Sgosh!

EVVIVA L'AMORE!


Lo sai che mi piaci tantissimo, perché odori sempre di buono, anche dopo una sudata in cui chiunque altro emanerebbe fetore di carcassa putrescente al sole. E non potrei mai rinunciare alla morbidezza delle tue guanciotte spinose, che a stento resisto alla tentazione di strapparti la faccia a morsi.Ti adoro, sì, perché la sera non mi fai mai andare a dormire senza la mia dose abbondante di coccole, nemmeno quando sto per vomitarti addosso dal sonno.Durante la notte è così tranquillizzante averti accanto, che quasi dimentico le volte in cui invece che nel piumino ti arrotoli violentemente tra i miei capelli.Nessuno potrebbe sopportarmi come fai tu, quando vengo presa da crisi isteriche incontrollabili per il lavoro, la mia famiglia, il gatto del vicino, la situazione in Nordafrica, le congiunzioni astrali,  il sospetto che gli alieni ci osservino da Marte e ridano di noi. Sono così felice, perché mangi tutto quello che ti metto nel piatto e lodi la mia cucina, anche se è frutto della Findus Quattro Salti in Padella.E mi sento così fortunata, perché mi vedi sempre bellissima, anche quando sono sul divano in posizioni improponibili, spettinata e con addosso i capi peggiori del mio guardaroba a coprire rotolini e depilazioni rimandate.Sento che sei la cosa più importante della mia vita, dunque te lo chiedo per favore: non chiedermi mai più, in piena notte, un caricabatterie.Perché io sto dormendo, e anche se sono mi sono svegliata perché hai spalancato la porta della camera e la luce mi ha inondato la faccia, non significa che io non voglia riaddormentarmi immediatamente. Perché è notte fonda, e io sto dormendo, dunque non posso sapere dove ho messo il mio caricabatteriae, né ho nessuna intenzione di pensarci. Dormire mi rende non solo più bella, ma anche più lucida e paziente al mio risveglio, e se tu mi svegli, cucciolo adorato, io sento il bisogno di strozzarti. E sarebbe un peccato, davvero. Per tutte le cose di cui sopra, amoruccio caro.Dunque non farlo mai più, santo cielo. E i caricabatterie, se non sono sul comodino, di sicuro sono in salotto. Sempre. Anche alle due di notte.