Sgosh!

Se qualcosa può andar male lo farà.

 

Messaggi di Agosto 2007

TEST SONO/NON SONO

Post n°375 pubblicato il 31 Agosto 2007 da ausdauer

Piove e non so cosa fare (bella scusa, complimenti).

Romantica?
No, non mi pare di esserlo. Ma potrei diventarlo davanti ad un piatto di cappelletti.

Istintiva?
Dipende dal frangente... passo da un estremo all'altro in una maniera abbastanza inquietante.

Educata?
Ci provo: mi pulisco i piedi quando entro in casa di estranei e faccio i miei bisognini nella cassettina. A volte però, quando sono distratta, mi dimentico di salutare.

Egoista?
Parecchio, ma poi quando mi accorgo di pensare troppo per me mi parte lo slancio altruistico... che dura quei 10-15 secondi, ma è già qualcosa.

Solidale?
Sono empatica direi.

Razzista?
Beh, no. Ma comincio veramente a non poterne più di essere attaccata dagli extracomunitari che spuntano anche dai tombini per riuscire a venderti qualcosa a tradimento.

Rompiballe?
Firulì, firulà... nooooooo!

Estroversa?
Temo di no.

Introversa?
Come parola non è che mi piaccia granché, mi fa pensare a qualcosa di tutto accartocciato.

Pigra?
Eufemismo.

Ottimista?
Solo subito dopo mangiato.

Pessimista?
Ehm, il titolo "Se qualcosa può andar male lo farà" non dice niente?

Pazzoide?
Assolutamente no, come ti permetti? Ma guarda te...

Bella?
Mi volevano come ottava meraviglia del mondo...

Brutta?
Per qualcuno sì, per altri meno... per me dipende dai giorni.

Affettuosa?
Con le persone a cui tengo lo sono molto, in alcuni momenti sono peggio dell'Attak.

Rissosa?
Nuuuuu, lungi da me che ho paura di farmi male.

Determinata?
E' che sono troppo pigra per essere adeguatamente determinata... diciamo che ogni tanto mi do una scrollata in vista di obiettivi importanti.

Violenta?
So che posso diventarlo quando sono accecata dall'ira, quindi occhio!

Capricciosa?
No, quello no. Ho fatto i capricci una volta da bambina, ma la Mutti si è trasformata in Mutti Mannara e non l'ho mai più fatto. O__o

Taccagna?
Beh, io compro solo in base all'ispirazione. Non compro solo cose essenziali, ma quando è essenziale per me comprare, che è diverso.

Vanitosa?
Sì, ma è una cosa impegnativa esserlo, quindi ci sono dei giorni in cui sono talmente abulica da non aver nemmeno voglia di pettinarmi.

Gentile?
Non sono propriamente nota per essere gentile O__o

Gelosa?
Solo se mi accorgo di "movimenti strani" nell'aria...

Puntuale?
Ho i miei cinque minuti classici di ritardo, ma è sempre colpa del traffico.

Sportiva?
Sono campionessa nello slancio dal letto al divano.

Paranoica?
Ehm... qualcuno che conosco direbbe di sì. Eppure non mi sento affatto perseguitata...

Ordinata?
Potrei fare una foto della mia stanza ora... sarebbe perfettamente esplicativa.

Simpatica?
Ad alcuni sì, ad altri no, come per tutti del resto.

Cattiva?
Lo divento e a volte mi spavento da sola.

Sedentaria?
Talmente tanto che ormai ho due sederi, per esserlo ancora di più.

Esibizionista?
No, ma potrei scoprire di esserlo in futuro... chissà.

Affidabile?
Non esistono persone affidabili in questo mondo strano.

Svampita?
Rincoglionita più che altro.

Vendicativa?
No, ma spero sempre che a qualche persona un giorno cada una pannocchia gigante in testa. Magari rinsavisce.

Testarda?
Testa di legno, come Pinocchio. E i fili non ho piùùùùùùùùù!

Permalosa?
No, anche molti pensano che io lo sia. In realtà mi piace fare la scena ogni tanto e farli sentire in colpa.

Invidiosa?
In alcuni momenti sì, ma è un sentimento troppo impegnativo per una pigra come me. Mi passa subito.

Stronza?
A chi?? Non si dicono le parolacce su questo blog!!

Soddisfatta?
Burp. Ups. Ora sì. :PPPPP

 
 
 

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

Post n°374 pubblicato il 28 Agosto 2007 da ausdauer
 

Avrei tanto voluto una sorellina, una bella, cara, dolce sorellina che magari che ne so, mi porta a casa un cagnolino, un gattino, un tenero animale pelosino tutto da coccolare.

Invece no. Il Bruderone oggi è rientrato dal lavoro, tronfio d'orgoglio masculo, con la sua bottiglietta contenente il suo nuovo amico.

