le parole son pietre

Post N° 282


Attendo l'ultimodell'annoforse senza imprevistiriesco pure a festeggiarloconto di farlo a perdifiatobevendo, festeggiando e facendo un casinoche mi devono buttarefuori di casaper non sentirmi piųconto di farlo in maniera taleche si devono ricordareil mio nome associatoa quello d'unbuzzurro casinaroi petardazzi noli odioci sono i bimbie bimbi hanno paura e so' pure pericolosiconto di divertirmialmeno qualche ora staccoda qualsiasisegno di realtāvoglio essere leggero ed inebriatosaltellantee schioppettantegiusto per il gustodi far vedere alla vitaed al destinoche una č puttanae l'altro il suo magnacciagiusto per il gustodi direche un altro anno č andato a farsi benedireso quello che c'čalle spallee di quello che ho davantisaikemmefregaE' stato un anno straordinariopieno di soddisfazionie pure di dolorič stato un anno come pochivissuto per esser ricordatocerto non siamo proprioalla finema quello vecchio č ben che claudicantee a mezzanotte canteremo a squarciagolacanzonacce da osteriabaci e bacinisms come se piovessee linee intasate come un cessoguarderemo fuor della finestrae sentiremo i botti e i colpie ognuno penserāin quel momentocon l'anno nuovoun desiderioil pių nascostose non č stato l'altrobehche sia almeno questoe finita la fase introspettivatutti a farciuf ciufcon la musica ad alto volumee il treninonell'appartamentocamera e cucinaQuest'anno forse riesco a festeggiaremahvedremo