Sgosh!

Se qualcosa può andar male lo farà.

 

Messaggi di Marzo 2006

INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO

Post n°200 pubblicato il 15 Marzo 2006 da ausdauer
 
Foto di ausdauer

Morale a terra. Faccia da zombie. Mi trascino per la facoltà come se fossi attaccata ad una flebo, con la differenza che non assumo nessun benefico effetto da questa sensazione. Incrociare vetri e specchi potrebbe essermi fatale, non riesco ad immaginare che cosa potrebbe pensare la gente che mi vede in queste condizioni.

Esco dall'aria studio sperando di non incontrare nessuno di mia conoscenza che possa valutare e commentare il mio stato pietoso.

"Ciao Aus, cosa ci fai qui?!"

Ecco. Appunto. E il bello è che io non sono certo conosciuta in facoltà, ci vuole proprio della sfiga.

K. mi ferma a parlare. Mezz'ora. Scanchero tra i denti come un camallo genovese, voglio solo nascondere la mia faccia in macchina e piazzarmi su un letto a lamentarmi di quanto il mondo faccia schifo. Ad un certo punto sopraggiunge un ragazzo mai visto che mi saluta come se ci conoscessimo dall'infanzia e avessimo fatto merenda insieme fino all'altro giorno. Lo saluto perplessa.

"Scommettiamo che indovino come vi chiamate?"

K ride come un deficiente. Ma scommettiamo, che ho del tempo da perdere. Tra l'altro al tipo mancano palesemente un giovedì, un venerdì e una domenica.

Il tizio si gira verso K.
"Tu... FACCIA DA CULO".

"Muahahahahahahah!!!"

Poi si gira verso di me con aria minacciosa. Aiuto.
"Tu... GRAN GNOCCA".

K. è ancora convinto che fosse l'uomo della mia vita e che io me lo sia lasciato sfuggire miseramente.

 
 
 

VITA DA ZITELLA

Post n°199 pubblicato il 11 Marzo 2006 da ausdauer
 

Dopo 2 anni (e dico DUE anni) si è presentata l'occasione di uscire con le mie due amiche a mangiare una pizza. Senza i morosi. Gioia, gaudio, giubilo e tripudio!! Non uscivamo insieme una sera dall'estate 2004 (nel frattempo io salto di gruppo in gruppo senza una collocazione precisa nello spazio sociale, come spesso accade a chi imrovvisamente perde i propri punti di riferimento).

Cast della serata
Amica 1: 23 anni, moroso da quasi 8 anni.
Amica 2: 24 anni, moroso da 3 anni.
Amica dell'amica 1: 22 anni, moroso da tempo non pervenuto.
Ausdauer: zitella da tempo immemorabile.

Organizzazione programma della serata
Amica 1
: ragazze, ce l'abbiamo fatta a liberarci dagli impegni (=morosi), divertiamoci!
Amica 2: un attimo che chiamo il mio moroso per avvisarlo.
Amica dell'amica 1: Io però devo andare a casa presto, il mio moroso non vuole che faccia tardi.
Ausdauer: Ehm... O__o

Pizzeria
Amica 1: alla festa dell'altra sera il tuo moroso ha fatto lo spogliarello... il mio per fortuna ha evitato.
Amica dell'amica 1: sì, ma sono dovuta andare io a spogliarlo.
Amica 2: (approfitta dell'estraneità all'argomento e manda sms il moroso)
Ausdauer: (guardo il cell... ma chi vuoi che mi scriva alle 10 di venerdì sera? desolazione...)

Amica dell'amica 1: Ma tu dove hai lasciato il tuo moroso stasera?
Amica 1: A casa, per una volta se non ci vediamo non casca il mondo.
Amica dell'amica 1: Il mio moroso mi ricatta dicendo che se io esco con le mie amiche lui esce con le sue, con le quali in passato è anche stato.
Ausdauer: Coff... coff... OSSANTOCIELO!
Amica 2: Accipicchia...
Ausdauer: E' allucinante.
Amica dell'amica 1: No no [risentita], è che ci tiene molto a me...
Ausdauer: Ehm, ovvio... O__o

Pub
Amica 1
: Dopo allora andiamo a ballare?
Amica 2: Va bene, io ho già avvisato il mio moroso.
Amica dell'amica 1: Sì, non facciamo troppo tardi vero?
Ausdauer: Io come vedi non ho problemi... O__o

Disco-pub [pieno di ragazzi]
Ragazzo 1: Ehi ragazze, allora? Che ne dite di unirvi a noi? Siamo un bel gruppetto... ci possiamo conoscere.
Amica 1: [parla facendo capire che sta parlando con gente che non ha bisogno di conoscere ragazzi]
Amica 2: [lancia occhiate di fuoco]
Amica dell'amica 1: [ha lo sguardo terrorizzato]
Ausdauer: [sbatto la testa sul tavolo prendendo consapevolezza di quanto sono senza speranza]

Ore 1.00 [la musica non è ancora iniziata]
Amica dell'amica 1: Ragazze mi dispiace tanto... mi ha telefonato, io devo tornare a casa.
Amica 1: Ok...
Amica 2: Certo, non c'è problema.
Ausdauer: [zzzzz....zzzzzz....]