"Guarda cosa ho trovato oggi in una buca di un ascensore..."
"Che roba è?"
"Uno scorpione!"

Oh, ma che gradevole visione. Quanta indescrivibile gioia mi pervade, avrei tanta voglia di prenderlo tra le mie braccia e gratificarlo con due grattini.

"Scusa??? E dove pensi di tenerlo?"
"Nel tuo letto."

Mio caro lepido fratello... vuoi farmi capire con inopportuno sarcasmo che d'ora in poi la mattina potrei trovarmi a fare colazione con l'aracnide seduto alla mia destra? Ok, abbiamo appurato che non si tratta di una specie velenosa, ma permettimi di non essere così lieta all'idea di sapere che d'ora in poi potrei avere uno scorpione come coinquilino.

Già un gatto, una tartaruga, i ragni e due fratelli mi sembravano una fauna sufficiente con cui convivere...

 
 
 

LA AUS SI SPOSA (SENZA SAPERLO)

Post n°373 pubblicato il 24 Agosto 2007 da ausdauer
 

Era abbastanza prevedibile che, dopo anni di apparentemente irrimediabile zitellaggine della sottoscritta, una mia eventuale relazione sarebbe apparsa ai più un miracolo da ascrivere a divinità dai poteri illimitati che ad una naturale evoluzione degli eventi.

Tutti i miei buoni propositi da carbonara, ahimé, sono andati presto a farsi benedire. Ad esempio:

- Vista la non trascurabile distanza di residenza tra me e il mio compagnuccio di merende, è stato inevitabile doverlo accogliere nella mia umile dimora. Avevo già progettato un tunnel segreto che lo conducesse direttamente alla mia stanza, dove lo avrei riposto all'occorrenza dentro un'anta dell'armadio al sopraggiungere di un qualunque familiare, ma la cosa si è rivelata meno pratica del previsto e ho dovuto desistere fin da subito, aprendogli la porta di ingresso.

- A causa dei miei impegni lavorativi, che non prevedono alcun giorno libero fino a settembre, non ho avuto ancora la possibilità di spostarmi in sua direzione. La cosa mi costringerà ad un ingresso tardivo nell'allegro paesello dell'Emilia, se non altro dovuto nei confronti di chi lo ha visto sparire nei week end, per testimoniare che in questi mesi la sua Auto non ha macinato km per chissà quali loschi affari in terra di Romagna, bensì per una dolce e amabile donzella armata di piadine.

- Non sono nemmeno riuscita a nascondere l'evento in albergo dove lavoro. Dopo averlo svelato, per dovere di cronaca, a Jack lo Squartatore, la notizia è dilagata ad una velocità che neanche se fosse stata scritta sui muri di ogni stanza sarebbe riuscita a raggiungere così tante persone. Il risultato è che ora gli fanno la posta, aspettano bavosamente il momento in cui lui si avvicinerà alla zona proibita per esaminarlo, prelevargli peli (per i capelli la vedo dura), campioni di pelle e un po' di saliva per analizzarli.

Dopo tutto questo pensavo che il peggio ormai stesse passando. In fondo sono passati alcuni mesi e le acque sembravano essersi calmate, la gente non ha più quell'espressione sbigottita stampata in volto e il mio cuore di zitella comincia ad abituarsi al fatto che la libertà non mi è stata poi così tragicamente compromessa.

Invece no. Mio padre (che io vedo con una imbarazzante frequenza bimestrale, cosa che però non gli ha impedito di trovarsi faccia a faccia con il mio compagnuccio) alcuni giorni fa ha incontrato mio nonno materno e hanno cercato di intavolare una pacifica conversazione su argomenti di pubblico interesse. Cioè io.

"Eh, ormai si è sistemata."
"Chissà se si trasferirà lei."
"Sarebbe meglio che venisse lui a stare nella Ridente Cittadina."
"Gli si potrebbe trovare un lavoro."
"Beh, prima la Aus deve laurearsi, poi potranno sposarsi."

Oggesù. Chicosadovecomeperché. C'ho l'ansia.

Il fatto è che certi input non cadono mai nel vuoto del disinteresse generale. Giammai, sarebbe troppo poco divertente. Tra il parentado ormai, in un inquietante mix tra il serio e il faceto, si è cominciato a programmare i prossimi anni a venire.

2008: la mia laurea.
2009: il matrimonio.
2010: la nascita del primo figlio (una femmina).
2012: la nascita del secondo figlio (un maschio).

Esclusa la convivenza, non approvata dalla maggior parte del Consiglio. Tralasciati alcuni trascurabilissimi dettagli quali:

- la sua laurea
- la mancanza di uno stipendio
- la mancanza di risorse con cui sopravvivere
- la mancanza di intenzionalità nostra nel progettare tutto questo.

