Sgosh!

DIFETTOSA E CATTIVA!


Sono quattro giorni che quello che resta di me si trascina in giro come un ammasso di carne informe e dolorante. Non so che cosa mi affligge, ma i sintomi sono vari: dolori alle gambe, dolori alle braccia, mal di testa, mal di pancia, male al collo, mal di gola e dolori sporadici alle orecchie. Ho guardato su internet, e da perfetta ipocondriaca, ho scoperto di avere più e più malattie gravissime, dunque viste le condizioni in cui verso, sarà il caso di confessarmi.Ebbene, lo confesso. Sono una pessima persona, sono un coacervo di difetti e di mancanze talmente grandi che chissà come finora sono riuscita a condurre una vita quasi normale.Ho un pessimo carattere. Sono scontrosa, burbera, poco incline alle manifestazioni d'affetto. Le mie labbra si prestano ai baci soltanto verso la Mutti ("Mutti io sono la tua figlia preferita vero??? smack smack smack" "Sì sì... cosa ti serve??"), verso il Bruderino ("Fratellino preferitooooo! Smack smack smack!" "Sorella grassaaaaa!") e naturalmente verso il CdM adorato ("Mi andresti a prendere l'acqua per favore smack smack smack" "Sgrunt"). Ovviamente Bruderone e Vater sono esentati in quanto allergici a tutto ciò che ha a che fare con baci, abbracci, stritolamenti vari. Se incontro per strada persone che non voglio vedere, mi produco in improbabili esercizi ginnici affinché io possa scomparire dalla loro visuale. Se incontro per strada persone con cui non ho confidenza, mi sento a disagio e mi ripropongo negli esercizi di cui sopra per non dover scambiare parole con loro. Se incontro per strada persone che conosco e con cui mi intratterrei volentieri, non le vedo perché ho il vezzo di girare sempre senza occhiali. In pratica, non saluto mai nessuno al contrario del CdM che ogni due passi che fa ha già avvistato una persona che potrebbe conoscere ed è già partito all'attacco per braccarle.Se qualcuno mi riprende e ha torto, protesto. Se qualcuno mi riprende ma ho torto io, protesto comunque, salvo poi pentirmi delle mie malefatte (troppo tardi).Se le mie labbra sono piegate verso il basso, conviene starmi lontana perché il tono della mia voce sarà corrosivo. Sono incapace di finire qualsiasi lavoro come si conviene. Se a casa questo può essere ovviato con la collaborazione del CdM (sono capace di pulire tutta la casa ma di lasciare i sacchi della spazzatura pieni, i portarotolo senza carta igienica, i panni stirati sparsi appesi ovunque per la casa, la scopa, gli stracci, tutto in mezzo alle scatole), sul lavoro mi causa non pochi disagi. Per portare a termine un compito, devo interromperlo almeno 10 volte, facendo una telefonata, iniziando un secondo compito, poi un terzo, poi un quarto, poi andando al bagno e ricominciando la trafila per ogni compito. Facevo lo stesso a scuola, all'università, e in tutti i lavori precedenti. Durante i compiti in classe, o agli esami particolarmente lunghi, mi è capitato un sacco di volte di stancarmi a metà dell'opera e di provare l'irrefrenabile voglia di lasciare tutto lì. Come conseguenza, so poco di tutto e non mi intendo di niente. Tra l'altro, se comincio a depilarmi, sono capace di fare le due gambe in due giorni differenti. Tremendo, lo so.Mi mangio le pellicine delle dita, fino a farmi sanguinare. Ho serie difficoltà con i numeri, le tabelline mi sono ostili e anche le operazioni semplici mi costano immensa fatica. Non riesco a fare nessun tipo di disegno, sia tecnico che creativo. Una linea retta senza sbavature non mi è mai riuscita, non so riprodurre nemmeno un disegno semplice e in terza media feci impazzire mia madre perché dovevo disegnare due coniglietti e non c'era verso di farli venire fuori dalla mia matita. Il professore di disegno mi disse: "Aus, non si capisce nemmeno cosa tu stia disegnando!".Allo stesso modo non potrei mai descrivere un quadro, un paesaggio o i luoghi che frequento ogni giorno, perché non vedo i dettagli e non distinguo le varie tonalità di colore. Non saprei nemmeno dire l'ordine dei negozi nel centro della Ridente Cittadina, che a prescindere dal fatto che di certo non è immenso, lo frequento assiduamente da 20 anni.Sono l'incubo dei medici e degli infermieri. Ho quasi staccato un braccio al tizio che doveva farmi la pachimetria corneale, ho fatto perdere mezz'ora all'oculista che doveva estrarmi un corpo estraneo dall'occhio raccontandogli tutti gli episodi più imbarazzanti successi in ambito medico perché non si avvicinasse al mio bulbo, non sopporto gli esami a vescica piena e mi lamento a gran voce scappando in bagno non appena qualcuno si distrae (e facendo perdere un sacco di tempo a tutti), dico ahi per qualsiasi cosa mi sembra possibile mi provochi dolore e se qualcosa mi sembra andare storto durante un qualsiasi esame medico, sono sempre in punto di morte. Per provare a mettere le lenti a contatto sono stata tre giorni fissa in negozio dall'ottico, a ripetere la stessa scena decine e decine di volte davanti allo specchio: "oddio non riesco, non ce la farò mai, che fastidio estremo, moriremo tutti". Se qualcuno si fa male in mia presenza, deve solo sperare che ci sia qualcun altro nelle vicinanze che possa intervenire. Una volta il CdM si è procurato un piccolo taglio e gli serviva un aiuto per mettere il cerotto, ad aspettare me faceva in tempo a morire dissanguato (anche se poi mi sono fatta forza e palesando tutto il mio malessere ho compiuto l'opera).Ah sì, ho anche rubato il poster di Babe Maialino Coraggioso davanti alla Conad 16 anni fa e dall'albergo mi portavo sempre a casa le graffette per la puntatrice.Insomma, sono difettosa e cattiva, lo ammetto e lo confesso a tutta la community. Può bastare per espiare le mie colpe? Spero di sì, perché mi tocca venire a lavorare e in qualche modo a venerdì devo arrivarci senza implodere.