Sgosh!

Se qualcosa può andar male lo farà.

 

Messaggi di Dicembre 2006

ANNO DI TAMPONAMENTI

Post n°292 pubblicato il 16 Dicembre 2006 da ausdauer
 

Forse dovrei andare a letto prima la sera quando ho lezione al mattino.
Forse ho dell'aggressività repressa che il mio inconscio manifesta in questo modo.
Forse dopo averlo subito due volte in un anno volevo provare di nascosto l'effetto che fa.
O forse, semplicemente, inchiodare la macchina subito dopo una curva ad angolo retto non è cosa buona e giusta.

La Sacra Clio si è comportata bene. La prima volta ha frenato prontamente a qualche cm dal fondoschiena della sua nemica, la quale si è fermata in curva in modo molto poco sano, mentre la sottoscritta inveiva malamente contro l'autista sprovveduto che non riusciva a procedere nonostante la strada fosse completamente libera. Quando ormai il mio volto era ricoperto da un sottile strato di polvere e ragnatele il malcapitato si è deciso a spostarsi dal mezzo della corsia: strada libera, ho spinto sul gas con decisione controllando lo specchietto a sinistra per spostarmi sull'altra corsia, senza prevedere affatto un ripensamento repentino da parte del mio predecessore, che invece ha dimostrato grande devozione verso i suoi freni mentre la Sacra Clio si abbatteva contro la sua carrozzeria.

Inutile dire che non è una bella sensazione. Tra l'altro, trovandomi dinnanzi un tranquillo signore piuttosto attempato, che mi rassicurava sul fatto che la sua auto non sembrava aver subito danni, non sono riuscita a contenere il senso di colpa e ho insistito in maniera piuttosto isterica a lasciargli scritto:
- nome e cognome
- indirizzo
- numero di targa
- numero di cellulare
Il volto di questo signore era quasi spaventato quando l'ho praticamente costretto ad aprire il baule per controllare meglio l'entità di un danno invisibile, mentre lui pareva avesse soltanto voglia di andare a casa a fumare la pipa davanti all'albero di Natale.
Mentre lui cercava, in maniera squisitamente gentile, di assumersi parte della colpa sono addirittura riuscita a biascicare tra i saluti "Mi chiami se nota qualche danno, mi raccomando!".

Io devo essere scivolata all'ostretrica, mentre mia madre mi dava alla luce: non c'è altra spiegazione.

 
 
 

BLOG DEL GIORNO? NO, GRAZIE, HO SMESSO

Post n°291 pubblicato il 13 Dicembre 2006 da ausdauer
 

Noto con dolore che il Sig. Libero si sta impegnando per la mia causa in maniera decisamente commovente. Sono due anni che straccio le balle alla Community con la storia della zitella, probabilmente si è detto che è ora di cessare questo calvario e ha deciso di ri-piazzarmi blog del giorno con il seguente messaggio:

"Sgosh! Il decalogo di un perfetto seduttore: riuscirai a seguire tutti i dieci passi per conquistarla?"

(A leggerlo così, francamente, mi sarei mandata a zappare la terra da sola. Senza contare che ora di fianco al mio blog appare nel suo splendore la foto di una bocca libidinosa che si lecca le labbra colorate di rosso fuoco. Forse leggermente fuorviante?)

Detto ciò mi sorge il dubbio che forse Libero non sia tanto preoccupato per il mio stato civile, bensì mi voglia cacciare con un chiaro messaggio: "Ausdauer, smettila con i tuoi deliranti post da zitella incontentabile e datti da fare!".

Mediterò Sig. Libero, mediterò il da farsi. Nel frattempo lascio una risposta complessiva alle varie fazioni che si sono scontrate in merito al post qui sotto (ci metterei due giorni a rispondere tutti).

