le parole son pietre

Post N° 288


trasgressione, epilogo-------------------------Parolee ancora parole, trasgrediamoa che?a chi?a cosa soprattutto?relativizzato all'atto, al corpoal godimento forse, facilecogliereil collegamentoistintuale piùche altro.Il tuo corpo è un altro continentee le nostre parole cozzanocontro muri impercettibilima reali.Trasgrediamo alloraravviviamo il tutto, vediamodove e come rivivere il modo entro il qualenon ci si possa sentireinutilise proprio non devi amarmialmenoche resti l'involucro a trarrepiacere, da tuo respironon occorre l'animaquella la mettiamo in guardarobao appesa sullo stendinoo dove cazzo vuoibasta mettersi d'accordo.Cosa dici?mai e poi mai! Notevoleesposizione di caratterenon remissivitàle unghie affilate, almeno mi colpisseroalmeno quelleun giorno m'hai detto"tu sei pazzo"hai ragione tesoro, non sono tantoa postoma credimi che forse un aiutinol'hai dato pure tupicca e ripiccaeducati di giornobastardi di nottee dormire schiena contro schienasentire il respirocostantedel tuo riposo"come cacchio fai a dormire""ho la testa che mi scoppia""ho paura di me stesso"l'equilibrio spesso va a puttanee scarico moti aggressivicontro personeche già reputo bersagliodella mia ira"Io ti fotto cornuto"glielo dissi in spogliatoiodopo la doccia nudi come vermil'acqua gocciolantemassima teatralità d'azione e di parola"io ti fotto bastardo perchè dove finisce la tua follia, inizia la mia"già meglio, molto meglioun po' d'adrenalina in menosenso di completezzaquella che non percepisco a letto.Non sono un uomonon mi sento talee non piango su me stessocazzoquesto è il macigno più pesanteche sto levando dallo stomacoso di non essere amatoinerzia di sentimentouna lama conficcata nel petto"puttana" le ho gridato un giorno"sei solo una puttana"Lei non rispose e fu la sua peggiorrisposta, il silenzioil suo corpo è un altro continenteè lontanolontanissimodi lei desidero tuttociò che non ho mai desiderato primapago il mio livore"impara a scopare poi ne parliamo"non piango maiperchè questa è la veritàrassegnazioneterrore d'esser soloL'educazione impone comportamentiartefattibuongiorno, ciao, bacino"passata bene la giornata?"come vuoi che la passicome vuoi che la passiamomi scaravento sul pcleggo, giro, esprimo, scrivoquanti post pieni d'amor che cantae il mio disincanto, il mioscetticismola mia maledetta mania di fared'un caso particolare un casogeneraleIl tuo corpo è lontano miliardi d'anniluceil mio giace, è, l'osservoe il pensiero è sempre quello"non servi a nulla"servi solo a me stessoa garantire le mie funzioni vitaliun braccio penzolantefuori dal lettonudo sotto le coperte"cazzo che freddo"é bello, godo del fatto che il mio corpo sia fasciatoda lenzuolama solo con sè stessoAttendo l'epilogo del tuttosenza pianti o chestanco di combatterestanco di tutto ciò che può stancaree sogno di una manoche leggerasegue il profilodella mia schienasu questa sensazionem'addormento