Oh io non capisco perchè,ma ogni periodo c’è qualcuno che se viene fuori che io sono morto ha ha ha ha,raga applausi!Da ragazzina non mangiavo lucertole aperte in giardino, ma gli applausi me li faccio lo stesso. Quando sono arrivata all'assicurazione con il collare mi hanno riso in faccia. Il carrozziere di fiducia, che è la terza volta che mi rimonta il paraurti e mi rimette in sesto baule e carrozzeria, ha cominciato a ridere ancora prima di vedere la macchina.Nella mia famiglia ormai sono tutte battute su quanto il posteriore della mia Sacra Auto sia seducente. Il mio collo e la mia schiena sono i meno gaudenti della situazione, e cominciano a manifestare evidenti segni di cedimento. Giovedì scorso, risorta da una settimana di umore nero e sensazione di morte imminente, ho dedicato la mia pausa pranzo al Bruderino, che la prossima settimana sosterrà l'esame di guida e non aveva ancora provato a guidare la mia Sacra Auto. Consapevole di aver perso dieci anni di vita, ma grata a divinità varie ed eventuali per la sopravvivenza concessami, mi sono avviata con discutibile entusiasmo verso l'Adiacente Cittadina, ove il giovedì pomeriggio sono reclusa in un ufficio dislocato dalla sede aziendale. Ricordo che stavo vaneggiando su eventuali figli e la cosa non deve essersi rivelata provvidenziale in quanto nel mentre mi accigevo a entrare nel parcheggio una distratta signora, nell'incauto tentativo di recuperare la borsa da sotto il sedile, ha centrato in pieno il popò della mia Sacra Clio e mi ha sbalzata contro il marciapiede. Incredula, sono scesa dalla macchina e ho pregato (gentilmente, e lo sottolineo) la signora di spiegarmi quale oscuro evento le aveva impedito di evitare l'impatto, scoprendo l'arcano della borsa franata ai suoi piedi e soprattutto inducendola alle lacrime e alla rivelazione delle sue innumerevoli sfighe. Mossa da un istinto pietoso, sono rimasta a consolarla per le sue disgrazie mentre attendevo rinforzi e soprattutto che qualcuno mi portasse in pronto soccorso, considerato che cominciavo a sentire un discreto dolore ad una gamba. Un giorno per convincere la signora a firmarmi il CID, un giorno per sistemare documenti vari con l'assicurazione e il lavoro, un giorno per farmi tamponare un'altra volta sulla macchina del CdM (e ricevere il colpo di grazia) e infine un altro giorno per usufruire della giornata di ferie che avevo richiesto (giorno costatomi sette fiale di sangue, una visita oculistica e duecentocinquanta euri), e rieccomi qui. Di nuovo a tempo pieno sul lavoro e con meno voglia di quella che avevo prima.
APPLAUSI PER AUSSINA (aussina aussina aussina)
Oh io non capisco perchè,ma ogni periodo c’è qualcuno che se viene fuori che io sono morto ha ha ha ha,raga applausi!Da ragazzina non mangiavo lucertole aperte in giardino, ma gli applausi me li faccio lo stesso. Quando sono arrivata all'assicurazione con il collare mi hanno riso in faccia. Il carrozziere di fiducia, che è la terza volta che mi rimonta il paraurti e mi rimette in sesto baule e carrozzeria, ha cominciato a ridere ancora prima di vedere la macchina.Nella mia famiglia ormai sono tutte battute su quanto il posteriore della mia Sacra Auto sia seducente. Il mio collo e la mia schiena sono i meno gaudenti della situazione, e cominciano a manifestare evidenti segni di cedimento. Giovedì scorso, risorta da una settimana di umore nero e sensazione di morte imminente, ho dedicato la mia pausa pranzo al Bruderino, che la prossima settimana sosterrà l'esame di guida e non aveva ancora provato a guidare la mia Sacra Auto. Consapevole di aver perso dieci anni di vita, ma grata a divinità varie ed eventuali per la sopravvivenza concessami, mi sono avviata con discutibile entusiasmo verso l'Adiacente Cittadina, ove il giovedì pomeriggio sono reclusa in un ufficio dislocato dalla sede aziendale. Ricordo che stavo vaneggiando su eventuali figli e la cosa non deve essersi rivelata provvidenziale in quanto nel mentre mi accigevo a entrare nel parcheggio una distratta signora, nell'incauto tentativo di recuperare la borsa da sotto il sedile, ha centrato in pieno il popò della mia Sacra Clio e mi ha sbalzata contro il marciapiede. Incredula, sono scesa dalla macchina e ho pregato (gentilmente, e lo sottolineo) la signora di spiegarmi quale oscuro evento le aveva impedito di evitare l'impatto, scoprendo l'arcano della borsa franata ai suoi piedi e soprattutto inducendola alle lacrime e alla rivelazione delle sue innumerevoli sfighe. Mossa da un istinto pietoso, sono rimasta a consolarla per le sue disgrazie mentre attendevo rinforzi e soprattutto che qualcuno mi portasse in pronto soccorso, considerato che cominciavo a sentire un discreto dolore ad una gamba. Un giorno per convincere la signora a firmarmi il CID, un giorno per sistemare documenti vari con l'assicurazione e il lavoro, un giorno per farmi tamponare un'altra volta sulla macchina del CdM (e ricevere il colpo di grazia) e infine un altro giorno per usufruire della giornata di ferie che avevo richiesto (giorno costatomi sette fiale di sangue, una visita oculistica e duecentocinquanta euri), e rieccomi qui. Di nuovo a tempo pieno sul lavoro e con meno voglia di quella che avevo prima.