Come volevasi dimostrare la montagna un altra volta ha partorito un topolino Questa notizia e' passata senza grande rilievo, ma il Tar del Lazio ha bocciato la cosiddetta 'ordinanza Sacconi', quella cosa fatta di corsa e cucita grossolanamente con dei fili bianchi con il quale il governo ha cercato di pagare pegno alla Chiesa. Si, si la ricordiamo bene l'ordinanza ,con la quale il governo ha cercato di opporsi all'interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione nei confronti di Eluana Englaro.Ebbene, il Tribunale amministrativo regionale del Lazio boccia il provvedimento perché discrimina tra chi ha la possibilità di esprimere il proprio consenso a determinati trattamenti, in via preventiva si intende, e chi non lo può fare, perché all'atto dell'approvazione della legge si trova già, purtroppo, in stato vegetativo irreversibile.Un cavillo, certo, ma comunque un elemento valido per bloccare l'ordinanza e, di fatto, il testo di legge sul testamento biologico approvato dalla Camera e ora all'esame del Senato. Ma questo mette in luce in maniera macroscopica l'errore di aver agito, da parte del governo, sull'onda dell'emotività nel tentativo di intercettare un consenso.Le questioni etiche, le questioni in cui c'è in ballo la vita, nostra e degli altri, vanno trattate con rispetto, certo, ma soprattutto con calma. L'Italia ha bisogno di una legge seria, discussa, laica, non laicista. Niente che si possa fare in fretta, né certamente all'interno di un'aula di tribunale. Il testamento biologico non puo' e non deve essere utilizzato come merce di scambio con il Vaticano.
Biotestamento(ancora)
Come volevasi dimostrare la montagna un altra volta ha partorito un topolino Questa notizia e' passata senza grande rilievo, ma il Tar del Lazio ha bocciato la cosiddetta 'ordinanza Sacconi', quella cosa fatta di corsa e cucita grossolanamente con dei fili bianchi con il quale il governo ha cercato di pagare pegno alla Chiesa. Si, si la ricordiamo bene l'ordinanza ,con la quale il governo ha cercato di opporsi all'interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione nei confronti di Eluana Englaro.Ebbene, il Tribunale amministrativo regionale del Lazio boccia il provvedimento perché discrimina tra chi ha la possibilità di esprimere il proprio consenso a determinati trattamenti, in via preventiva si intende, e chi non lo può fare, perché all'atto dell'approvazione della legge si trova già, purtroppo, in stato vegetativo irreversibile.Un cavillo, certo, ma comunque un elemento valido per bloccare l'ordinanza e, di fatto, il testo di legge sul testamento biologico approvato dalla Camera e ora all'esame del Senato. Ma questo mette in luce in maniera macroscopica l'errore di aver agito, da parte del governo, sull'onda dell'emotività nel tentativo di intercettare un consenso.Le questioni etiche, le questioni in cui c'è in ballo la vita, nostra e degli altri, vanno trattate con rispetto, certo, ma soprattutto con calma. L'Italia ha bisogno di una legge seria, discussa, laica, non laicista. Niente che si possa fare in fretta, né certamente all'interno di un'aula di tribunale. Il testamento biologico non puo' e non deve essere utilizzato come merce di scambio con il Vaticano.