le parole son pietre

Post N° 293


Reparto fermospaparanzato vergognosamentesulla scrivaniadecisione netta e incontrovertibilenon faccio un cazzonon usuro nč testa nč corposcarpe sul tavoloe sigaretta agonizzante fra le ditanon penso a nienteevito anche l'usura del cervello"il lavoro nobilita l'uomo"č vero lo nobilitase questo č consciodel sensointrinseco del lavorodel fine significato del termineil senso del dovereche oggi non hopuņ entrare anche il Padreternoche il culo dalla sedia non lo smuovogusto lo stato di grazianel quale sedimentoil mio essere"il lavoro nobilita l'uomo"Nicola ha vent'anniha un'ideologiapurasquisitamente di sinistrail mondo operaiol'affascinae difende quei dirittidi cui sente parlareNicola č un puroe sono felice d'averlo comecompagno di corsolui mi vedecome il fratello maggioreche fa una vita d'infernoa Nicola ancora non ho dettocos'č il mondo del lavoroquello verodove la solidarietąč andata a puttanedove cane mangia canee ci si tromba a vicendaA Nicola devo ancora direla feroce realtą dei fatti qual'čin cui la base č ilpeggior nemicodel singolodove ideali e certezze vengonomessi a dura prova.A Nicola voglio un benedell'animaperchč la sua voglia di combattereč la miacon la differenzache per difendermi ruggiscoaggrediscoumilioLui invece usa l'intelletto la voglia di mediarenon sa che il mondo del lavoroč uno schifoe che troppo spessoti ritrovi a ragionare come il padroneperchč č il parassitache ti fotteč improduttivoe come tale se lo buttano in istrada beh! cazzi suoiNicola tante cose ancora non le sae vuole che sia ioil suo maestroche gli racconti tutta la veritą.Se mi vedesse spaparanzatosulla scrivaniaa rigirarmi i polliciprobabilmente si sbellicherebbe dalriderema oggi il culo dalla sedia non lo muovoperchčho ancora tante cicche da far fuorie tanti caffč da ingurgitare"il lavoro nobilita l'uomo""e lo rende simile a una bestia"