  • A chi ha apprezzato il tono volutamente ironico del post: grazie!
  • A chi non ha apprezzato il tono volutamente ironico del post: sorry, non voleva essere mia intenzione offendere nessuno. Ci sono almeno 200 post in cui mi prendo in giro da sola, se vi va dateci un'occhiata e magari vi sentirete vendicati (ma non prendeteci gusto!).
  • A chi non ha capito il tono volutamente ironico del post: con una presentazione del genere non mi stupisco, anzi, credo che alcune critiche siano più che meritate.
  • A chi è andato decisamente sopra le righe: meno male che i blog del giorno durano solo mezza giornata! (e che avevo la messaggeria piena!)

 
 
 

DECALOGO DEL PERFETTO SPASIMANTE

Post n°290 pubblicato il 09 Dicembre 2006 da ausdauer
 

È un dato di fatto universalmente riconosciuto che i miei spasimanti sono al 90% persone per cui varrebbe la pena abrogare la legge Basaglia e riaprire i manicomi, rigorosamente secondo l’antica usanza dell’incatenamento coatto e dell’isolamento sociale e possibilmente disperdendo le chiavi in una discarica abusiva molto, molto, molto lontana da qui.

L’ultimo è uscito di scena in modo piuttosto spettacolare. Dopo avermi invitata a ballare una delle mie bachate preferite (Lamento boliviano) e dopo essersi reso conto di non azzeccare un passo, mi sono proposta amichevolmente di ricominciare per riprendere il tempo. Questo deve averlo gettato nella disperazione, così tanto da decidere di mollarmi in mezzo alla pista a metà canzone, imprecando e guaendo, senza mai più fare ritorno.

Di per sé, se escludiamo la discreta figura di escremento, non è stata una grave perdita. Inoltre è stato spunto per una riflessione accorata su quali sono le mie aspettative rispetto al comportamento di uomo che, impavidamente, vuole tentare di conquistarmi. Una volta per tutte, ecco il decalogo de “Il perfetto spasimante di Ausdauer.”

 

1) Non mi sbrodola addosso complimenti standard per far colpo su di me, specie se ha avuto a che fare con me si e no 20 minuti. Una condotta di questo tipo ha su di me l’effetto opposto.

2) Mi studia piano piano, avvicinandosi e allontanandosi per creare suspance. Io ho un’autentica malsana passione per quelli che fuggono regolarmente lasciandomi la fronte cosparsa di punti interrogativi.

3) Sa impegnarsi in una conversazione. Non mi interessa l’argomento di conversazione. Possiamo parlare anche di Babbo Natale, o di quanto mi attiri l’odore della naftalina, o di quando un professore gli ha dato 2 nel compito di matematica, purché si parli di qualcosa.

4) Sa impegnarmi in una conversazione. Questo è difficile perché non sono una persona molto spigliata, pertanto se inibita nella mie scarse capacità oratorie divento un pesce muto. Il problema di certo non si presenta se il figliolo è conforme al punto 3.

5) Non piagnucola continuamente su quanto sia incompreso dalle donne e su quanto sia stato maltrattato in passato. Mi farebbe salire l’ansia la sola idea di squartarlo involontariamente e rientrare nella lista delle fautrici della carneficina, nonché preferisco essere io la vittima, ruolo che indubbiamente mi si addice assai.

6) Mi scrive sms grammaticalmente corretti e senza l’uso delle k. Nota dolente, lo so, ma in fondo si sta parlando della perfezione per cui mi è consentito anche strafrare un po’.

7) Non fa deduzioni deliranti mentre mi guarda negli occhi dicendo “Si vede dal tuo sguardo che tu hai sofferto molto.” Oppure “Sento che c’è stato un ragazzo che ti ha fatto male in passato, per questo ora hai questo atteggiamento sfuggente.”. Chi non ha mai avuto un ragazzo stronzo o qualche sofferenza nella vita? Io di solito sento che questi non fanno per me e che mi viene voglia di percuoterli per vedere se si riattiva un po’ la loro materia grigia.

8) Non invade subito il mio spazio vitale con braccia e mani tentacolose o labbra protese a mo’ di ventosa. Potrei diventare molto sgradevole (leggi: potrei tirare fuori il machete da borsetta).

