Venerdì pomeriggio, mentre un carico di lavoro enorme mi travolgeva all'improssivo, mi è stato fatto notare che sono aggressiva, e ho incassato il colpo. E' la verità. Il mio ph ha raggiunto i minimi storici. Mi nutro famelica della faccia di chi sì, lo merita, ma magari non in quel momento specifico.Ho riflettuto molto durante il weekend, dunque stamattina l'ennesima promessa: "Devo essere zen. Tutto mi scivolta addosso. Vada come vada.".Resisto stoicamente alla mattina dell "Festival della menzogna indefessa". Sorrido quando un terzo della mia pausa pranzo se ne va alle ortiche per i comodi altrui.Nel pomeriggio non mi scende il canino nemmeno una volta durante le ripetute accuse lanciate in direzione della sottoscritta.Sospiro pensando che persino stasera regalerò altro tempo prezioso al nulla, probabilmente facendomi perdere i soldi della lezione di pilates (altresì ci andrò e morirò a metà della lezione visto che non mi è concesso di disporre del mio tempo libero nemmeno per fare merenda).Mi stavo ripetendo il mantra quando mi è giunta all'orecchio la frase: "Aus, 'scegliere' come aggettivo è buono?". In una giornata qualunque, a quel punto, avrei pianto calde lacrime di disperazione, annichilendomi nella frustrazione e nel senso di fallimento personale. Oggi no. Oggi sono forte e spargo qui e là divinità a caso, tra i denti, ma con una aplombe che mi rende sicuramente migliore. Per oggi. Domani non garantisco che resterò (sì, resterò) sana di mente.
SPARGENDO DIVINITA' A DESTRA E A MANCA
Venerdì pomeriggio, mentre un carico di lavoro enorme mi travolgeva all'improssivo, mi è stato fatto notare che sono aggressiva, e ho incassato il colpo. E' la verità. Il mio ph ha raggiunto i minimi storici. Mi nutro famelica della faccia di chi sì, lo merita, ma magari non in quel momento specifico.Ho riflettuto molto durante il weekend, dunque stamattina l'ennesima promessa: "Devo essere zen. Tutto mi scivolta addosso. Vada come vada.".Resisto stoicamente alla mattina dell "Festival della menzogna indefessa". Sorrido quando un terzo della mia pausa pranzo se ne va alle ortiche per i comodi altrui.Nel pomeriggio non mi scende il canino nemmeno una volta durante le ripetute accuse lanciate in direzione della sottoscritta.Sospiro pensando che persino stasera regalerò altro tempo prezioso al nulla, probabilmente facendomi perdere i soldi della lezione di pilates (altresì ci andrò e morirò a metà della lezione visto che non mi è concesso di disporre del mio tempo libero nemmeno per fare merenda).Mi stavo ripetendo il mantra quando mi è giunta all'orecchio la frase: "Aus, 'scegliere' come aggettivo è buono?". In una giornata qualunque, a quel punto, avrei pianto calde lacrime di disperazione, annichilendomi nella frustrazione e nel senso di fallimento personale. Oggi no. Oggi sono forte e spargo qui e là divinità a caso, tra i denti, ma con una aplombe che mi rende sicuramente migliore. Per oggi. Domani non garantisco che resterò (sì, resterò) sana di mente.