Sgosh!

Se qualcosa può andar male lo farà.

 

Messaggi di Luglio 2007

TEMPI CHE CAMBIANO

Post n°366 pubblicato il 31 Luglio 2007 da ausdauer
 

Sono sette anni che lavoro per un complesso formato da due alberghi, un tre stelle e un quattro stelle, situati direttamente sul mare in una delle località più In della riviera romagnola.

Il 90% dei clienti mi minaccia di morte e torture fisiche per avere la camera vista mare, fronte mare, con il balcone più in alto possibile per godere appieno di ogni cm di litorale visibile.

Un 10%, più o meno accondiscedentemente, accetta una sistemazione d'emergenza nelle camere laterali, o addirittura senza vista mare, ma spesso questo mi costa un massiccio investimento in accidenti rivolti alla mia persona (non ancora in grado di creare camere dal nulla su richiesta).

Poi ieri mi giunge questa email:

"Buongiorno volevo sapere se avete disponibilità di una camera piano terra, possibilmente vicina alla fontana fotografata sul sito"

Sento che presto mi chiederanno una sistemazione subacquea nella piscina, o di accamparsi direttamente in giardino per godere di un'atmosfera più floreale. Chi ha più bisogno del mare quando l'albergo è abbellito da cotanto splendore?

 
 
 

FRIENDS

Post n°365 pubblicato il 27 Luglio 2007 da ausdauer
 

E' quasi l'una di notte. Sono appena tornata da una serata latino-americaneggiante nel solito locale all'aperto dove ho ritrovato un po' di gente che non vedevo da un po' e ho appena pronunciato l'ultima buonanotte della nottata al telefono. E quando scrivo "appena", intendo veramente "appena": non faccio in tempo a chiudere la conversazione che suona di nuovo il telefono. Sul display appare minaccioso il nome della mia amica (questa e sempre questa).

Che cosa potrà mai volere con tanta insistenza all'una di notte? La mia parte apprensiva già la immaginava in balia di uno squadrone di motociclisti bulgari, pronti a fare di lei l'inenarrabile.

"Pronto..." dico con voce flebile.
"Ma ciaoooooooooooooooooooo" mi risponde una voce squillante che mi perfora il timpano destro e compromette di riflesso il sinistro.
"Che cos'è successo?"
"So che posso sembrarti folle..:"
"No, quando mai..."
"Ma mi serve il tuo aiuto"
"Oddio."

Comincio a temere il peggio.

"Devo scrivere una frase sulla macchina di Ciccipatasfruffolino."
"..."

Questa è peggio del peggio che ho immaginato.

"Dai, lo so che è l'una... ma sono qui davanti alla sua macchina e voglio lasciargli qualcosa di scritto.."
"Con la chiave???"
"Ma no!"
"Ah, ok..."

Tanto vale assicurarsi che non ci saranno ripercussioni penali.

"Dai, suggeriscimi qualcosa..."
"Ma guarda, non saprei... che cosa vuoi dirgli scusa?"
"Ma non lo so... un pensiero carino..."
"Non mi viene in mente niente..."
"E se gli scrivessi una frase tipo - Ti lascio qui il mio cuore, custodiscilo fino al mio ritorno -"
"Scusa, ma devo vomitare..."

Faccio improvvisamente appello al mio innato romanticismo e ricordo gli aneddoti migliori del mio repertorio.
- Ehi, ma che carino che sei in questa foto. -
- Dici? A me sembra di avere la faccia da culo. -
- Beh, ma questa è la tua faccia... -

"Dici che è un po' troppo melensa?"
"Leggermente..."
"Dai suggeriscimi qualcosa di soft.."
"Fagli la faccina con il bacino..."
"Cosa?? Come sarebbe?"

E lì a spiegarle come si disegna la faccina che dà il bacino, come insegnano gli sms... Uno strap... due strap... tre strap... la faccina non le riesce.

"Dai, ho consumato otto fogli, non mi viene."
"Scrivilo con le lettere allora!"
"Eh ma anche tu... impegnati! Ho chiamato te perché sei la scrittrice della situazione, lo so che l'una di notte ma mi serve una frase"
"Non dovrebbe essere una frase personale scusa??"
"Ah sì, giusto... va beh, ma allora  come faccio?"
"Partorisci qualcosa..."
"E se gli scrivessi qualcosa di ironico tipo - dormi va, rompicoglioni!"
"Commovente..."


Ormai sono allo sfinimento. Le chiedo se per caso non vuole anche firmarsi con il mio nome, intanto che c'è. E intanto ci immaginiamo la fine che faranno quei fogli, magari saranno usati per pulire il vetro della macchina prima ancora che il loro messaggio arrivi a destinazione.

"Ok senti... ora vedrò di inventarmi qualcosa."
"Ecco, brava... io mi metto a dormire un po'."
"Ok... domani ti faccio sapere."
"Va bene... cerca di non farti arrestare. Notte".
"Notte."

Non ho ancora saputo cosa ne è stato di quel fantomatico biglietto. Devo dedurre che alla fine si sia sdraiata sul cofano e si sia fatta trovare così, sbavacchiante sulla vernice alla luce del nuovo giorno?

