Sgosh!

Se qualcosa può andar male lo farà.

 

Messaggi del 13/05/2007

INIZIAMO BENE

Post n°342 pubblicato il 13 Maggio 2007 da ausdauer
 

E io che immaginavo già quattro ore di quiete, con il mio pc e le mie letterine da fare e i due amabili tedeschi a cui dare il buongiorno e buonasera e donare i miei migliori sorrisi.

Il tempo di entrare e intavolare una doverosa conversazione con Jack che ero già in giro per l'albergo con una signora che ha voluto le mostrassi qualsiasi tipo di camera.
"Sa, i miei figli hanno bisogno di stare comodi... e poi sono molto disordinati, serve un bagno che possa contenerli. Sono abituati alla mamma che raccoglie le loro cose"
"Dunque, allora posso proporle questa tipologia, ma su un piano diverso."
"Ah, beh sa... i ragazzini sono difficili da gestire, sarebbe meglio averli vicini... e poi le assicuro, quando fanno la doccia è un disastro. Ci vuole un box."
"Capisco."
"Li ho viziati un po', ma voglio che si godano la vita finché possono."
"Ma... sono minorenni?"
"No, hanno vent'anni."
"Ah."
E il dolore di non avere avuto nessuno che mi facesse il letto dall'età di sei anni ha cominciato a dilaniarmi dentro. Vent'anni e non sanno fare la doccia senza annegarsi. Mentre cercavo di non iniziare la sessione di craniate contro il muro davanti alla signora, questa ha cominciato a dubitare della mia professionalità.

"Ma è proprio sicura che non ci siano altre tipologie?"
"Sono sicura signora."
"No, lei si sbaglia... io sono già stata qui. Avevo una camera esattamente come quella che mi ha fatto vedere per prima, ma sull'altro lato."
"Le assicuro che non è possibile."
"Forse lei si sbaglia."
"Sono sicura di quello che dico, mi creda."

E così avanti per un'ora. Un'ora per decidere che camera affittare per due notti. Senza contare che ha voluto qualsiasi numero di telefono per emergenze: il numero dell'albergo da segnare per i ragazzi, l'indirizzo, il numero del taxi con cui i pargoli sarebbero rientrati la mattina dopo la discoteca. Il numero dello psicologo glielo avrei dato volentieri io, per precauzione che non si sa mai.

Finalmente seduta, un grido rompe il silenzio.
"Aus, non hai visto l'acqua???"
"Quale acqua??"
La hall completamente allagata. Gente che fa ciaf ciaf con i piedini cercando di spingere fuori l'ondata di acqua proveniente dalla piscina, dove stavano facendo le pulizie. Il cuoco nel frattempo mi ha chiamata quelle cinque o sei volte per salutarmi, raccontarmi delle vacanze, dirmi che sono stata molto crudele a non chiamarlo mai per tutto l'inverno e ricordarmi di stampare alcuni menù. "Sì certo... sì hai ragione... sì ora vengo su." Aiutatemi.

Raccolte le forze, mi sono decisa a salire le scale e a inscenare la mia favolosa entrata. "Eccomi!" (sorriso a 42 denti)
"Oh, Aus!! Finalmente! Ma... ma... fatti vedere... ti sei proprio inquartata (ingrassata, ndAus)!!"
"Ehm..."
"Sì sì, hai messo su tanti di quei chili! Ma cosa hai fatto? Ti piacciono le tagliatelle eh?"
"Veramente sì..."
"Eh però così basta eh.. che qua ci diventi una balena"

No, ma dico io... ho chiesto di fare un part-time quest'anno e questa è la punizione divina??? Sgrunt.

AGGIORNAMENTO ORE 20 E QUALCOSA: "iniziamo bene - parte II"

Entro in albergo arrancando a causa di un precario stato di salute sul marcescente andante.

"Ciao..." dico a Jack rantolando.
"Oddio, hai una faccia..."
"Eh... per fortuna è una sola."
"Non vorrai mica dire che, se fossero due, sarebbero entrambe così, vero??"

Poco più tardi entro in cucina, sfoggiando sempre uno dei miei sorrisi migliori, onde evitare commenti come quelli precedenti.
"Ma ciao!"
"Uh, Aus, ciao! Hai visto che sei stata fortunata? Hanno allargato le scale quest'anno, così riesci a passare meglio."

Settembre non mi è mai sembrato così lontano.

 
 
 
 
 

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