AKHENATON49

IL MINI-GIALLO DEL MESE NR.3


 BRUTALE EPISODIO IN VIA ………..Un Ragioniere ucciso a colpi di rivoltellaMentre i conflitti volgevano alla fine, un fatto gravissimo, nel quale rimaneva vittima uno sventurato professionista, avveniva poco distante.Si tratta del ragioniere E.N. … di anni 35, abitante in Via …; egli è l’amministratore del marchese … e ieri pomeriggio si era recato come al solito nel suo ufficio che è proprio al Palazzo del marchese… E udendo gli echi di quella specie di battaglia che si svolgeva nei pressi di Via  …, era uscito fuori curiosando, e fermo sulla porta, commentava gli avvenimenti insieme a due suoi conoscenti che di lì passavano. D’un tratto i soliti colpi di rivoltella echeggiavano sinistri ed il povero ragioniere cadeva a terra colpito a morte, mentre altri venivano feriti. Raccolti tutti dalla Misericordia venivano trasportati all’Ospedale di Santa Maria Nuova: per il N. nulla era da fare; un proiettile lo aveva colpito alla fossa sternale destra penetrando in cavità.... alcuni inquilini dello stabile di Via …, i quali in quel momento erano alle finestre, assicurano di avere visto tre individui – un vecchio e due giovani dimessamente vestiti – uscire da una cantonata di una strada lì prossima. Costoro avrebbero estratto le rivoltelle, sparando contro quel gruppo che si trovava fermo sul portone del palazzo… La morte del rag.N., che era un professionista conosciutissimo in Firenze, veniva appresa da tutti con profondo dolore. “LA NAZIONE” del 2 Marzo 1921 (mercoledì)Questa la cronaca dell’epoca. Erano giorni infuocati a Firenze. Gli scontri fra fascisti e comunisti avevano raggiunto il culmine ed era quasi una guerra civile. C’erano stati, dalle due parti, gli omicidi del fascista Berta e del sindacalista Spartaco Lavagnini che avevano scatenato un clima di guerra aperta.Il Rag. N., trentacinquenne, aveva avuto dalle prime nozze tre figli: R., M. e E.. Alla morte della moglie A. si era risposato con una ragazza giovanissima da cui aveva avuto un altro figlio. La sua posizione sociale ed economica era invidiabile e i figli crescevano in uno stato di assoluto benessere, anche in quel periodo tormentato: abitavano in una grande casa, avevano una stanza, solo per loro, dedicata ai giochi e un avvenire molto sereno davanti a loro. Quel primo di marzo rimescolò d’un colpo tutte le carte.I tre fratelli di primo letto si ritrovarono in collegio, a spese del Marchese ….., atto comunque di assoluta generosità per l’epoca in cui non esisteva alcuna forma previdenziale e di sostegno. E i collegi dell'epoca non erano certo oasi di serenità.  La giovane moglie, poco più che una ragazzina, cercò di racimolare tutto ciò che fu possibile e se ne tornò con il suo unico figlio presso la sua famiglia di origine, in alta Italia. Da quel momento la vita per i tre ragazzi fu tutta in salita.L’indagine della polizia si trascinò nel tempo senza risultati. Fu detto che l’aggressione era stata predeterminata e che forse il vero obbiettivo era un componente della nobile famiglia, molto vicino al movimento fascista.Questo è il giallo (senza soluzione) di questo mese, un "giallo di famiglia". M. era mio padre ed E. era mio nonno. Spesso mi sono chiesto cosa sarebbe successo, anche nella mia vita, se quel proiettile non avesse colpito il bersaglio: non mi interessano le considerazioni economiche ma, umanamente, avrei potuto essere migliore o peggiore? Chissa? Forse, più semplicemente, non sarei proprio nato ed avrei continuato a dimorare ignaro fra gli estinti sovrani dell'Alto e del Basso Egitto. Ak