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Debiti delle Scuole:Interrogazione di LUCIA CODURELLI


Atto Camera -Interrogazione a risposta in Commissione 5-00768 presentata da LUCIA CODURELLI venerdì 12 dicembre 2008, seduta n.103CODURELLI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministro dell'economia e delle finanze.- Per sapere - premesso che: nella provincia di Lecco si è rilevata una grave e preoccupante situazione finanziaria degli istituti scolastici che rischia di portare alla paralisi l'attività didattica, in primo luogo per la ventilata possibilità che i dirigenti non possano procedere ulteriormente alla nomina dei supplenti e al pagamento di quelli in servizio; si sono già determinati ritardi di mesi nel pagamento dei supplenti che hanno prestato o stanno prestando servizio, e si sono registrati interventi delle organizzazioni sindacali perché si provveda al più presto, pena l'apertura di contenziosi; i provvedimenti messi in atto dal Governo Prodi (esenzione del pagamento tarsu per le scuole, pagamento a carico del Ministero delle supplenze per maternità, reperimento risorse per il pagamento degli esami di Stato) avevano invertito la tendenza alleviando parzialmente le situazioni di sofferenza e soprattutto riportando per l'anno 2007 il rapporto tra fabbisogno e finanziamenti reali in una situazione di equilibrio; il Governo Prodi aveva stanziato nell'ambito del riparto dell'extra-gettito, con legge n. 127 del 2007, di conversione del decreto-legge n. 81 del 2007, risorse pari a 180 milioni di euro, destinate alla copertura per le supplenze brevi del personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario, al lordo degli oneri sociali a carico dell'amministrazione e dell'imposta regionale sulle attività produttive; nel corso del 2008 le scuole hanno rilevato un rallentamento delle erogazioni di cassa che fanno temere il ritorno del precedente stato di squilibrio, con uno scostamento ulteriore tra previsioni di entrate ed erogazioni effettive che andrebbe a sommarsi ai residui attivi accumulati dal 2002 al 2006; nel decreto-legge n. 112 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133, sono stati stanziati per il solo anno 2008 risorse per soli 200 milioni di euro destinate al funzionamento delle istituzioni scolastiche, del tutto insufficienti a far fronte all'annoso deficit di risorse; nella sola provincia di Lecco il fabbisogno relativo ai crediti per le supplenze, dal 2006 ad oggi, ammonta a 2.841.716,00 euro; questa situazione, che riguarda anche molte altre province, è stata determinata da tagli e sottofinanziamenti relativi agli anni 2002-2006, che hanno ridotto i trasferimenti correnti alle scuole in misura rilevante e che, a livello nazionale, possono essere così quantificati: -46,6 per cento, pari a 494,4 milioni per supplenze brevi; -72,6 per cento, pari a 106,4 milioni per esami di Stato; -53 per cento, pari a 159,8 milioni per funzionamento amministrativo e didattico; conseguentemente gli istituti sono stati costretti ad assumere impegni di spesa per garantire il funzionamento delle scuole in assenza di accertamenti corrispondenti; la situazione di squilibrio tra entrate previste e spese si è aggravata anche a fronte degli aumentati oneri derivanti da modifiche contrattuali intervenute nell'anno 2003 riguardanti il pagamento delle supplenti temporanee in astensione obbligatoria per maternità, nonché per l'ampliarsi dei diritti per congedi parentali previsti dalla legge n. 53 del 2000; l'azione che sta svolgendo il Ministero di recupero di fondi giacenti sulle contabilità speciali non può risolvere una situazione così compromessa, mentre l'emanazione di primi mandati di pagamento alle scuole per l'erogazione di acconti delle spettanze previste dal decreto n. 21 del 1o marzo 2007, può dare un vantaggio a breve in termini di liquidità, ma mantiene inalterato il problema in termini di competenza, in quanto non consente l'accertamento del maggior fabbisogno pregresso; appare necessario pertanto affrontare, in tempi brevi, la problematica nel suo complesso al fine di evitare: contenziosi tra gli istituti scolastici e i supplenti in servizio (non potendosi configurare l'ipotesi di personale assunto regolarmente che non viene retribuito); interruzioni dell'attività didattica per mancate nomine di supplenti; mancato o parziale pagamento dei docenti che hanno fatto parte delle commissioni per gli esami di Stato; situazioni debitorie delle scuole nei confronti dei comuni per mancato pagamento tarsu e nei confronti di chi ha svolto le attività surrogatorie professionalizzanti; la situazione sta determinando grave disagio tra tutti gli operatori della scuola, mentre le notizie che appaiono sulla stampa rischiano di determinare perdita di autorevolezza e di prestigio delle scuole di fronte alle famiglie; è opportuno rivedere le modalità di assegnazione alle scuole delle risorse destinate al pagamento delle supplenze relative a lunghi periodi la cui quantificazione non può essere preventivata a livello di singolo istituto ma solo in un ambito territoriale più vasto (provinciale o regionale). In particolare appare indispensabile che le spese per supplenze riguardanti l'astensione obbligatoria per maternità per gravidanza a rischio siano assunte al bilancio del Ministero dell'economia, in quanto di carattere sociale e previdenziale e non didattico; è indispensabile un intervento urgente per definire un piano di erogazione programmata delle risorse necessarie relative agli esercizi precedenti, in modo da consentire agli istituti l'accertamento formale dei relativi residui attivi, la regolarizzazione dei bilanci, l'accesso ad anticipazioni di cassa da parte degli istituti di credito; nel corso della precedente legislatura, oltre ai numerosi atti ispettivi presentati da molti deputati, era stato presentato e accolto dal Governo l'ordine del giorno 9/3256/81 in occasione della discussione della legge finanziaria 2008, con cui si assumeva l'impegno a definire un piano pluriennale di assegnazioni e trasferimenti agli istituti scolastici delle risorse necessarie per una soluzione definitiva e stabile del problema. Anziché attuare questo impegno, l'attuale Governo sembra stia costituendo le premesse per ricreare la situazione determinatasi dal 2002 al 2006 -: come intenda il Governo procedere per consentire agli istituti l'accertamento formale dei residui attivi, la regolarizzazione dei bilanci, l'accesso ad anticipazioni di cassa da parte degli istituti di credito oltre che per garantire per l'anno 2008 la corrispondenza tra previsioni accertate in base a norme di legge e disposizioni ministeriali ed entrate effettive, in modo che venga risolta una situazione che sta determinando gravissime difficoltà di funzionamento alle scuole e sta compromettendo l'immagine della scuola pubblica di fronte alle famiglie e all'opinione pubblica. (5-00768)