 
 
 

LA AUS VA AL MARE

Post n°364 pubblicato il 23 Luglio 2007 da ausdauer
 


E le condizioni metereologiche precipitano.

Ieri faceva caldo. Esageratamente caldo. Dopo essersi svegliati in un bagno di sudore viene quasi naturale immaginare il refrigerio di un bel bagno di altro tipo: non che l'Adriatico impegni tanto l'immaginazione in fantomatiche immersioni in acque cristalline, ma è pur sempre più allettante che annegare nel proprio letto in seguito alla propria liquefazione.

Tempo di mettere piede sulla sabbia rovente che si alza il vento. Ma sì, che cosa vuoi che sia, un po' di brezza marina. Un po' tanta brezza marina a dire il vero. Tempo di stendere il telo che quello se ne stava già volando altrove, pronto a raggiungere la costa croata, che tra l'altro costa pure meno della mia. Questa è la maledizione.

Quale maledizione? Questa maledizione.

"Oh Aus, tu che vuoi mettere piede su suolo rovente e sabbioso! Tu che vuoi rompere la tradizione ed esporre la tua lattigginosa pelle al violento sole e la cellulite ad un curioso mondo! Sì, proprio tu, ricordati di ciò: quando deciderai di farlo, gli Dei scateneranno la loro furia in violenti temporali, bruschi cali di temperatura e tempeste di sabbia!"

Per quanto l'idea di un repentino ritorno a temperature umanamente sopportabili non risultasse affatto un buon deterrente, la tempesta di sabbia no, quella sarebbe bastata a far fuggire anche il più ostinato dei beach boys.

Uscire dall'acqua è stato quasi più difficile che conversare con quella famiglia di francesi l'altro giorno (un genere di esperienza che mi genera sempre un notevole scompenso). Il compagno di merende batteva i denti stoicamente, mentre il Bruderino correva a perdifiato a ripararsi, mentre tutti noi venivamo letteralmente investiti da turbini da sabbia che si infilava in ogni pertugio accessibile. In meno di cinque minuti eravamo cotolette umane che cercavano di ripararsi gli occhi e di trovare una posizione che non provocasse l'ostruzione delle vie respiratorie e la conseguente morte per asfissia.

Una volta giunti a casa la brutta avventura sembrava finita, ma non avevo considerato le possibili conseguenze.
Alle ore 23,40 dormivo scompostamente come un animaletto privo di vita sull'asfalto quando il Bruderino è entrato come uno zombie nella stanza. Dopo avermi chiamato diverse volte senza ottenere risposta, ricordando che la sorella dorme con i tappi alle orecchie, ha preso a scuotermi violentemente. Ci ho messo almeno due minuti a capire chi fosse, dove fossi e soprattutto perché nonostante lui stesse evidentemente parlando io non sentissi nulla. Poi lampo di genio, ho tolto i tappi e tutto è risultato più chiaro.

"Aus, ho mal di pancia". Io, ancora in preda alla tachicardia da brusco risveglio, devo avergli risposto malamente "Aghasbatasmatalaghghollu... è quasi mezzanotte... hai chiamato la mamma??". Non essendo la Mutti in casa, e avendo infine constatato che non era un assassino pronto ad uccidermi con la mazza da baseball del Bruderone, alla sua frase "Mi sento svenire" mi sono alzata di scatto urlando "No, fermo, non svenire!" e in preda al panico mi sono precipitata a chiamare la Dott.ssa Mutti, che ha diagnosticato telefonicamente un "colpo di freddo preso stamattina al mare".

La prossima volta che mi viene in mente di andare al mare provvederò a colpirmi da sola con la famosa mazza da baseball, sgrunt.

 
 
 

Post N° 363

Post n°363 pubblicato il 20 Luglio 2007 da ausdauer
 

FA CALDO



L'OMS consiglia:

- Non sostate in un parcheggio assolato tra le 12 e le 18

- Evitare di correre a perdifiato per arrivare al lavoro nei suddetti orari

- Se state in casa e avete finestre esposte al sole, chiudetele

- Non mangiate stufato di bisonte a pranzo

- Bevete molto, tanto di plin plin non ne farete perché la suderete tutta

- Non recatevi in farmacia, in banca o in uffici vari, perché troverete numerosi

quarti di bue appesi alle pareti surgelate







Altrimenti, vi ridurrete così.

 
 
 

PROMEMORIA N. 20 PER LA SOTTOSCRITTA

Post n°362 pubblicato il 18 Luglio 2007 da ausdauer
 

Cara la mia sottoscritta,

ricordati di finire in fretta questa dannatissima università.

Se non lo farai, potresti ritrovarti al tuo penultimo esame di fronte ad una tua ex compagna della triennale, la quale, diventata assistente del docente, ti osserva come se stesse assistendo ad un accoppiamento promiscuo tra un panda e una suricate.

Non paga della sorte, la potresti reincontrare fuori, mentre con un grido pieno di frustrazione ti accoglie dicendo "Madonna, proprio la Aus m'è toccato interrogare!!".

Muoviti, cara la mia sottoscritta, muoviti!

 
 
 
 
 

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Un blog di: ausdauer
Data di creazione: 02/03/2005
 

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