Mentre io cerco di non morire di crepacuore, il tormentone è diventato ormai comune alle due famiglie, in un esilarante affiorare di nuovi entusiasmanti progetti a breve termine che ci coinvolgono. Si divertono tutti in mondo.



Ragazzuoli, io scappo in Patagonia che c'ho l'ansia. Au revoir...

 
 
 

PERPLIMENDOMI

Post n°372 pubblicato il 22 Agosto 2007 da ausdauer
 

(visto il grande successo di questo verbo, perché non usarlo come titolo?)

Lo so, questo è un orario inusuale per i miei post. E' che un cliente stasera mi ha salutata così:

"Buona serata Aus... e che il mattino non arrivi più!"

Attanagliata dall'incertezza riguardo al significato profondo di questa frase, devo ammettere che non vado a dormire troppo serena. Oddio.

 
 
 

RECLUSA

Post n°371 pubblicato il 18 Agosto 2007 da ausdauer
 

Agosto è il mio mese meno prolifico, e non parlo solo della scarsa presenza sul blog, ma di qualunque attività mi veda più o meno coinvolta.

Il fatto è che non metto il naso fuori di casa, se non quando mi è strettamente necessario, ovvero per recuperare cibo e  trascinarmi, mio malgrado, al lavoro. Per il resto, quello che c'è "là fuori" mi fa tanta, tanta, tanta paura.

- Non si può pensare di percorrere serenamente una qualunque distanza alla guida della propria auto, poiché spuntano automobili, biciclette, pedoni, bambini volanti, animali domestici e non, il tutto da qualunque direzione possibile: da destra, sinistra, dal basso, dall'alto, dappertutto. A forza di ruotare il mio fragile collo a 360° nel disperato di tentativo di non ammaccare la Sacra Auto (perché dell'incolumità altrui, a questo punto, mi preoccupo molto meno), da qualche giorno a questa parte sono completamente immobilizzata da un torcicollo che sta minando seriamente le mie possibilità di sopravvivenza nella Ridente Cittadina.

- Allo stesso modo non si può pensare di percorrere serenamente una qualunque distanza in sella alla propria bicicletta: mi è già capitato di essere colpita di pieno da un'altra bici, mentre pedalavo allegramente lungo un rettilineo, e di essere insultata per non aver previsto in alcun modo il sopraggiungere di questa, che solo il Cielo sa da dove potesse essere sbucata. Senza contare che le automobili, costrette ad un percorso ad ostacoli costante, prima o poi si distraggono e ti stirano sull'asfalto... è una ruota che gira.

- Inoltre, essendo la Ridente Cittadina una zona nota per la mancanza di parcheggi, le auto sono parcheggiate ovunque, pertanto sperare di uscire a piedi e trovare un marciapiede libero è pura utopia. La domenica il parcheggio diventa tanto selvaggio da rasentare il circense. Ho visto parcheggi che voi umani non potete nemmeno immaginare... Il pedone, a meno che non voglia servirsi di liane per spostarsi di pino in pino verso la meta, è dunque costretto a camminare sulla strada, unendosi a creare un clima di sopravvivenza a tratti angosciante.

Se poi, nonostante tutto, decidi di uscire di casa lo stesso, ricordati che:

- ci impiegherai il triplo del tempo per raggiungere qualsiasi meta (distanza invernale Casa della Aus - Albergo: sei minuti / distanza estiva Casa della Aus - Albergo: dai 20 ai 30 minuti).
- sarà tutto talmente affollato che a stento sarai padrona dei tuoi arti, mentre la folla ti trascina chissà dove.
- in spiaggia il tuo asciugamano confinerà pericolosamente con almeno altri due asciugamani, che nella migliore delle ipotesi saranno di una coppietta di amore che ti risucchia ad ogni bacio umido e nella peggiore di qualche marpione che farà presto ad appropriarsi del tuo con la scusa che il suo è bagnato.
- la sera, più o meno ogni due metri, un gruppo di ragazzi fischierà il passaggio di ogni essere dalle vaghe sembianze muliebri, rivolgendo loro epiteti e proposte che mi rifiuto di riportare: nel mio caso, avendo solo amiche decisamente appetibili, la situazione si aggrava notevolmente e se all'inizio la cosa può essere in qualche modo lusinghiera, reiterata all'inversimile diventa oltremodo fastidiosa.

In definitiva io rimarrò qui, a casa, con la penombra che entra nella stanza, il mio giochino di Zoo Tycoon e l'albero di fichi in giardino per i momenti di crisi, e ne uscirò solo quando finalmente tutta questa gente, indesiderata, si toglierà dalla cosiddette.

 
 
 
 
 

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