Sgosh!

Se qualcosa può andar male lo farà.

 

Messaggi del 14/12/2005

IDIOSINCRASIE PERSONALI

Post n°165 pubblicato il 14 Dicembre 2005 da ausdauer
 
Foto di ausdauer

Con il presente post mi vedo costretta a dichiarare pubblicamente l'ennesimo fallimento pseudosentimentale. E' una grossa delusione per molti, me ne rendo conto, ma qui si tratta di incompatibilità all'ennesima potenza.

Credo che chi mi ha presentato costui non abbia tenuto conto di piccolissimi e banalissimi dettagli. E soprattutto che io, da zitella non ancora giunta alla disperazione totale, sono molto attenta ai piccolissimi e banalissimi dettagli.

Esaltarsi dicendo "ieri sera dopo cena ho bevuto sei bicchieri di grappa" non sortirà su di me alcun effetto di ammirazione. Anzi, sarà che l'abuso di alcool è qualcosa che aborro, a me verrebbe solo da rispondere molto scortesemente.

Tentare un approccio a scopo conoscitivo e pormi candidamente come primo quesito "Tu per che squadra tifi?" aumenterà in maniera esponenziale la mia perplessità latente, o forse anche discretamente manifesta.

Il lavoro del camionista è un lavoro interessantissimo e avvincente, ma io che diamine posso rispondere ad uno che prende parola solo per descrivermi scampati incidenti stradali? O che con orgoglio mi confessa di assumere psicofarmaci, senza, ORRORE!, avere un briciolo di conoscenza a riguardo.

E poi perché mi deve stare così attaccato quando guardo le bancarelle, sempre alle spalle come un gufo malefico pronto ad appollaiarsi sulla mia spalla? Fingendosi interessato peraltro ad orecchini e bracciali di perline colorate. Quando una persona più di una volta ti pesta involontariamente i piedi indietreggiando non significa forse che le sei troppo attaccato? Rispetta il mio spazio vitale, e che cribbio.

E infine, santo cielo, come può essere l'uomo della mia vita uno che mi manda un sms con scritto  "a detto e. che ci vediamo stasera al buling"? Gli stupri linguistici mi colpiscono sempre nel profondo, e mai in maniera positiva purtroppo.

Io non ce la faccio. Credo che si chiamino idiosincrasie personali. 


Poi improvvisamente ricompare lui. Mi confessa imbarazzato che non sta facendo nulla di troppo utile nella sua vita, ma che trascorre le sue giornate a guardare documentari. Intavola con scioltezza un irresistibile discorso sul comportamento sessuale dei pidocchi e confessa di essere preoccupato per il suo libro di storia, rimasto chiuso in albergo alla fine della stagione. E poi mi mostra i suoi libri: una biblioteca che va da libri sulla stregoneria all'Enciclopedia della geografia, da Stefano Benni a "La storia della tortura". Mi mostra il planisfero davanti a cui passa le sue nottate insonni e mi parlerebbe anche delle Crociate o degli amplessi delle iene se non si vergognasse troppo di possedere tutte queste conoscenze.

Chissà perché sul mercato mi ritrovo sempre certe persone e altre invece... no.

 
 
 
 
 

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Un blog di: ausdauer
Data di creazione: 02/03/2005
 

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