le parole son pietre

Post N° 264


Servi------E' un argomento ostico, difficilee qui non si tratta ne' di pietrene' di macignima di una sensazionedi sicuro personalissima d'intendere le coseun post che non si limita a un numero finitoma che si dilaziona nel corso del tempoperchè la servitùè talecostante, aderente al presentema mutante rispetto al tempoche ci si vive addosso.La servitù si palesa dentro,sono i vincoli autoimpostied impostiè data per scontataneanche pensatae questo non è il discorsoche s'affrontain tema di coscienza di classeè un qualcosa di ben più drammaticola mia libertà, quella relativafinisce nel momento stessoin cui pensod'esser asservito ai doveriimposti dai miei bisognie non parlo di doveri moralifacenti parte di un diritto naturalepreesistenteparlo di doveri imposti dal sistemasistema-leggesistema-lavorosistema-societàsistema-statola mia libertà finisce esattamentequando divento numeroquando relativizzoil mio essere uomoo meglio personain funzione del sistema-stato-lavoro-legge-societàquando un terminaleesprime la cifra che attesta la mia presenzain un qualsiasi luogoquando una legge definisce il miocomportamento potenzialeche è morale se pensante nel beneimmorale quando il mio pensierova contro di essae parlo di pensiero non d'azione.La mia libertà finisce quandodevo soggiacereall'iniziativa altruisecondo direttiva meccanicisticasenza pormiil problema se agisco in manieracorretta o erratala certezza sta nell'adeguarsi a ciò che viene detto.La mia libertà nasce quandomi rendo contod'esser servoe quindi esprimere la sceltase esser taleo non esserlo affattocon tutti i rischi altissimiche ciò comporta.Se affermo d'esser numerolo faccio con cognizione di causaben sapendo che il mio ruoloè quellolavoro per averee per avere lavoroseguo la leggeperchè regola i miei rapporticon gli altri soggetticredo nello Statoperchè immagine del Dio terrenoe nell'Istituzionein quanto sua manifestazionecredo in tutto ciòperchè conscio d'esser servoe perchè ammettol'esistenzadel Padronee quindi libero di combatterloo seguirloammetto l'esistenza delle cateneche potrei rompere in qualsiasimomentoanche se rimaneancora una regina suprema che vaal di là dei sistemie che la ragione ammette in quanto tale, ma non anticipo nullaalmeno per ora.Sono servo sima mantengoil coraggio del pensieroche va control'asservimento assolutoal dovere assolutoquell'autoimposizioneche ti spegnedefinitivamente in quanto conscio diessere pur sempre arbitrodi me stesso.Oggi piovenon posso farci nullama posso pur sceglierese prendere l'ombrelloe inzupparmi d'acquasembra una cazzatama non lo è affatto.Buona giornata