9) Ha degli interessi e delle passioni, che vanno oltre “guardo le partite della nazionale” oppure “ogni sera vado al pub e mi bevo due cuba libre”.

10) E per carità, agli eventuali appuntamenti, non voglio fiori (ma opere di bene).

 
 
 

E ORA?

Post n°289 pubblicato il 07 Dicembre 2006 da ausdauer
 

Mio padre sta viaggiando per le vie della Ridente Cittadina sul suo bel furgone Fiat Doblò circondato da lucine natalizie. Accese.

E ora? Come farò a stupirmi ancora di qualcosa in questa vita? immagine

 
 
 

WHAT MEN WANT

Post n°288 pubblicato il 05 Dicembre 2006 da ausdauer

Ho sempre pensato che addentrarsi in un centro commerciale di sabato pomeriggio fosse l'espressione di una qualche sintomatologia masochistica recondita, eppure sabato avevo bisogno di dare un'occhiata in giro per alcuni acquisti quindi sono sgusciata fuori dal divano e mi sono lasciata travolgere dalla bolgia infernale. Così com'ero tra l'altro, ovvero conciata come una profuga reduce della traversata dell'Adriatico, pensando "Tanto mica devo incontrare qualcuno". Appunto: tempo 10 minuti e avevo incontrato la sorella del mio ex storico, il ballerino con cui ballavo sempre quest'estate e una coppia di amici del corso di ballo. Firulì firulà.

Il dialogo con la sorella del mio ex è stato ricco di rivelazioni sconvolgenti. Ho compreso realmente che io con gli uomini ci so fare esattamente come in cucina: se si tratta di piazzare due sottilette tra due fette di pane ok, ma già se mi chiedete di cucinare due bistecche bisogna avvisare la protezione civile e il Vaticano affinché preghi intensamente per il bene dell'umanità. Premesso che ho già attraversato pienamente tutte le fasi della perdita (1. negazione: "Non mi ha lasciata sul serio, lui mi ama follemente, solo che non se lo ricorda" 2. disperazione "Nooooo traggggggedia, mi ha lasciata, ora mi dovrò fare di nutella per tutta la vita per compensare la dolcezza perduta" 3. risoluzione "Sì è messo con un'altra, quindi pace all'anima sua") e che fino a poco tempo fa eravamo rimasti in contatto, mi sono azzardata a chiedere come stava procedendo la convivenza che mi aveva annunciato quest'estate. E' così che ho scoperto che colui che predicava la libertà, che mai si sarebbe lasciato mettere un guinzaglio da una donna e che se non vedeva i suoi amici quasi tutti i giorni aveva crisi di soffocamento miste a convulsioni e tremori diffusi, ora è un cagnolino succube di una donna più vecchia che lo modella a piacimento come si fa con il Pongo all'asilo: "Caro, oggi sei maialino, domani sei cuoricino, cucciolino patatino". Un uomo che non ha accettato la convivenza solo perché c'è stato un ripensamento dell'ultimo minuto da parte di entrambi, ma invaghito perdutamente di questa donna, tanto da lasciare perdere gli amichetti dark per dedicarsi ad una vita morigerata e coccolosa. Io non mi capacito di tutto questo. Sarà che io sono romantica come una colonscopia e non sono certo una donna di polso ("Ci vediamo stasera, puccino mio?" "No no, dai, non vediamoci troppo, che poi ci stufiamo" "Ah, ok... tanto stasera c'è Chi l'ha visto..."), dubito che riuscirò mai a cambiare un uomo in questa maniera. Rivoltarlo come un calzino e riempirlo abbastanza da rendergli impossibile una fuga efficace. Quasi quasi mi faccio dare il numero di questa donna e le chiedo delle ripetizioni: se lei è riuscita a far rigare dritto uno spirito libero come il mio ex deve essere per forza un mito. E magari non è solo una questione di talento, ma di tecnica. immagine

 
 
 
 
 

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Un blog di: ausdauer
Data di creazione: 02/03/2005
 

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