Sgosh!

Se qualcosa può andar male lo farà.

 

Messaggi di Ottobre 2007

QUESTA LAUREA NON S'HA DA FARE

Post n°391 pubblicato il 31 Ottobre 2007 da ausdauer
 

Pareva troppo facile.

Ho finito gli esami per tempo. Sono riuscita comunque a barcamenarmi con il lavoro estivo tutti e due gli anni. Per il momento il mio terzo intervento chirurgico per rimettere in sesto il mio stato di salute cagionevole è rimandato a data da destinarsi, in favore di metodi alternativi. Insomma, tutto procedeva fin troppo liscio, ecco perché doveva arrivare qualcosa contro cui scontrarmi.

Quello che doveva essere il mio relatore ha ammesso candidamente di non avere posto per questa sessione di laurea. La cosa è entusiasmante se si pensa che un ritardo sulla tabella di marcia mi costerà la bellezza di 800 euro e l'ennesimo anno fuori corso. Si susseguono angosciose ore di paura e terrore e non solo perché il Bruderone gira con una maschera di Scream che si allaga felicemente di sangue ogni due per tre. Tra l'altro i vari "Scream 1-2-3", a suo tempo, mi terrorizzarono alquanto.

Stanotte, mentre gente mascherata riderà alla luce di fioche candele e zucche ridenti, potrete udire in lontananza lo Sgosh disperato di una studentessa che si è sminuzzata le balle di studiare psicologia.



 
 
 

PROMEMORIA N. 22 PER LA SOTTOSCRITTA

Post n°390 pubblicato il 26 Ottobre 2007 da ausdauer
 

Cara la mia sottoscritta,

preso atto che non hai una disponibilità economica tale da poterti permettere qualche giorno fuori casa in attesa di cominciare la tesi, non c'era bisogno di complicarsi la vita in questo modo.

Avresti potuto impegnare il tuo tempo in altro modo. Insomma, le alternative potevano essere mille. Per fare qualche banale esempio:

1. Avresti potuto sistemare l'immenso caos che regna in soffitta, invece di fermarti dopo aver rinvenuto il sacchetto contenente le lettere del tuo ex (e aver scoperto che il tipo in questione era più malato di mente di quello che ricordavi).

2. Avresti potuto indire una maratona sul divano guardando "Uomini e donne" per poterne poi discutere con una delle tue amiche più care.

3. Avresti potuto darti alla rilettura dei tuoi vecchi diari, che riportano fatti e misfatti della tua vita dai 12 ai 20 anni.

4. Saresti potuta uscire e ripristinare una vita sociale.

5. Avresti potuto aumentare l'assunzione di calorie cucinando per tutti dolcetti più o meno commestibili.

6. Avresti potuto fare uno stage formativo al forno del tuo compagno di merende, che una laurea in psicologia di certo non ti aprirà grandi porte.

7. Avresti potuto raccogliere le melagrane nel tuo giardino.

8. Avresti potuto imparare il punto-croce e preparare il corredo per le tue future figlie.

9. Ti saresti potuta iscrivere in piscina, per smaltire qualche lardellino.

10. Avresti potuto aggiornare più spesso il blog e partorire post di grande valore letterario.

Invece no, maledizione a te e alla tua mania per i puzzle.



900 pezzi, 800 dei quali marroni o verdi. Praticamente tutti uguali, sto perdendo le diottrie che mi rimangono per rilevare anche la minima differenza e agganciarli. Ho una media imbarazzante di due pezzi l'ora. Ma è diventata una sfida ormai, e visto che Ausdauer significa "perseveranza", che perseveranza sia. Alè.

 
 
 

VESCICA IPERATTIVA

Post n°389 pubblicato il 24 Ottobre 2007 da ausdauer
 

RACCOMANDAZIONI
Data la franchezza con la quale saranno riportati i fatti, si sconsiglia la lettura ad un pubblico verbalmente e concettualmente impressionabile.
Bambini e dolci pulzelle, non rifatelo a casa.

