Domenica maiala--------------------Programmi un po'strettini 'sta domenica maialail tempo è quello idoneoper far del letto cuccia e abitazionequalche telefonata per sentirequalche amicotutti ammogliati giustamentecon prole urlante e moglietrapanante cervice e cervellaso d'esser un bastardo impenitentema non me frega nienteperchè il piacere d'andarsenecon asinaccia tracannar vinozzoper li stracazzi nostri, diventa lussoal quale poche volte si può abbordare.A casa ne lascerei due o tre d'amicimille problemiparlano di corna e debituccile tasse da pagare, la tristezzainvadentee palle piene scassano la minkiacon probblemi (le 2 b sn intenzionali)di lavoro.Ho già cazzate a iosa nella testaproblemi a kgche gravano sull'animapoi la pazienza ha perso garanziaè pure avariatainesistentee dopo la prima confessioneil viso si tramuta in smorfia infamecome a di' "so cazzi tua".Gli amici sono un dono raroe di quelli verime ne son rimasti pochie ci si vede molto raramenteil mio carattere schifosone ha fatti scapparepiù d'unoc'erano anche gli estremi della riconciliazionema mogliettine loro dicean"lascia perder che tanto è stronzo patentato"e forse avean pure ragionema anche di loro me po' frega' de -e adesso mi ritrovo a girarcon me stessoin una casa silenteed ammosciatasenza patemi però e questo mispaventaterrore ho della solitudineeppure ci stò bbeneson controsenso natola mia tendenza anarchica a viverela vitaconcede il tutto e il contrario di tuttocon buona pace della coerenza.Sapete che vi dico?nè amicinè moglieil "pippo" mio scorrazza dalla nonnaamanti nisba'fanculo al mondofumo come un turcobevo caffèstudiacchio un pocotanto quello c'ho da dire lo dicoe scrivo quello che passa per la testaalla facciaccia della domenica maiala
Post N° 258
Domenica maiala--------------------Programmi un po'strettini 'sta domenica maialail tempo è quello idoneoper far del letto cuccia e abitazionequalche telefonata per sentirequalche amicotutti ammogliati giustamentecon prole urlante e moglietrapanante cervice e cervellaso d'esser un bastardo impenitentema non me frega nienteperchè il piacere d'andarsenecon asinaccia tracannar vinozzoper li stracazzi nostri, diventa lussoal quale poche volte si può abbordare.A casa ne lascerei due o tre d'amicimille problemiparlano di corna e debituccile tasse da pagare, la tristezzainvadentee palle piene scassano la minkiacon probblemi (le 2 b sn intenzionali)di lavoro.Ho già cazzate a iosa nella testaproblemi a kgche gravano sull'animapoi la pazienza ha perso garanziaè pure avariatainesistentee dopo la prima confessioneil viso si tramuta in smorfia infamecome a di' "so cazzi tua".Gli amici sono un dono raroe di quelli verime ne son rimasti pochie ci si vede molto raramenteil mio carattere schifosone ha fatti scapparepiù d'unoc'erano anche gli estremi della riconciliazionema mogliettine loro dicean"lascia perder che tanto è stronzo patentato"e forse avean pure ragionema anche di loro me po' frega' de -e adesso mi ritrovo a girarcon me stessoin una casa silenteed ammosciatasenza patemi però e questo mispaventaterrore ho della solitudineeppure ci stò bbeneson controsenso natola mia tendenza anarchica a viverela vitaconcede il tutto e il contrario di tuttocon buona pace della coerenza.Sapete che vi dico?nè amicinè moglieil "pippo" mio scorrazza dalla nonnaamanti nisba'fanculo al mondofumo come un turcobevo caffèstudiacchio un pocotanto quello c'ho da dire lo dicoe scrivo quello che passa per la testaalla facciaccia della domenica maiala