Sgosh!

Se qualcosa può andar male lo farà.

 

Messaggi del 29/12/2006

LA AUS VA IN PALESTRA

Post n°296 pubblicato il 29 Dicembre 2006 da ausdauer
 

Il mio amichetto K ha ricevuto dalla sua palestra un abbonamento omaggio per un mese da regalare a chi vuole. Dopo la filippica natalizia sul mio fondoschiena non me la sono sentita di rifiutare la proposta, così oggi mi ha accompagnata al mio primo giorno di palestra. Naturalmente ero in gran forma: tre ore di sonno agitato alle spalle, orrendi rimbombi in testa per il pessimo epilogo della nottata, borse sotto gli occhi più grandi di quella con il cambio e le scarpe, una faccia che pareva quella di una tossicomane che "non fa un c**** tutto il giorno, bestemmia e picchia i bambini" (cit.) e il morale in cantina ad inumidirsi.

Arrivo lì con la classica verve da spora e l'istruttore comincia a pormi le domande di rito.

"Aus, dimmi.. cosa ti ha spinto a venire qui?"
Con il dito (non il medio) indico il mio amico che ha sei metri di lingua arrotolati al pedale della cyclette e un principio di infarto al miocardio. "Lui".
"Quindi sei qui per provare... e dimmi... quale obiettivo ti sei posta?"
Panico. Obiettivo?? Non morire entro i primi cinque minuti direi.
"Mah... non saprei... ecco io... boh."
L'istruttore mi dà una rapida squadrata e poi facendo cenno con il capo "Io direi che si può dimagrire un po'".
Gli rivolgo uno sguardo inceneritore, di quelli che hanno la funzione di sbriciolarti gli organi interni tra atroci dolori. Si ricompone subito con un sorriso. "Sì dai, non tantissimo...". Sarà meglio, stanotte ho già dato il peggio di me e non vorrei essere costretta a ripetermi qui. immagine

Mi fa salire sulla cyclette.
"Quanto pesi?".
"Cinquantasei" sussurro con aria circospetta. Lui scrive OTTANTASEI.
"No scusa..." sussulto inorridita "OTTANTASEI???? immagineMi pare eccessivo...".
Lui senza batter ciglio... "Ah sì sì, ho sbagliato... Comunque ora arriva il mio collega, continuerà lui con te.... ah eccolo te lo presento."
Mi presenta un omino tozzo con gli occhi iniettati di sangue (e non in senso metaforico, aveva praticamente tutti i capillari degli occhi rotti e non riuscivo a guardarlo in faccia senza pensare al bruciore che si prova in una condizione simile), che mi osserva con uno sguardo a dir poco vacuo.

C'è qualcosa di vagamente fantozziano (o ausdaueriano) nel ritrovarsi a fare decine di esercizi a gambe aperte per poi scoprire di avere un buco nelle pantajazz. Inoltre il mio grado di socializzazione è talmente basso che l'unico scambio di battute possibile è stato con il mio vicino di attrezzo.
"Quando torno a casa non ho figli ad aspettarmi, ma un cane..."
"Beh, è sempre di compagnia..."
"Costa anche meno..."
"A dire il vero le crocchette costano parecchio...". immagine

Ausdauer è innanzitutto una grande conversatrice, nonché abile nella scelta del vestiario e soprattutto domani non sarà in grado di alzarsi dal letto a causa di un surplus di acido lattico. Sarà lieta di donarne a volontà a tutti i bisognosi che gliene richieranno.

NB: Passare dalla prima alla terza persona parlando di se stessi, in genere, è sintomo di psicopatologia. Ma non è certo l'unico.

 
 

 
 
 
 
 

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Un blog di: ausdauer
Data di creazione: 02/03/2005
 

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