PREMESSA
E' stato ovviamente quando ho cominciato a guidare che mi sono accorta dell'effetto che mi procura condurre un'auto: mi fa scappare tanta plin plin. E come è noto, quando ad Ausdauer scappa la plin plin, la deve fare entro brevissimo tempo, salvo entrare in un angoscioso tunnel di disperazione dal quale non riesce poi ad uscire. Potrei attribuire questo mio difetto di fabbrica ad una conseguenza di una mia patologia medica, ma conoscendomi ho la sensazione che la mia testa bacata giochi un ruolo ben più importante.

Il fatto è accaduto, in conseguenza di quanto sopra esposto, lunedì pomeriggio.

Parto con la mia Sacra Auto poco dopo aver consumato un pasto in compagnia di un Bruder. Sono tranquilla e serena, o almeno così mi pare di essere. Il cielo è grigio, sembra avvicinarsi il diluvio universale, ma io ho la discografia di Bryan Adams nel lettore cd e niente può spaventarmi. Canto a squarciagola "We're gonna win" quando mi accorgo di percepire un lieve stimolo urinario. Sto per imboccare la Romea Nord e ricordo con orrore di non ricordare bar lungo la strada, o almeno non per un certo numero di chilometri. Che sarà mai? Mi sistemo meglio sul sedile e decido di proseguire senza curarmi del fastidio crescente.

Tempo dieci minuti (si e no 15 km) che il fastidio si è trasformato in una vera e propria urgenza. Comincio a sudare e a guardare nervosamente il contachilometri. Mancano la bellezza di cinquanta chilometri all'arrivo. Mioddio, non ce la farò mai. E sono in una zona completamente immersa nel verde, senza un indice minimo di civiltà nelle immediate vicinanze. Ommioddio ommioddio. Panico.

Alla prima uscita sono ancora indecisa sul da farsi. Sogno una piazzola al coperto dove poter espletare i miei bisogni in pace e comincio a ideare sempre più fantasiosi rimedi contro l'eccessiva diuresi. E più mi agito e più mi sembra di sentire il livello di liquido nella mia vescica crescere. Crescere. Crescere.

A circa quarantacinque chilometri dalla meta sono quasi sicura di esplodere e obnubilata dalla visione di toilettes vaganti decido di imboccare la prima uscita verso la civiltà. La prima uscita è Lido di Spina. Non ci sono mai stata in vita mia, ma chissenefrega, ci sarà un bar nelle vicinanze, chiederò informazioni e ritornerò sulla Romea Nord. Sicuro.

Invece, mi trovo dentro ad una città fantasma. Nessuno per le strade, nessun negozio aperto, nessun segno di vita e soprattutto nessun bar aperto. E la Romea si allontana mentre la Sacra Clio percorre vie a caso, senza incrociare anima viva, probabilmente infrangendo ripetutamente il codice della strada e rischiando il ritiro permanente della patente. Giungo ad un punto morto, un parcheggio isolato accanto ad un parchino e ad alcune case. Mi chiedo come diavolo si chiamino gli abitanti di Lido di Spina, anche se ho il dubbio che non ce ne siano poi molti e mi rendo conto che sto delirando. Sono completamente disperata e la mia vescica sta per esondare. Mi guardo intorno con gli occhi fuori dalle orbite, poi scendo. Apro gli sportelli. Mi chino. Non so nemmeno io che cosa sto per fare, ma quando ormai mi è chiaro l'intento sento un rumore di trapani.

Trapani -> Persone -> Zona deserta ma abitata -> Atti osceni in luogo pubblico - >Maniaci sessuali -> Stupro -> Ommioddio ommioddio ommioddioooooooooooooo.

Rientro frettolosamente in macchina e riparto sgommando tra gli aghi di pino, maledicendomi a gran voce e sovrastando la voce dello zio Bryan che urla con un certo disappunto tra le corde vocali. O almeno così mi pare.

Guidata da non so bene quale senso dell'orientamento ritrovato, raggiungo nuovamente la Romea e cosa vedono i miei occhi? A pochi metri dall'uscita la scritta "BAR" che lampeggia beffarda verso le mie pupille. Mi sento una sfigata. E sento che d'ora in poi viaggerò in treno, cheèmmeglio.

