto e lui accettò di buon grado, alzandosi e offrendoci le sue braccia... ricordo perfettamente che gli dissero di stare accanto a me, che ero la sua fan numero uno. Dio, avrei voluto sprofondare!!!Tutto il resto è piacevolmente avvolto nella nebbia... ricordo dei dettagli e conservo gelosamente le fotografie ma ribadisco che, quando osservo la mia espressione in quella dove mi posa il volto sui capelli, è semplice capire cosa stavo provando e soprattutto, finisco sempre per darmi della stupida! Avrei potuto dirgli tante cose ma rimasi ad ascoltare lui che interagiva con gli altri e per lo più, a guardarlo... Successivamente, l'ho visto ancora, durante una serata a Borgomanero, in estate, all'aperto e anche lì, lo abbiamo avvicinato, dopo lo spettacolo. E' un uomo carismatico ma semplice... di una simpatia innata e decisamente gentile. Da allora, mi sono quasi imposta di non andare più a vederlo perchè, in qualche modo, al ritorno a casa mi accompagna sempre una malinconia che è tipica del dopo concerto (ne ho parlato con tante persone che, dopo aver assistito allo show del loro idolo, avvertono sensazioni simili...) e sto ancora aspettando di cambiare idea.Questo racconto è dedicato a Wild, che mi ha chiesto come fosse andata con Teo... sicuramente non sono stata precisa, perchè ho vissuto tutto in stato comatoso, caro Wild, perdonami!Buona domenica a chi passerà di qui...