Morale della favola
Non ho mai sentito una distanza così grande tra me e le mie amiche come ieri sera. E soprattuto non mi ero mai sentita così estranea e fuori dal mondo con le persone a cui tengo di più. Credo a questo punto di preferirle di giorno, una alla volta, con un più ampio margine di movimento. E uscire di gruppo in gruppo, quando capita e con chi capita, se ne ho voglia e con totale libertà di decisione, alla fine non è nemmeno così male come mi sembrava.


Strana la vita della zitella inacidita in mezzo a tutte queste brave ragazze innamorate... come mi sento fuori dal mondo.

 
 
 

LAVORI IN CORSO

Post n°198 pubblicato il 09 Marzo 2006 da ausdauer
 
Foto di ausdauer

Data dell'esame: 17 marzo (venerdì).

Numero di pagine del libro: 500.

Numero di giorni rimasti per leggerlo: 8.

Numero di pagine rimaste: 360.

Numero di lezioni seguite: 0.

Possibilità di recuperare in extremis appunti: 0,4 (mezza scarsa).

Voglia di impegnarsi in questa missione impossibile: -1.539.

Senso di angoscia per l'imminente seconda rata di tasse (NB: 900 euro) che sta per arrivare e che prosciugherà tutte le mie finanze: 1.789.917224.


La prossima volta che incontro quel demente-stracciabudella che mi saluta sempre dicendo "Oh ciao, studentessa, non mi dire che sei stanca che tanto gli studenti non hanno mai un c**** da fare e vivono a scrocco dei genitori! Principessina!" gli strappo i denti. A morsi.

[Nella foto: il libro incriminato
e sullo sfondo la Ritter di consolazione]

 
 
 

Post N° 197

Post n°197 pubblicato il 06 Marzo 2006 da ausdauer

AUSDAUER COMPILATION
"UN ANNO DI BLOG"

Track 1: Che vita! - Samuele Bersani

Che vita!
Ah, puoi dirlo, sento sempre il peso
di un controllo appeso al collo
Che vita!
Si direbbe fuori dal contesto
su nell’universo nello spazio
 

Track 2: Tentative - System of a down

We're going down in a spiral to the ground
No one, no one's gonna save us now!
(not even God!)
 

[Stiamo affondando in una spirale verso il terreno,
Nessuno, nessuno verrà a salvarci
Nemmeno Dio]

Track 3: Moka – Linea 77

That’s life, man! Oui, c’est la vie
a volte sa di fragola ma spesso sa di merda.

Track 4: Herzeleid - Rammstein

Herzeleid
Bewahret einander vor der Zweisamkeit

[Mal di cuore
Salvatevi dall'essere in coppia]

Track 5: We use the pain - Guano Apes

We use the pain, for our fantasy
we need some pain to find the right way
we love the pain and want some more of it
control the pain, chickenhead!

[Noi usiamo il dolore, per le nostre fantasie
Abbiamo bisogno di un pò di dolore per trovare la retta via
Amiamo il dolore e ne vogliamo ancora
Tieni sotto controllo il dolore, testa di gallina!]

Track 6: Copycat - The Cranberries

Copycat, copycat, copycat
Copy copy copy copy yourself
Copycat, copycat, copycat
Copy copy copy everyone else
 

[Copione, copione, copione
Copia copia copia copia te stesso
Copione, copione copione
Copia copia copia tutti gli altri]


Track 7: Survivor – Eye of the tiger

It's the eye of the tiger
It's the thrill of the fight
Rising up to the challenge of our rival
And the last known survivor
Stalks his prey in the night
And he's watching us all
With the eye of the tiger

[E' l'occhio della tigre.
E' il fremito del combattimento
Che cresce per la sfida con il nostro rivale
E l'ultimo sopravvissuto
insegue la sua preda nella notte
E ci sta guardando tutti
con l'occhio della tigre]

Track 9: Ancora in piedi - Ligabue

Persi o no siamo ancora in piedi
Non so chi ma qualcuno  si sentirà così
Persi o no siamo ancora in piedi
Siamo ancora chi, siamo ancora che, siamo ancora che ne so...


 Bonus track: La casa – Sergio Endrigo

Era una casa molto carina
senza soffitto, senza cucina;
non si poteva entrarci dentro
perché non c'era il pavimento.
Non si poteva andare a letto
in quella casa non c'era il tetto;
non si poteva far la pipì
perché non c'era vasino lì.
Ma era bella, bella davvero
in Via dei Matti numero
  zero;
ma era bella, bella davvero
in Via dei Matti numero zero.