 
 
 

PAURA EH?

Post n°388 pubblicato il 22 Ottobre 2007 da ausdauer
 

Erano giorni che se ne parlava e mio malgrado, devo ammetterlo, questa prospettiva poco allettante aveva risvegliato dal letargo Vercingetorige, Gigino e Ramiro, i miei neuroni sopiti, procurandomi qualche noia.

Per mia fortuna pare che il disegno di legge Levi-Prodi di riforma dell'editoria sia un tantino discutibile e che per ora il mio Sacro Blog sia al riparo da chiusura coatta. Mi avrebbe infastidito non poco l'essere costretta a salvarmi due anni e mezzo di blog senza che io avessi la benché minima intenzione di abbandonare il campo. Insomma, io mica sono stufa di stracciare le balle alla Community, rassegnatevi.

Nonostante l'evidente anticostituzionalità e inaffrontabilità del provvedimento di paraculaggine, per qualche giorno ho effettivamente temuto il peggio. Cosa ne sarebbe stato di una piccola tenera Aus privata del suo blogghino e degli altri blog che segue assiduamente tra una merenda e l'altra? E cosa avrebbero fatto tutti quei milioni di blogger che solevano trastullarsi in rete con la complicità di una vetrina su cui palesare la propria esistenza tra gioie e dolori?

Dal mio modesto punto di vista, le conseguenze sociali sarebbero state irreparabili.

• L'improvvisa mancanza di un mezzo per ricercare supporto e sfogare le proprie frustrazioni avrebbe inevitabilmente causato un riversamento di milioni di blogger all'interno di pasticcerie, rosticcerie, piadinerie, supermercati, causando una crescente obesità della popolazione italiana, sfidando apertamente il primato statunitense.

• Allo stesso modo, nella disperata ricerca di un palliativo verso le proprie sofferenze esistenziali, i negozi di abbigliamento sarebbero stati presi d'assalto. Pertanto le già scarse risorse di taglia M e L terminerebbero immediatamente, lasciando gran parte della popolazione a doversi barcamenare nella scelta di tende, copridivani o tovaglie per ripararsi dal freddo.

• Ci sarebbe stato un boom di rivendite di cd di Masini, Laura Pausini, Tiziano Ferro e quanto di più disperato offrono le case discografiche, generando un preocuppante calo nel tono dell'umore dell'intera popolazione.

• Ci sarebbe stato più tempo per studiare, con il conseguente emergere di una cerchia sempre maggiore di "secchioni" che affollano il già sufficientemente disperato mondo del lavoro. La concorrenza sarebbe stata ancora più spietata.

• Negli uffici gli impiegati avrebbero cominciato a lavorare di più, producendo una sempre crescente efficacia nei servizi, che avrebbe lasciato disorientata l'intera popolazione, abituata invece ad una burocrazia piena di insidie e disservizi.

• Milioni di persone, affrante per la perdita virtuale del proprio spazio, sarebbero state costrette a tornare a imperversare le proprie inquietudini sulla carta, arrecando un danno sempre maggiore alle foreste. Il buco dell'ozono diventerebbe una voragine sempre più pericolosa per la nostra sopravvivenza sulla Terra.

Insomma, il danno collettivo sarebbe stato incalcolabile. Per ora, fortunatamente, possiamo tirare un sospiro di sollievo. Pfiu.

 
 
 

