Roma
Chiamarti cittą, un complimentoche sbuffi smog e mi scappi dalla mentevicoli lerci di tradimentitopi che corrono tra i ponti bianchi e silenziosidi tutte le mie estatie le lacrime Roma dove le mettiparlo delle mie perchč le tue le hai semprevendutesempre
Mi ricordo...
I ricordi belle schienee carezze di sera nelle macchine veloci tra le vie di Romasguardi persisfocati senza rimpiantomi volto non vi vedo piłtutte le formesenza formami chiamano leggerea ridervi in facciacari nemici di semprema voi vi nascondeteed io non vi voglio trovare(cavolo stasera mi sento Ungaretti!)
Sere di Marzo
Tardisera di marzodovrei ascoltare il silenzio freddo delle stradeed invece stņ qui di fronteun piccolo videoa parlare dell' "astronave" piccola ma agguerrita nata da poco