Sgosh!

LA CENA AZIENDALE


In quanto sponsor di un'associazione della Adiacente Cittadina, oltre ad essere obbligata a marcire in uno dei loro uffici ogni giovedì pomerggio aspettando clienti inesistenti, abbiamo l'immensa fortuna di essere coinvolti in bizzarre iniziative.Per esempio, martedì sera è stata organizzata una cena all'ippodromo con tanto di corsa intitolata alla nostra ditta. Avevo già rifiutato candidamente di partecipare, ma il mio capo ha assunto la modalità "faccia offesa" e con una umiliante marcia indietro, ho accettato di malavoglia.Premessa: dopo 10 anni di lavoro estivo in divisa e in clausura, a 29 anni mi trovo ad essere grassa e senza nulla di decente da indossare per le grandi occasioni. Mia madre, venutami in soccorso, si è svuotata l'armadio passandomi nell'ordine:- una gonna "che tanto non ti entrerà mai, hai i fianchi troppo larghi"- un'altra gonna "che tanto non ti sta granché, hai le cosce troppo grosse"- una camicia "che stai ben attenta a non scucire, con il seno che ti ritrovi"- un'altra camicia "che è chiaro che ti sta stretta, è già tanto se riesci a infilarla"Sentendomi un ammasso di ciccia informe, me ne sono andata con una maglia un po' fronzolosa, ma che può essere indossata con dei semplici pantaloni neri (il nero snellisce??) e un paio di sandali.Per rinnovare un po' il mio sciatto look, ho imbracciato la piastra pronta a rendere la mia chioma boccolosa con quelli che youtube suggerisce come semplici trucchi di arriciamento capelli. Risultato: ecco a voi una donna in carne, le cui trippe sudano copiosamente, e i cui capelli sembrano più quelli di una zingara che non vede un pettine (pulito) da sei mesi, piuttosto che quelli delle gran figa che volevo diventare. Barcollando vistosamente sui tacchi (che sono solita portare una volta per lustro), ho arrancato fino al tavolo riservato alla nostra ditta. Una splendida tavolata composta da:- Capo- Capa- i tre figli di Capo e Capa, di 3 anni, 2 anni e 1 anno - Bruder- Collega Operaio di Bruder- Fidanzata di Collega Operaio di Bruder- CdM- La Zingar... ehm, la sottoscrittaIl nostro tavolo era proprio sulla tribuna, ad un passo dalla corsa dei cavalli. Che cosa suggestiva, ho pensato sedendomi. Che tremendo fetore di sterco di cavallo, ho pensato quando è arrivato l'antipasto.Quando ormai tutti quanti stavamo crepando per l'arsura e la fame, è arrivata la zuppa di lentincchie. Un'invitante brodaglia bollente i cui vapori ci hanno, fortunatamente, aperto tutti i pori della faccia e purificato la pelle. E nel frattempo, olezzo di cavallo da nord-sud-ovest-est a rinfrancare gli animi più sconfortati. Rinnovati nel corpo e nello spirito, abbiamo investito i nostri succhi gastrici nell'attesa del primo più sostanzioso. La nostra delusione, mista sempre all'afrore equino, si è palesata di fronte ai QUATTRO minuscoli ravioli che sono giunti alle nostre fauci a serata inoltrata. Quando è giunta la carne, un filetto pressoché crudo, era ormai giunto il momento della nostra gara e al momento della premiazione siamo stati chiamati in branco per consegnare il premio. Sto aspettando con ansia di vedere le foto dell'evento. A gara cominciata ci hanno prelevato dal tavolo e fatto attraversare la pista. La sottoscritta, stabile come la torre di Pisa, al sopraggiungere di un cavallo in corsa si è vista costretta a correre sui sandali che affondavano nella sabbia e con estrema sofferenza si è prestata al servizio fotografico nascondendosi dietro al Bruderone. Credo che l'unica cosa visibile fosse la mia chioma selvaggia che sfidava le leggi della fisica e la pressione del sudore. Se dovessi entrare in possesso di tali foto, sarò lieta di pubblicare questo particolare e rendervi partecipi della serata.