Creato da aranciapancia il 11/06/2007

PENTOLE,NON COPERCHI

L' IMPERFEZIONE si DEVE ESPRIMERE se no SOMATIZZA...inchiostro nero come il culo di 1 Bic e lo sputo di 1 Seppia in fuga...

 

 

Sai dire "TI ODIO!" ?

Ogni tanto fa benissimo essere semplici,
talmente semplici da sembrare quasi banali.

Vi siete mai chiesti perchè alcune fra le frasi più brevi sono le più difficili da dire?


"Ti voglio bene"  (3 parole)
"Ti amo"            (2 parole)
"Ho sbagliato"   (2 parole)
"Ti lascio"         (2 parole)
"Mi sposi?"       (2 parole)
"Scusa"           (1 parola)
"Vaffanculo!"   (1 parola)
etc,etc

Queste frasi sono come dardi che puntano dritto, in maniera così forte che nessuna difesa, nessuna falsità ne regge l'urto.
Mettono a nudo e ci mettono a nudo.
Abbiamo bisogno di complicare, filtrare: non ce la facciamo proprio a sostenere sempre l'intensità di una comunicazione così forte. Pensiamoci: perchè non parliamo dicendoci solo l'essenziale??!
L'essere umano si è evoluto per servire al meglio, su un piatto di superfluo, quel suo piccolo e scomodissimo breviario di verità.

Oggi, personalmente, festeggio il mio primo "Ti odio!" puro.
Va festeggiato sì, perchè alcune persone (come me) spesso, per non far male ad altri, si tengono dentro ciò che potrebbe far male intorno.A lungo andare però, fanno anche fatica più degli altri a farsi rispettare quando c'è il rischio di essere spiacevoli.
E invece fa bene, 1 bene cane dirlo. Paradossalmente aiuta a fare ancora più del bene.
A tutti quelli come me: Gente, non spaventiamoci delle nostre "vulcanità più orchesche". Tanto ,tra il dire e il fare, come siamo fatti noi, anche 1 moscerino in dialisi sa che le nostre minacce valgono meno dell'ombra reale di 1 bomboletta di Raid..."

[ NONmordeCANcHEaBBAIAranciapancia ]

 
 
 

IL MITO DELLA REALTà ---------------------------->

Tendere l' arco più duro
stira la schiena,
serra i denti,
sega le dita,
spreme gli occhi,
schiaccia sul limite,

MA, come dice anche Zi' M. :
"Scocca la freccia più lontano".

 

[ OGNIcASOdiPROVAèITACAranciapancia ]

 
 
 

* * * **3D TRANSFORMATION******** ** * *


Quando la persona che oggi ami è lì,
al primo cospetto della tua anima come "una mai vista",
una pagina si scrive da sola presto,
prima ancora che tu ne sappia le parole.

[ PROFONDARISONANZAranciapancia ]

 
 
 

Le lacrime che salgono ***

Quando si ha qualcosa dentro e ti capita il migliore dei casi, riesci a piangere e magari, al tempo giusto, anche a parlare quel crogiolo dittatoriale che ti tiene prigioniero il petto in 1 morsa strana.

Siamo abituati a pensare le lacrime fisiologicamente: si condensano dentro, in 1 nocciolino duro, escono da quel buchino che pare scoppiare, vicino al naso, e un Niagara più o meno violento, più o meno secco, scende silenzioso, aiutato dalla gravità.

Meno siamo abituati a pensare invece, il percorso di ritorno: le lacrime che salgono.
Beninteso, non mi riferisco all'evaporazione, che cancella il bagnato in cui ci siamo versati. Ma non c'è lacrima che non abbia 1 effetto, prima che sugli altri, su noi stessi.
Siete liberi di pensare a che tipo di effetto, a vostro parere positivo e/o negativo e/o altro, a seconda del vertice di pensiero che vi fornisce i criteri di giudizio.

