AKHENATON49

LEI CITA? (.... IO, TARZAN)


Chi non ha mai ceduto alla tentazione di completare con una dotta citazione un ragionamento parlato o scritto? La citazione è pienamente legittima se lo scopo di chi la produce è quello di rendere più chiaro un concetto e rendere più immediato il proprio pensiero a favore di chi ti ascolta o ti legge. La vita vissuta mi ha insegnato invece a diffidare dell'abuso. E ciò per una serie di ragioni:1) Chi ha citazioni pronte per tutte le occasioni, a meno di essere un novello Pico della Mirandola, ha dovuto raccoglierle in anni di lettura, classificarle con cura, per argomento, per situazione, ecc., un lavoro da certosino, magari con l'ausilio di adeguati mezzi informatici, conservando tutto su un hard disk, sempre disponibile a fornirti la citazione giusta sia che tu affronti i massimi sistemi, sia che tu parli dello stoccafisso alla genovese. Insomma un'attività maniacale degna di tesi di laurea in psicologia.2) Chi fa uso industriale di citazioni può dare l'impressione di non avere proprie valide idee da esprimere e far valere.3) Chi cita a dismisura sembra voler intimidire l'interlocutore, sommergendolo di cultura di seconda e terza mano, un  altro modo di dire: "Lei non sa chi sono io".4) La citazione di una frase di un personaggio autorevole può servire ad inibire all'altro ogni possibilità di replica. Sarebbe come dire: Se l'ha detto lui .... cos'altro c'è da aggiungere!5) Chi cita a più non posso spesso non valuta che la frase è stata creata dall'illustre predecessore in contesti, anche storici, diversi, per cui non è scontato che possa riadattarsi in pieno all'attualità.6) Per i più astuti qualche volta la forma della citazione è un mezzo per veicolare frasi proprie, conferendo alle stesse maggiore autorevolezza, dicendo semplicemente: “Non ricordo chi, diceva che …..”Esiste poi una variante, per così dire scientifica, della citazione. Quante volte abbiamo sentito dire o letto qualcosa di simile: “Uno studio del Prof. …. dell’Università di …. su un campione di ….ha dimostrato che …..”. Ci sono tutti gli elementi per dover accettare come oro colato quello che si va asserendo: c’è un luminare della scienza (spesso ignoto ai più); c’è la garanzia di un Ateneo, spesso statunitense, ma talvolta molto più esotico; c’è il rigore dell’indagine statistica; c’è la certezza provata del risultato. Che si vuole di più? Con questo espediente si può riuscire a dare credibilità alle notizie più fantasiose ed assurde. Ecco alcuni esempi rigorosamente tratti dalla rete:  Una ricerca dell'Università di Verona: "Non è vero che i rom rapiscono i bambini"Da una ricerca dell'Università Bocconi: i calciatori migliori guadagnano di piùSecondo una ricerca dell'Università di Tulane i fagioli fanno bene al cuoreRicerca dell' Università di Bristol. Troppo «jet lag» riduce il cervelloIL VINO BIANCO FA BENE AL CUORE. SECONDO UNA RICERCA DELL’ATENEO DI PISA.Una ricerca dell’università del Maryland - Cineterapia, ridere fa buon sangueStudio paneuropeo scopre che avere un girovita superiore ai 120 cm aumenta il rischio di morte prematura Il cellulare fa male allo sperma, lo dice una ricerca australiana Da una ricerca dell’Università di Cardiff, in Galles, è stata trovata una forte correlazione tra i casi di violenza e l’evolversi delle stagioniSecondo una ricerca dell’Università di Praga, il maschio sudato eccita le casalingheSecondo una ricerca dell'Università Bocconi di Milano, le badanti in Italia sono più numerose dei dipendenti del Servizio Sanitario NazionaleInsomma, concludendo, come diceva il famoso .... va beh, questa ve la risparmio!Ak.