So che domani ci saranno tanti post sul 1° maggio (almeno spero) e infatti non avrei voluto farlo. Forse sarebbe stato più originale e più significativo farlo negli altri 364 giorni dell'anno. Ma quest'anno la festa del lavoro riveste un significato particolare. Non possiamo dimenticare il lungo elenco dei morti sul lavoro, l'unico settore nel quale il nostro paese è riuscito a mantenere le posizioni e, anzi, ad incrementare decisamente la competitività rispetto agli altri paesi. Neppure ai miei tempi, a Tell El-Amarna o, ancora prima, sui cantieri di Giza e di Saqqara, si assisteva ad un'ecatombe a cui abbiamo assistito increduli in questo ultimo anno. Non soltanto i numeri ci hanno impressionato, ma anche la gravità dei singoli episodi che hanno rivelato la fondamentale assenza dei più elementari sistemi di sicurezza anche in aziende internazionali e di grandi dimensioni. Riuscirà il neo eletto governo di centro-destra a dare una risposta decisa e definitiva a questa inaccettabile vergogna? Riuscirà o lo vorrà fare, con un centrosinistra che si sta leccando le ferite e senza lo stimolo di una sinistra radicale scomparsa dalle aule parlamentari? Mi reco al tempio dell'oracolo di Siwa, per avere le risposte.