 
 
 

Post n°196 pubblicato il 02 Marzo 2006 da ausdauer
 

CRONACA DEL MIO SECONDO ESAME

Puntata precedente: decido di fare l'esame anche se sono mezza malata, non mi sento pronta e non ne ho voglia. A 200 m dalla facoltà sento un rumore di lamiere che si accartocciano e in preda all'isteria scendo dalla macchina, rendendomi tragicamente conto che la Sacra Auto è stata colpita. Mi trascino in facoltà inveendo contro il mondo intero e la sfortuna che mi perseguita.

1° marzo 2006 - Il giorno prima dell'esame: un lento declino

Ore 9,00: mi precipito in biblioteca, pronta ad un'operazione d'emergenza. Ho ancora metà del programma da recuperare e un giorno e mezzo per farlo. Ce la posso fare. Mica salteranno fuori degli imprevisti?

Ore 14,30: torno in biblioteca subito dopo pranzo, per finire l'operazione di recupero d'emergenza. Comincio ad essere scoraggiata, l'operazione è più ardua del previsto. Non so se ce la posso fare.

Ore 15,30: la disperazione si fa largo tra le centinaia di pagine che si mostrano impietosamente nuove sotto i miei occhi. Decido di tamponare il sonno con un caffé, il terribile caffé nocivo delle macchinette.

Ore 17,00: presa da uno strano malessere generale decido di abbandonare l'operazione di recupero per riposarmi un po'. In effetti mi sento veramente poco bene, ho la nausea, ma sarà stanchezza.

Ore 17,30: inizia la mia sosta nell'infernale girone in cui si svolge il "Festival del vomito".  Incredula, basita, stremata: mi infilo sotto le coperte maledicendo a gran voce quelle macchinette per il caffé.

Ore 21,00: imploro la Mutti di portarmi un secchio. Non riesco più nemmeno a bere acqua. La Mutti s'acciglia e si raccomanda di non bere più quella brodaglia malsana della biblioteca.

2 marzo 2006 - Il giorno dell'esame: l'inferno.

Ore 3,00: nel letto, occhi spalancati da ore, febbre, impossibilità di assumere qualsiasi sostanza di qualsiasi natura. Di fianco a me il mio inseparabile secchio, compagno notturno e fidato alleato lungo il tortuoso cammino dell'irrefrenabile impulso emetico che m'attanaglia. Ormai parlo solo con lui, visto che le mie grida d'aiuto mandate nell'etere non sono servite a nient'altro che a ricevere accorate risposte tipo "Vomiti? E come mai?". Come mai? Ma è semplice, io adoro presentarmi agli esami nelle mie condizioni peggiori, mi fa sparire totalmente l'ansia pre-esame.

Ore 5,00: la Mutti mi porta un the. Pace all'anima sua (del the). Comincio a valutare seriamente la possibilità di chiamare un esorcista.

Ore 10,00: mi trascino in cucina, febbricitante. Riesco ad ingollare un the in tempo record: un'ora. Faccio enormi progressi.

Ore 13,00: la Mutti mi prepara riso, patate lesse e carote. Due forchettate e stramazzo sul divano. "Mangia due fettine di mela, avanti". "Non ce la faccio." "Dai che tra un'ora dobbiamo andare a fare l'esame". "Scusa???".

Ore 13,30: mentre io cerco di non morire, la Mutti non demorde. Si avvicina, decisa e irremovibile. "Sento che lo devi fare." "Sì, devo lasciarmi morire qui, su questo divano".

Ore 14,00: la Mutti, impietosa,  riesce a caricarmi in macchina. Amorevolmente mi porge un sacchettino di plastica, per farmi stare più tranquilla visto che, per ovvi motivi, il secchio non me lo potevo portare dietro. Commovente, davvero. Peccato che io mi senta vagamente vittima della coercizione.

Ore 14,30: arrivo tremebonda giusto in tempo per l'appello. Digiuna di cibo, di sonno, febbricitante e nauseata all'inverosimile: un momento perfetto per sostenere un esame di due ore e un quarto.  A metà esame mi volto a guardare verso la porta e dalla finestrella scorgo il volto della Mutti, perfettamente incorniciato, che mi osserva da fuori con aria severa. Ho un sussulto, ma mi rendo conto che in fondo quello che sta facendo è davvero carino. Le faccio un cenno di spostarsi comunque, che è veramente inquietante.

Ore 16,40: consegno un foglio protocollo pieno di chissà quali interessantissime nuove teorie, frutto del mio delirio febbrile.

Ora devo rispondere a una mail di una compagna di università, in cui mi chiede le domande di quest'appello. Ehm... ma quali domande c'erano a questo appello??

[Se continuo così, cosa mi succederà per il terzo esame? Neanche a farlo apposta, il prossimo appello è venerdì 17 ]

 
 
 
 
 

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