TEST...A DISABITATA

Post n°387 pubblicato il 19 Ottobre 2007 da ausdauer
 

1. Hai mai goduto nel soffrire? No, sono deviata ma non fino a questo punto.

2. Le chiese ti fanno paura? No, alcune sono decisamente belle.

3. E i cimiteri? No, la loro "storicità" mi affascina.

4. Sogni spesso di essere nudo? No, sarebbe il colmo considerato con quante coperte dormo.

5. Hai mai mentito per procurare un danno a qualcuno? No, ma il risultato c'è comunque stato.

6. Trovi che sia lecita la vendetta? In alcuni casi magari qualcosa di sottile è bene escogitarlo.

7. Prenderesti parte da un orgia? Non credo, ma mai dire mai.

8. Hai mai avuto paura di andare all'inferno? No, perché non ci ho mai creduto.

9. Russi mentre dormi? E' capitato che io mi svegliassi da sola sentendomi russare.

10. In amore sei dolce o aggressivo/a? Sono dolce quando mi gira.

11. La tua paura più grande? Le malattie.

12. Da bambino/a giocavi con il Lego? Ci giocherei anche ora se sapessi dove sono finiti.

13. Ti piace il tabacco da masticare? No, si usa ancora?

14. Eri bello/a da bambino/a? Guai a chi dice di no...

15. La vita da single fa per te? Io sono zitella inside, sempre e comunque.

16. Di che colore è la tastiera del tuo PC? Nera

17. Canti sotto la doccia? No, ma parlo da sola

18. Hai una qualità nascosta? Se ce l'ho, si è nascosta proprio molto bene.

19. La meta ideale per le tue vacanze? Montagna piena di sole e prati verdi, laghetti e boschetti odorosi.

20. Quante leccate ti occorrono per arrivare all’inizio del cono di un gelato? In genere non lecco, divoro O__o

21. Sai cantare la canzoncina dell’alfabeto? Sì, in francese.

22. Sei mai stato/a su un aereo? Nu nu, e poi ho paura che mi scoppino le orecchie.

23. Cosa ne pensi della caccia? Devo ammettere, da brava egocentrica, di non essermi mai posta il problema.

24. Ti sposerai un giorno? Non credo.

25. Ti piace la tua calligrafia? No, ho una pessima manualità in tutto, scrittura compresa.

26. A cosa sei allergico/a? Al nichel

27. Quando è stata l'ultima volta che hai detto ti amo? Ieri sera ad ognuno dei 14 cappelletti delle Aie che mi sono sbranata.

28. Elvis è ancora vivo? A me lo chiedi?

29. Piangi ai matrimoni? All'ultimo ero una povera ragazzuola single lasciata in balia di ragazzuoli famelici al tavolo degli irriducibili, e sì, avrei pianto.

30. Come ti piacciono le uova? Sode.

31. Le bionde sono stupide? Consulterò le statistiche.

32. Quand’è stata l’ultima volta che hai baciato qualcuno? Ieri prima di tornare in Romagna.

33. Ma che ore sono? 14.52, hai impegni?

34. Hai un soprannome? Aussina!

35. Mc Donalds fa schifo? Non sarà una botta di salute, ma a me piace... sbav.

36. L’ultima volta che sei stato/a in macchina? Negli ultimi tre giorni ho fatto 400 km. Faccio prima a dire quando non ci sono stata.

37. Quanti anni avevi quando ti hanno detto che Babbo Natale non esiste? 6 anni, eravamo a pranzo e io parlavo animatamente del suo imminente arrivo. Mi sono zittita subito.

38. Ti piace farti baciare il collo? Beh, non da chiunque...

39. Quali sono le tue passioni? I cappelletti delle Aie in primis.

40. Marmellata o sciroppo? Sciroppo.

41. Ti piacciono i sandwich? Sì (trovami del cibo che non mi piaccia).

42.Sei soddisfatto/a della tua vita? Di qualcosa sì.

43. Sei sensitivo/a? No, sono seguace delle leggi di Murphy, che a volte è la stessa cosa.

44. Fai i grugniti mentre ridi? Ops, si è sentito?

45. Credi nella magia? Solo quando devo fare gli esami e prego la Mutti affinché metta in atto riti magici per farmeli superare.

46. Sei favorevole al divorzio? Certo.

47. Fa freddo oggi? Io ho sempre freddo.

48. L’ultima cosa che hai mangiato? Un po' di piadina Edamer e prosciutto cotto.

49. Ti dipingi le unghie? Metto solo lo smalto.

50. Indossi dei jeans? Sì, vita natural durante.

51. Cosa ti manca in questo momento? Lo stipendio di settembre.

 
 
 
 
 

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