le parole son pietre

Post N° 375


Scrivi in questo blog---------------------L'dea iniziale un diariodi quelli scritti a manoparole vergatenel più assoluto silenzioo nel caos di un reparto in motoparole vergate in mille modirabbiose, dolciastreperverse, crudeliun gouacheuna pennellatatante cazzate o concetti serissimiun diario come tanti altriProblemasegreti e ancora segretiparole rinchiuse e racchiuse in un loroambito ben preciso che maie poi mai nessunodovrebbe leggerei segreti "segreti"ma la paura della mano estraneasussiste, è certapoi mille domandeper sapere cosa possa o meno significarequel concettono, troppo macchinosouna testimonianza vacuaun'altalena di sensazionidi varia natura e causama lo sguardo di chi m'è vicinoad indagareciò che non dovrebbe mai saperem'è insopportabileMeglio il mezzo telematicoi cazzi propri messi in piazzaun controsensodi sè per stessonon collegabile con le fattezze del miovisol'anonimato come cassaforteposso dire ciò che pensociò che voglioil mio viso una brecciache pochi, pochissimi conosconoo forse ricordanod'un attimo di debolezza in cuilo spiaccicaicome iconalevato nuovamente nella nebbiaritorna la mia facciarestano le parolequelle si che testimonianodisagio esistenzialefelicità apparenteSo bene che basterebbe pocoper raggiungere l'equilibriodel quale son sprovvistoso bene che risolverei mille problemismussando angoli smussati millevoltema non ho più voglia di limaremi accetto mio malgradocon disagiomi tengo cosìaltro non posso fareLa mia foto,le mie fattezzesono le vocalile consonantii termini e le proposizioniche nascono e impregnanoil diario telematicoquello vero, quello scrittoce l'hosempre con meperchè nessuno mainessuno, nessuno al mondosaprà mai che cosa sono statoo cosa io sarònon per culto del misteronon sono avezzo a questoma per semplice timored'esseredefinitivamente messoa nudo