Sgosh!

Se qualcosa può andar male lo farà.

 

Messaggi di Gennaio 2008

LA GRANDE SORELLA 2

Post n°417 pubblicato il 29 Gennaio 2008 da ausdauer
 

Una Mutti partita di nuovo per Lucca per due settimane.

Un Bruderone sempre più fighetto.

Un Bruderino ancora più distratto.

Una Aus, a due settimane dalla laurea, sull'orlo di una crisi di nervi.

Un CdM che tenta di consolarla nel weekend.

E un nuovo, appassionante, mistero.

Dove avrà urinato quel fetido gatto randagio che ha impestato casa di un miasma insopportabile?

Non perdetevi la seconda edizione de "La Grande sorella".
Se ne vedranno ancora delle belle.








 
 
 

ONIRICAMENTE AUS

Post n°416 pubblicato il 24 Gennaio 2008 da ausdauer
 

"La Aus è seduta a tavola con il CdM (ma stranamente non mangiano) e parlano dell'imminente partenza di quest'ultimo. Per motivi di cui la Aus ignora l'esistenza, il CdM & Sorella (S.p.a.) hanno organizzato una serata a Parigi, che comprende viaggio, cena e ritorno. Nella testa della Aus compare una cartina geografica e resasi conto dell'impossibilità di compiere tale viaggio in una serata, si perplime. Poi ricorda che anche la sua compagna di sventure universitaria ha organizzato la stessa cosa con successo e si chiede se avrebbe mai il coraggio di compiere la stessa incredibile missione per una cena. Il CdM, non pago di averle sovraccaricato il neurone, le spiega che purtroppo avrebbero dovuto saltare la consueta telefonata serale, e persino il messaggio della buonanotte, a causa degli ingenti costi della Vodafone all'estero. La Aus diventa immediatamente molto cupa in volta e saluta il CdM, ma prima gli suggerisce di assaggiare almeno una crepes (breve flashback della Aus in Francia che sbrana efferatamente una crepes con nutella e pinoli).
A casa Aus la Mutti la avvisa che ha pochi minuti per preparare la cena per se stessa e il Bruderino, perché quella stessa sera è prevista la partenza per Firenze, di cui - non c'era dubbio - la Aus ignora completamente la ragione. Senza perdersi d'animo spalanca il frigorifero e scorge ingredienti sufficienti per assemblare un panino con i fiocchi: vesuviani, speck e formaggio a fette. Sistemato velocemente il Bruderino con un hot dog, dispone gli ingredienti sul tavolo e prepara il fornetto per scaldare il pane e renderlo croccante come piace a lei. Improvvisamente però - mannaggia a lei santo cielo - le torna in mente una comunicazione da portare alla Mutti e con una fetta di pane, una di formaggio e due pomodorini tagliati tra le mani esce di casa per raggiungerla. La trova in compagnia della nonna e di un ragazzo di colore di fianco ad un furgoncino arancione e mentre cerca di non perdere preziosi ingredienti per strada le viene intimato di salire subito, perché è già ora di partire.
Protestando animatamente viene fatta salire a forza sul furgone, mentre alcuni pomodorini cadono in terra e la sua cena sfuma davanti ai suoi occhi. Furibonda, osserva il rimanente tra le sue mani e con gli occhi lucidi di rabbia e delusione tenta di formare comunque qualcosa che possa assomigliare ad un panino, senza riuscirci.
La Mutti intanto siede davanti con la nonna e l'autista nero, ma ascolta musica dal suo lettore mp3 per evitare di sentire la Aus brontolare con veemenza in sua direzione. Rassegnata, comincio a pensare a dove dormiremo e a come sistemare le stanze, a quando potrò fare una sosta per andare al bagno e magari a come recuperare la cena..."

Il fatto che ad un certo punto io mi sia svegliata è stato tranquillizzante. Lo è stato un po' meno pensare a come in realtà questo sogno sia la squallida traduzione onirica della mia personalità e rispecchi fedelmente le mie priorità assolute.

 
 
 

SOGNANDO IL BROMAZEPAM

Post n°415 pubblicato il 22 Gennaio 2008 da ausdauer
 

Stamattina ho terminato la consegna di moduli, documenti, schede varie per completare la mia domanda di laurea. Insomma, dovrebbe essere il momento in cui una persona normale si siede e dice "ce l'ho fatta, anche se per un pelo", invece no. Da mezza giornata osservo il cellulare aspettandomi da un momento all'altro la chiamata dalla segreteria che mi comunica che la mia domanda non può essere accettata:

- perché il frontespizio della tesi era evidentemente sbiadito in confronto al resto della tesi stampata.
- perché la mia tesi è la più breve tra tutte quelle consegnate e non è degna di partecipare a questa commissione di laurea.
- perché la firma del prof, strappata poco prima che cominciasse un esame, è talmente incerta da sembrare falsificata.
- perché il titolo non è centrato sulla copertina a causa di un irresponsabile uso dei margini.
- perché ho lasciato troppo spazio tra un paragrafo e l'altro.
- perché ho scelto il cartoncino azzurro e non si intona con gli occhi del professore.
- perché quando sono entrata in segreteria ho messo avanti il piede sinistro.
- perché hanno scoperto che ho un blog in cui ho svelato l'argomento della tesi, che doveva rimanere segreto come le canzoni prima del festival di Sanremo.
- perché confrontando la stesura della tesi con quella dei miei link, hanno scoperto che in alcune frasi c'è lo zampino del CdM.
- perché ho dimenticato di dare alcuni esami.
- perché gli esami che ho dato sono stati inspiegabilmente cancellati tutti dalla memoria informatica della facoltà.
- perché qualcuno ha sabotato la banca dati e io risulto ritirata dall'università e trasferita stabilmente in Burkina Faso.
- perché ho ritirato la pergamena della laurea triennale con due anni di ritardo e questa è un oltraggio all'Alma Mater Studiorum.
- perché mi viene un herpes alla settimana da un mese a questa parte.
- perché presto verranno a prendermi e mi rinchiuderanno in un luogo sicuro, dove avranno cura del mio povero sistema nervoso andato irrimediabilmente in pezzi.

Io non sono una persona ansiosa, no no.

 
 
 

SHOPPING CONSOLATIVO

Post n°414 pubblicato il 18 Gennaio 2008 da ausdauer
 

Si tratta di un disturbo caratterizzato dall'impulso irrefrenabile all'acquisto, determinato da una tensione crescente alleviata solo comprando. Lo stato emotivo di dubbio o sofferenza psichica viene invertito nella spinta incontrollabile ad effettuare un acquisto, nonostante si tratti di oggetti assolutamente non indispensabili e irrimediabilmente superflui.

Che cosa compra dunque la Aus attanagliata da dubbi e sofferenze emotive? A che cosa non può resistere nel suo stato di vulnerabilità estrema dovuta all'imminente consegna di una delle tesi più rustiche della storia? Dunque, non borse, non scarpe, non gioielli. Le classiche manie femminili non l'hanno mai sfiorata.

1. Puzzle.
"Che cosa te ne fai delle pareti rosa se tanto non si vedono più ormai?" è stato il commento del CdM alla notifica dell'ennesimo puzzle acquistato. Putroppo devo ammettere che il numero di puzzle (appesi, in costruzione o nella scatola dentro l'armadio) supera di gran lunga la disponibilità di spazio sulle pareti e la disponibilità della Mutti ad affidarmene altre in giro per la casa. Eppure, quando le mie pupille si posano su quelle scatole dalle centinaia di pezzetti colorati hanno un riverbero e l'impulso all'acquisto è tanto immediato quanto incontrollabile.

2. Lenzuola.
La mania per le lenzuola è sorta diversi anni fa e si è aggravata nel corso degli anni. Ogni volta che un catalogo Iper raggiunge la mia casella postale mi innamoro di qualche completo e cerco di accapparrarmi lo sconto. E naturalmente uno dei miei reparti preferiti è quello di lenzuola, piumoni, coperte, tutto pieno di stoffe colorate che allietano i miei momenti migliori: quelli della nanna.

3. Caramelle fondenti alla menta.
Da decenni ormai le mie caramelle preferite, sono state soprannominate "le caramelline per la depressione" proprio per la funzione primaria a loro attribuita. Quando acquisto questo tipo di caramella significa che l'inquietudine si è impossessata di me e l'unico modo che conosco per domarla è questo: cariarmi tutti i denti in meno di mezza giornata.

Le prime due opzioni le ho già largamente utilizzate, la terza ancora no... quanto resisterò?

 
 
 

AVVISTAMENTO AUS

Post n°413 pubblicato il 16 Gennaio 2008 da ausdauer
 

Quando ho aperto il blog ho sempre cercato di essere molto discreta. Niente foto, niente riferimenti, nessuna indicazione.
Poi ho cominciato ad aprirmi al pubblico, a mostrarmi in tutta la mia brutale stupidità, senza preoccuparmi di essere individuata. Tanto il mondo è grande, la rete è vasta, le persone possono essere gravemente miopi come me, etc. Insomma, non ho mai considerato l'idea di esserericonosciuta come Ausdauer di Libero, un giorno.

Invece ieri è successo.

Esco dal dipartimento di psicologia a Bologna in compagnia di una mia disperata compagna di sventura. Sono ingrugnita, perché mi rendo conto che sono le due passate, il mondo fa schifo e io non ho nemmeno mangiato (il che aggrava assai la situazione). La mia amica chiede da accendere a due ragazze che fumano sulle scale. Io le noto appena, tanto senza occhiali non ci vedo a mezzo metro, e sono intenta a sistemarmi il cappuccio del giubbotto per riparare le mia folta chioma dalla pioggia.

La sera mi arriva un pvt su libero di una delle due ragazze, che, casualità, talvolta mi legge e mi ha riconosciuta. Basisco. Mi sento anche un po' diva, a dire il vero. Voglio dire, la gente mi riconosce così, per strada, perché ho un blog su libero in cui scrivo tante amene pataccate dalla Romagna (traduzione per non romagnoli: cavolate).
Tuttavia, non sono certa di poterne andare fiera. Forse devo cominciare ad avere paura. E forse anche a portare gli occhiali, che non ho nemmeno visto il viso di questa ragazza. Sgosh.

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: ausdauer
Data di creazione: 02/03/2005
 

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