Mi voglio soffermare su delle lacrime in particolare, tra tutte quelle che salgono (e quindi ci ritornano dentro). Quelle che salgono 2 volte, dove la seconda è perchè FANNO SALIRE tutto il nostro essere. Salire verso dove? C'è chi dice Dio, chi Allah, chi dove gli pare, purchè sia crescita.
Gli altri sono la risorsa più grande che abbiamo perchè ci sono sempre da specchio, anche quando non stiamo pensando minimamente a guardarci. Sono il nostro limite, il nostro obiettivo, il nostro amore, la nostra persecuzione, i nostri amici, purchè, facciamoci caso... sempre NOSTRI sono! Ognuno di noi non può mettersi in relazione senza, in qualche modo, elaborare quest' incontro. Possiamo fare tutte le proiezioni che vogliamo, possiamo anche non considerarli affatto come entità separate da noi, possiamo non vederli , anche non sentirli, ma la nostra psiche ha dovuto lavorare su questo, anche per arrivare a risultati così paradossali.
E così, questi "altri" con cui noi "tuzzuliamo" (perdonatemi il vezzo napoletano che indica qualcosa di simile a "un urto che è una bussata da un signore discreto e gentiluomo") possono a volte gettare delle reti, pescare come noi peschiamo in loro. Noi e gli altri, lavoriamo continuamente per poterci pensare l'un l'altro, sostenere l'essere insieme (nel migliore dei casi).

Così oggi ringrazio una persona che ha la classica saggezza che ci raccontano nei libri, di chi ha superato gli "anta": non ha pipa, nè barbone ma solo tanto amore negli occhi. Con questo sguardo guarda l'altro, lo sente, ne ha la voglia e pazienza, chiunque esso sia, anche solo 1 non conoscente di vecchia data come me.
Le sue parole in un giorno, sostenute dall'osservazione a lunga distanza, dette col tono costruttore della gentilezza, in forma di domanda, neanche di teorema, mi hanno fatto piangere .
Non c'era niente di male, niente di brutto, nessun rimprovero.
Ma ha visto uno dei buchi che non trovavano in me possibilità di parola.
Con una carezza ha portato la mia mano lì sopra,e come se avesse detto
"Senti?", ora lo vedo anche io.
E già domani è cambiato qualcosa.

- GRAZIE -


[ eSALIRòsALIRòsALIRàranciapancia ]

 
 
 

*****CODICE DEL VOLO

Oggi voglio parlare della distanza. E del volo.
Non mi servono trattati zoologici, nè la psicologia.
Forse la pancia aiuta a prendere una sensata direzione, a dire le parole
che mancano, con i suoi morsi, i suoi acidi.

Leonardo sognava, ma per davvero.
Sognare per davvero non è perdersi, ma trovarsi in un'organizzazione, addirittura progettare.
Non è tagliare fuori dal mondo, ma portare nel proprio quello che
non esiste ancora.
Ma non c'è un sogno senza la coscienza, pesante, tangibile, di 1 una
realtà che ne è differente.
Se Leonardo non avesse studiato quegli uccelli così diversi dagli uomini,
se non avesse ammesso, col groppone alla gola, che noi non abbiamo le
ali per volare, non avrebbe sognato l'ebbrezza dei cieli e cercato, così,
di superare quei limiti, quelle distanze.

Senza 1 limite, non possiamo sognare.
Senza realtà, non possiamo realizzare i nostri sogni.
E senza emozione, non c'è realtà che esista, resista e a cui resistere.

Ma , questi qui, sono solo battiti di vento, di una mente nel dopopranzo,
che scrive con penna d'oca, sulle bucce di 1 arancia
...

                           [ QUANDOunaBARRIERAPROPRIO
                                         ILsuoINFINITOINCONTRAranciapancia ]

 
 
 

LC 9,23

" Se qualcuno vuol venire dietro a me,
rinneghi se stesso,
prenda la sua croce ogni giorno
e mi segua ".


 

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1 MEDICO di Napoli
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Nè per forza preti nè suore
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